Tap, rassicurazioni sul gasdotto: “Nessun impatto ambientale”

A parlare è Paolo Pasteris, country manager della società in Italia, sottolineando i vantaggi energetici dell'opera e le ricadute occupazionali per il territorio. Ma è sull'ambiente che spegne le preoccupazioni dei comitati

di M.B. 15/02/2012
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MELENDUGNO - La preoccupazione c'è. È lampante e la si evince dai continui appelli rivolti dalle associazioni ambientaliste alle istituzioni per fermare la messa in opera del gasdotto Tap sul territorio salentino, in un tratto su terraferma con terminale di ricezione (Prt). Perplessità ragionevoli o preclusione a prescindere dinanzi ad un progetto, che supera l'interesse territoriale e dovrà garantire il passaggio di circa 10 miliardi di metri cubi di gas naturale all'anno (con la possibilità di estenderla a 20 miliardi di metri cubi), utili all'approvvigionamento italiano?

Le domande ci sono e meritano precise risposte: così la Tap, società che sta realizzando l'opera che approderà sulla costa tra San Foca e Torre Specchia Ruggeri, nel Comune di Melendugno, ha chiesto di incontrare le comunità locali, per interagire, chiarire le questioni aperte e raccogliere le reazioni dei cittadini, in un incontro pubblico. Ma, dopo i cori di "no" dei comitati, occorre conoscere le ragioni del sì, interloquendo direttamente con Paolo Pasteris, Country manager Tap per l'Italia.

Con riferimento ai timori relativi all'ambiente, il manager Tap chiarisce che il percorso del gasdotto "è stato valutato con molta attenzione al fine di evitare proprio le aree protette e qualsiasi impatto negativo a livello ambientale". L'approdo verrà realizzato utilizzando "un sistema di micro-tunneling", che porterà la condotta ad una profondità di circa 6 metri sotto terra, eliminando così ogni impatto paesaggistico anche lungo la costa. Il metanodotto Tap si connetterà con la rete gas italiana, gestita da Snam Rete Gas. In mare, la condotta non sarà visibile dalla costa, a terra, sarà interrata ad una profondità di almeno 1 metro e una volta terminato sarà invisibile. La zona al di sopra del gasdotto sarà integralmente ripristinata nelle condizioni di pre-costruzione e sarà corrisposto un risarcimento per "qualsiasi impatto ambientale residuo".

Ma quali, in concreto, le misure dell'infrastruttura. Pasteris spiega che la sezione italiana del gasdotto comprenderà circa 5 km a terra. In mare aperto, invece, la lunghezza sarà di circa 45 chilometri in acque italiane, dalla costa al centro dello stretto di Otranto nel mare Adriatico, e il suo diametro di 42 pollici sia onshore che offshore.

A sentire, dunque, le indicazioni, parrebbe tutto fin troppo perfetto. Per questo, a Pasteris viene chiesto come mai, se tutto è fatto così bene, emergano quotidianamente delle preoccupazioni, soprattutto di carattere ambientale sull'opera: "Sfortunatamente - afferma - credo che vengano divulgate informazioni non corrette sul progetto. Ribadisco che non si attraversa alcuna area protetta e non si approda in zone sensibili. Sono state adottate una serie di valutazioni e di accorgimenti, per salvaguardare la presenza di posidonia oceanica e ridurre al minimo l'impatto sulla costa interessata".

"Abbiamo eseguito - racconta - ulteriori indagini che hanno identificato la presenza di macchie di posidonia prima non conosciute e non censite. Questa scoperta ci ha indotto ad allungare il micro tunnel a circa 1 chilometro dalla riva evitando così le macchie stesse. Inoltre non vengono interessate né le Cesine né la Palude di Cassano, quindi l'impatto sul territorio è molto limitato".

Però, potrebbe anche capitare che la condotta si rompa. In quel cosa succederebbe? "Per quanto riguarda la sezione offshore - replica - non succede nulla. Il gas è leggero, risale e si disperde nell'aria. I problemi sono piuttosto di altra natura, direi economici per l'azienda; ma dal punto di vista ambientale, ripeto, non esistono problemi. Per nostra esperienza, comunque sia, questo tipo di situazioni sono rarissime". Inoltre dalla Tap evidenziano che gli azionisti stiano sviluppando il progetto nel rispetto dei più "elevati standard internazionali in materia di sicurezza e protezione ambientale". Del resto, la norvegese Statoil e la tedesca Eon sono leader mondiali nella costruzione di "pipeline", con più di 20mila km di gasdotti in tutto il mondo. E questo sarebbe un sinonimo di garanzia di cui tenere conto.

Alla base del progetto, si pone il tentativo di assicurare fornitura energetica all'Europa da una nuova fonte, aiutando l'Italia a migliorare e diversificare il proprio approvvigionamento. Considerando l'uscita graduale dall'energia nucleare, l'Italia avrà bisogno di risposte, ricorrendo, secondo Tap, inevitabilmente, al gas "il combustibile fossile più pulito". Come sottolinea il manager, la condotta "aiuterà Italia ed Europa a coprire il proprio fabbisogno energetico, fino a quando le fonti rinnovabili (eolico, solare, ecc) saranno abbastanza sviluppate per sostituirlo. Gli azionisti di Tap, Eon ed Egl hanno centrali elettriche alimentate a gas in Italia. Il gas di Shah Deniz sarà utilizzato anche da queste centrali per la produzione di elettricità".

Vantaggi "nazionali", che, secondo la società, avranno importanti ricadute in termine di occupazione nel locale: Tap, infatti, assicura di voler creare posti di lavoro temporanei e permanenti sul territorio, aprendo una fase di dialogo progettuale con i salentini, per sostenere lo sviluppo economico e sociale delle comunità locali. Tap si prepara all'appuntamento di domani, dove i responsabili dell'azienda saranno a confronto con i cittadini a Melendugno. E a Pasteris Paolo Pasteris-2viene data la possibilità di lanciare un messaggio alla popolazione, prima di questo incontro: "Siamo giunti a questo percorso definitivo - spiega - con approdo nella provincia di Lecce, dopo tre anni di intensi studi sul territorio analizzando numerose alternative. Dal punto di vista ambientale siamo convinti di aver individuato il miglior percorso possibile al fine di evitare attraversamenti di aree sensibili o protette".

"La nostra esperienza maturata negli anni e la realizzazione di 20mila chilometri di condotte ritengo - puntualizza - siano la miglior garanzia. La nostra presenza sul territorio salentino da più di un anno ci ha permesso di parlare con tutti i portatori d'interesse; dal governatore della Regione al presidente della Provincia, dai sindaci alle sovrintendenze, associazioni, fino agli enti non governativi e vogliamo continuare a farlo. Abbiamo spiegato in modo dettagliato e trasparente tutti i possibili impatti e i potenziali benefici che il gasdotto potrebbe dare. Desidero precisare che non opereremo nel periodo estivo e questo al fine di non interferire con il turismo".

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Quanto alla costruzione dell'opera, il cantiere dovrebbe prendere il via intorno al 2015, se Tap venisse selezionato dal Consorzio di Shah Deniz come la soluzione preferita per il trasporto del gas. Durata dei lavori, tre anni: "La Tap - conclude il manager - rimane a disposizione di tutti coloro che desiderano chiarimenti ed e' aperta a proposte utili e atte a sostenere un'opera di importanza nazionale".

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Avatar di Andrea Albero

R: Tap, rassicurazioni sul gasdotto: “Nessun impatto ambientale”

Andrea Albero:

Io in questo tunnel sottomarino prima del gas ci vedo passare i soldi.
Inoltre: qual è l'impatto sulla pesca, già compromessa in questi mari sempre meno pescosi?
E poi: si parla di ricadute occupazionali per i salentini; se qualche salentino contribuisce alla creazione di questo mostro che abbia il coraggio di metterci la faccia, nome e cognome.
Agli amici favorevoli, che qui hanno scritto, io dico: bisogna essere autosufficienti nelle energie.
Sviluppiamo qui i nostri metodi per alimentare caldaie e scaldabagni ad impatto zero sull'ambiente e sulle nostre tasche e non lasciamo speculare queste società, diciamo no agli accordi internazionali che noi non abbiamo stipulato con nessuno.

giovedì, 16 febbraio segnala
Avatar di Giorgio Serino

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Giorgio Serino:

La Puglia è autosufficiente dal punto di vista energetico, anzi produce più del doppio dell'energia che serve alla popolazione della regione, il resto l'Enel se la vende altrove e voi mammalucchi avete pure da ridire su chi non ci sta più a vedersi distruggere l'ambiente, il paesaggio e la storia???

giovedì, 16 febbraio segnala
Avatar anonimo di Alessandro

R: Tap, rassicurazioni sul gasdotto: “Nessun impatto ambientale”

Alessandro:

Il comitato no tap per essere credibile deve assolutamente allontanare i partiti.

giovedì, 16 febbraio segnala
Avatar di Tonio Terronio

R: Tap, rassicurazioni sul gasdotto: “Nessun impatto ambientale”

Tonio Terronio:

a leggere i vostri commenti, mi sorge spontanea una domanda? Ma le vostre caldaie come funzionano? e le vostre cucine? e i vostri scaldabagni?
Voglio dire, se avete delle soluzioni proponetele, ma se dovete solo fare chiacchiere...

mercoledì, 15 febbraio segnala 1 risposta chiudi
Avatar di Giorgio Serino

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Giorgio Serino:

Ecco il modernista de noantri! Non hai capito niente della questione, nè dell'importanza di tutto il resto. Quando (presto) si esaurirà il gas e il petrolio voglio sentire cosa avrai da dire...
NBel frattempo ti sei esaurito solo tu e i compari del NIMBY.

giovedì, 16 febbraio segnala
Avatar anonimo di Giuseppe

R: Tap, rassicurazioni sul gasdotto: “Nessun impatto ambientale”

Giuseppe:

Caro Gestore di Campagna PAOLO PASTERIS,
come ben saprà la STATOIL esporta il gas norvegese, in quanto in Norvegia l'uso del  gas, per scopi domestici è pressocchè VIETATO e gli abitanti utilizzano esclusivamente l'elettricità per cucinare e scaldarsi.
Mentre noi investiamo su questo pericoloso combustibile anzichè incentivare la produzione di energia elettrica !
Ho evitato di parlare di ambiente che, solo per l'installazione della condutture (pipeline) subisce danni importanti malgrado non si vedano a occhio nudo sono comunque e indubbiamente dannosi per la natura. Tenga inoltre presente che catastrofi, TSUNAMI e navi che sbattono ce ne saranno sempre.
NON TOCCATE SAN FOCA e rivolgetevi altrove ! Grazie.

mercoledì, 15 febbraio segnala
Avatar di Francesco Trini

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Francesco Trini:

Siamo abituati a Marghera, Taranto, Catania ecc..La connivenza politico-imprenditoriale nell'ultimo trentennio e la debolezza delle istituzioni preposte al controllo hanno creato sfiducia nella gente che non crede più a quello che gli si racconta. Si parla di gasdotti, di trivellazioni, tutto in Puglia. Ma la perizia di impatto ambientale "sempre favorevole" la deve presentare naturalmente la società interessata......vorrei sapere se una società interessata in un progetto ha mai presentato la relazione di impatto ambientale con parere sfavorevole.....Si incentivi piuttosto il solare e il fotovoltaico con prezzi alla portati di tutti.

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Avatar di Davide Tommasi

R: Tap, rassicurazioni sul gasdotto: “Nessun impatto ambientale”

Davide Tommasi:

a leggere queste parole capisco come si sentono in Africa quando vengono presi in giro dalle multinazzionali!!
mi chiedo se il signore giovedì porterà a Melendugno un sacchetto di specchietti per scambiarli con il nostro territorio...

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Avatar di Alessandro Briganti

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Alessandro Briganti:

Come tutte le cose "umane" il principio resta(l'esigenza di fonti energetiche e il rispetto per l'ambiente) ma l'applicazione concreta del principio può avvenire in modi diversi.Se le persone "approfittano" degli incentivi per il fotovoltaico tappezzando il Salento il problerma non è il fotovoltaico ma la sua applicazione,così un gasdotto che sbuca a Brindisi non è uguale ad un gasdotto che attraversa dune,pinete,ulivi etc...ma questa è solo la mia opinione.

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Avatar di Paolo Resta

R: Tap, rassicurazioni sul gasdotto: “Nessun impatto ambientale”

Paolo Resta:

Tap, rassicurazioni sul gasdotto: "Nessun impatto ambientale"
„La zona al di sopra del gasdotto sarà integralmente ripristinata nelle condizioni di pre-costruzione e sarà corrisposto un risarcimento per "qualsiasi impatto ambientale residuo".
Non esiste un risarcimento adeguato, se qualcosa va storto, lo dico a tutto la nazione, io picchio de Sisti e ci spezzo pure la noce del capicollo. Facciamo un sondaggio tra gli abitanti di Bhopal, del Mekong, del delta del Niger o di tutta l'America Latina. Sono impianti, tecnologie e prodotti diversi, per carità, ma voglio dire che, se fanno danno, si dichiarano falliti, cambiano nome all'azienda, non pagano un euro e sono sempre più ricchi! Dicono bene, ci sono dei preconcetti ed io per principio dico NO!

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Avatar anonimo di Fanfulla Da Lodi

R: R: Tap, rassicurazioni sul gasdotto: “Nessun impatto ambientale”

Fanfulla Da Lodi:

Voglio vedere quando d'inverno poi resti al freddo, piagniucolare che i tuoi bimbi non hanno il gas per i termisifoni e per cucinare la pastina... Poi scenderai in piazza per protestare contro il Governo, la società, e i brutti industriali che ci tengono al gelo...

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Avatar anonimo di Pino

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Pino:

Non esiste solo il gas per scaldarsi e poi per utilizzarlo solo alcune ore durante tutto l'arco di un anno. Non vale neanche la pena sottoscrivere un contratto.
Io ho un condizionatore con pompa di calore, cucino a induzione mi lavo con acqua scaldata da scaldabagno e ho un contratto ENEL 4,5 KW. Tanto risparmio e una sola bolletta.

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Avatar anonimo di sbarra

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sbarra:

in italia la serietà che usano per determinati  lavori la conosciamo(mangiano solo loro e rovinano NOI)........pere me ne possiamo fare a meno..........a riscaldarmi  uso il camino.....per cucinare facciamo come i nostri nonni....sarà più bello.....

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Avatar di Davide Tommasi

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Davide Tommasi:

Se avessi un pò di cervello leggeresti quello che chiedono gli anbientalisti...che nno è l'abbandono del progetto,ma il ritorno alla prima ipotesi!
NO ALLA VARIANTE S.FOCA SI A L'APPRODO A CERANO X CONVERTIRE LA CENTRALE DA CARBONE A GAS!!
Il problema del consorsio TAP sono i piccioli!!!
...se sbarca a Brindisi spende di più,il gas x forniture industriali è pagato a prezzo più basso
Dovresti chiederti,che se è vero che questa è una struttura di pubblica utilità non è lecito chiedere il massimo anche a discapito dei guadagni???
...e ricorda che i guadagni sono 280 MILIONI DI € A L'ANNO!!!!!!11

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Avatar anonimo di Giuseppe

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Giuseppe:

Provate a fare due conti e vi accorgerete che spenderete meno utilizzando solo il riscaldamento elettrico (pompa di calore per esempio). Convertiite le cucine a gas con l'induzione (classe AA) o con vetroceramica.

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Avatar di Paolo Resta

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Paolo Resta:

No, faccio come te, sto zitto e faccio fare loro tutto quello che vogliono. Così ogni inverno avrò freddo, i bimbi col cibo freddo e starò a casa a guardare Italia1. Aspetterò che siano gli altri a cambiare le cose e se non lo faranno tanto meglio, perché io, da buon ruffiano, mi sarò preparato tutta una serie di amicizie potenti (tanto il mio cervello non arriva a capire che sono comunque sfruttato).
Oh, giusto, deve essere bello essere così, come si dice: mangi, dormi e... Mi hai convinto.
P.S. hai il nickname di un mercenario.

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Avatar anonimo di Fanfulla Da Lodi

R: R: R: R: Tap, rassicurazioni sul gasdotto: “Nessun impatto ambientale”

Fanfulla Da Lodi:

Chiedo venia al Direttore ma al tanghero che mi ha dato del mercenario, non sapendo, pover villano, la differenza tra soldato di ventura e i mercenari (io che partecipai insieme all'Ettore Fieramosca alla disfida contro i franchi in quel di Barletta!!!), non posso che fargli rimembrare la mia nota canzon che buon pro gli faccia e che l'ascolti quando al freddo e al gelo dovrà prender i calci nel deretano dal figliol intirizzito costretto a mangiar noci e radici...

Il barone Fanfulla da Lodi
condottiero di gran rinomanza
fu condotto una sera in stanza
da una donna dai facili amor.
Era nuova ai certami d'amore
di Fanfulla la casta alabarda
ma alla vista di tanta bernarda
prese il brando e si mise a pugnar
E cavalca, cavalca, cavalca
alla fine Fanfulla si accascia
lo risveglia la turpe bagascia
"Cento scudi mi devi donar"
Vaffancul, vaffancul, @#?*%$
le risponde Fanfulla in@#?*%$o
venti scudi oramai già ti ho dato
gli altri 80 li prendi nel cul
Passa un giorno, due giorni, tre giorni
e a Fanfulla gli prude l'uccello
cos'è mai questo male novello
che natura ci vuole donar?
Fu chiamato un dottore di grido
che gli disse mio caro Fanfulla
qui bisogna amputare una palla
se di scolo non vuoi tu morir"
Di Fanfulla l'uccello reciso
fu deposto in un'orrida bara
mille vergin facevano a gara
per cantargli codesta canzon:
«Facesti il fol, facesti il fol
chiavasti senza guanto, il guanto, il guanto
facesti il fol, facesti il fol,
chiavasti senza guanto e beccasti lo scol!»
La morale di questa novella
ci riporta alla legge del menga:
chi l'ha preso nel cul se lo tenga
ed impari ad usare il goldon!

mercoledì, 15 febbraio segnala 1 risposta apri
Avatar di Andrea Luperto

R: Tap, rassicurazioni sul gasdotto: “Nessun impatto ambientale”

Andrea Luperto:

Delle vostre parole si fidano solo i caproni,ma quale lavoro daranno questi?Ogni azienda ha la sua favoletta da divulgare.....no al gasdotto

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Avatar di Contro Storia

R: Tap, rassicurazioni sul gasdotto: “Nessun impatto ambientale”

Contro Storia:

Nessun impatto ambientale, e vai!
Posti di lavoro, yu-hu!
Attendiamo con ansia di farci mettere la sveglia al collo anche stavolta.

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Avatar di Fausto Terragni

R: Tap, rassicurazioni sul gasdotto: “Nessun impatto ambientale”

Fausto Terragni:

Sufficientemente esauriente e rassicurante l'intervento del rappresentante Tap.
A quando le molteplici voci degli ambientalisti, delle associazioni contro le rinnovabili invadenti, dei gruppi monotematici in materia di energia troveranno un tavolo comune propositivo e non di nicchia per guardare al futuro? E' vero che non tutto risulterà indolore, come non è indolore un intervento chirurgico, ma l'importanza di approvvigionamenti, di impatto lavorativo, di cambiamento
complessivo non sono cose di poco conto.

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Avatar anonimo di mat

R: R: Tap, rassicurazioni sul gasdotto: “Nessun impatto ambientale”

mat:

Crea lavoro e noi giovani salentini siamo felici

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