Il Tar applica il decreto salva-lidi. Sospeso lo smontaggio per l’inverno

Prima applicazione delle nuove norme contenute nella Legge di Stabilità e sette stabilimenti tra Otranto, Vernole, Gallipoli e Porto Cesareo “mantegono” le strutture

Un lido di Otranto.

OTRANTO - L’applicazione dell’emendamento salva-lidi approvato dal Governo al fotofinish, e parte integrante della Legge di stabilità del 2019, trova la sua prima applicazione da parte del Tar di Lecce che con sette recenti ordinanze ha sospeso, in via cautelare e in attesa dei giudizi di merito, altrettanti provvedimenti di smontaggio imposti alle strutture balneari salentine da parte dei Comuni e su reiterata sollecitazione della Soprintendenza. Nello specifico i giudici della prima sezione del Tribunale amministrativo hanno accolto la richiesta di sospensiva cautelare di sette stabilimenti balneari che avevano ricevuto dai Comuni di Otranto, Vernole, Gallipoli e Porto Cesareo l’ingiunzione alla rimozione delle opere per il periodo invernale.

Il Tar di Lecce nei suoi provvedimenti ha accolto tale richiesta proprio richiamando il dispositivo contenuto nella legge di stabilità, nel passaggio che, in via semplificativa, prevede principalmente che “i titolari delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo e dei punti di approdo con medesime finalità turistico ricreative, che utilizzino manufatti amovibili possono mantenere installati i predetti manufatti fino al 31 dicembre 2020, nelle more del riordino della materia”. Il responso contenuto nelle ordinanze favorevoli ai sette lidi salentini dovrebbe essere una delle prime applicazioni  del decreto salva-lidi dopo il via libera governativo. Ad ottenere la sospensione dei provvedimenti di smontaggio delle strutture sono le società Acqua Speed, Acqua Chiara (località Alimini) e Fuorirotta Beach di Otranto, il Lido Quintero di Torre Specchia (Vernole), Ultima Spiaggia delle Cesine (Vernole), l’Immobiliare Centro Storico di Porto Cesareo, e il Lido Rivabella di Gallipoli. I titolari delle concessioni demaniali sono stati difesi dagli avvocati  Leonardo Marutti, Francesco Romano, Antonio Quinto, Danilo Lorenzo, Sergio Schito e Antonio Serio

L’importanza della pronuncia risiede nel fatto che il Tar Lecce conferma l’immediata applicazione delle norme in questione, senza subordinarne l’efficacia ad alcun atto ricognitivo delle amministrazioni, né sollevando dubbi sulla sua applicazione. Tuttavia, secondo il Tar, sembrerebbe che sia necessario, al fine di poter mantenere le strutture per l’intero anno, che i soggetti interessati presentino una espressa richiesta di mantenimento annuale delle strutture. Le udienze per i giudizi di merito sono fissate per il prossimo 17 aprile. 

         

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Commenti (6)

  • Altrove è così da qualche anno. Ottimo.

  • TAR di lecce.....che ridere!!!

  • Che schifo, e poi un po’ di cemento qua e là per resistere alle intemperie invernali no?

  • Finalmente era ora

  • ci mancherebbe dopo che hanno salvato le concessioni a vita, perché farli smontare?

  • I t.a.r. ed i consigli di stato sono deleteri. Vanno aboliti.

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