Tagli sugli stipendi: altri 15 giorni per valutare le perdite dei lavoratori Lupiae

Il vertice in Prefettura è aggiornato: la società farà le stime relative al passaggio di contratto. I dipendenti chiamati a una decisione difficile davanti al taglio in busta paga

In foto: il tavolo su Lupiae Servizi aperto in Prefettura

LECCE – Quindici giorni di tempo per riparlarne, de visu, con i lavoratori della Lupiae Servizi. Questo l’esito del vertice, l’ennesimo, che si è tenuto presso la prefettura di Lecce. Il prefetto Claudio Palomba ha fatto sedere intorno al tavolo il sindaco, Carlo Salvemini, la presidentessa della società partecipata, Tatiana Turi e un delegato per ogni categoria sindacale.

Palomba, coadiuvato da un collaboratore del ministero dell’Interno, esperto di società partecipate, ha tirato le somme di questa complessa vertenza sindacale e ha tracciato due linee di intervento.

La prima relativa alla ristrutturazione del debito che ammonta a quasi 5 milioni di euro, accumulato nei confronti di Inps, Inail, Agenzia delle Entrate e banca, per via degli interessi maturati sulla procedura di anticipazione bancaria.             

Se non si risolve lo stato di insolvenza infatti, per mezzo di un concordato preventivo, la società difficilmente potrà vedere la luce in fondo al tunnel della crisi di liquidità.

Per la Lupiae Servizi è previsto un Piano di ristrutturazione decennale finalizzato a stabilizzare il bilancio e che passa da una rivisitazione dell’attuale modello organizzativo.

In altre parole, come noto, la società intende sforbiciare il costo del lavoro. In seconda battuta sarà necessaria una revisione delle convenzioni dei servizi da stipulare il prossimo anno, con un approfondimento sulla parte tecnico- amministrativa.

Fuori dalle maglie strette della burocrazia contabile, ciò che preme però ai dipendenti è la trasformazione del contratto dalla categoria del commercio a quella multiservizi. Condizione imprescindibile, pare, per salvare baracca e burattini, e proseguire con gli affidamenti dei servizi essenziali alla Lupiae. Quindi per la stessa sopravvivenza della società.

Ciascun operaio e ciascun amministrativo sarà chiamato a sottoscrivere il passaggio. Ma quanto perderanno in busta paga? Difficile dirlo ora, ma isi tratta comunque dell'ennesimo sacrificio richiesto alle maestranze.

“Di base perderanno tutti 200 euro in busta paga”, avvertono i sindacalisti, ben consci della difficoltà nel gestire la situazione.

La Lupiae, per parte sua, si è impegnata a produrre, in una quindicina di giorni, proiezioni dettagliate delle perdite dovute all’eventuale passaggio. Il peso della sforbiciata per ciascun lavoratore dipenderà infatti da diversi parametri: quindi alle mansioni future che andranno a svolgere e dal relativo livello contrattuale della categoria multiservizi. Ammesso che vi sia un cambio di mansioni.

Questione, questa, tutta da chiarire. Di certo c’è solo che il nuovo contratto sarà complessivamente peggiorativo della situazione attuale. Un boccone amaro per 270 famiglie del territorio che si trovano tra l’incudine e il martello. Ferme al bivio: sottoscrivere il nuovo contratto o rischiare di perdere il posto di lavoro nel 2019 a causa dello stato di predissesto economico della società.

Se ne riparlerà tra un paio di settimane: il tempo necessario a fare i conteggi e relative verifiche. Gli stipendi fino alla fine dell’anno sono stati garantiti dal Comune di Lecce, come annunciato dallo stesso sindaco Salvemini, mentre i sindacati battono il tasto anche sulla corresponsione della tredicesima che, allo stato attuale, rimane un’incognita.

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