Taviano, svolta urbanistica: dopo cinquant’anni via libera al quartiere “Gemma”

Il consiglio ha approvato il piano particolareggiato della zona di espansione a ridosso del campo sportivo atteso da decenni. Intesa anche con Eurospin per parcheggio e verde

Il sindaco Tanisi e l'assessore Lezzi.

TAVIANO - L’ultimo consiglio comunale in quel di Taviano ha portato in dote importanti approvazioni sul versante dell’assetto urbanistico ed edilizio del comune salentino. In particolare l’assise civica ha dato il via libera definitivo al piano particolareggiato del cosiddetto comparto “Gemma” la cui attuazione consentirà  il completamento urbano della zona di espansione a ridosso del campo sportivo. Una delibera importante per la comunità tavianese che sblocca una situazione burocratica e amministrativa durata circa 50 anni.

Il piano di intervento, sul quale l'amministrazione del sindaco Giuseppe Tanisi ha lavorato con maggiore impegno negli ultimi tre anni, prevede la realizzazione di strade, parchi per aree a verde, parcheggi e lotti edificabili per l'insediamento di edifici residenziali e attività commerciali, con l' obiettivo di valorizzare un punto strategico, in prossimità di arterie veicolari sulle quali verrebbe decongestionato il traffico, zone a servizi e impianti sportivi. Cambierà così la mappa dell'intera cittadina, con il sorgere di un nuovo quartiere. “La città di Taviano cresce e si espande anche sotto il profilo urbanistico” commenta il primo cittadino, “è questo l’obiettivo di tanto lavoro di questi ultimi tre anni, il cui filo conduttore è soprattutto la rinascita della città e il rilancio della sua economia, con l’edilizia che riparte, con la sicurezza del lavoro quale premessa di un benessere sociale”.

Soddisfatto dopo l’approvazione della delibera del piano particolareggiato anche l’assessore all’Urbanistica, Francesco Lezzi. “Pianificare oggi è uno sforzo, più che tecnico, di immaginazione, che ci spinge a prevedere rispettose soluzioni di utilizzo del territorio guardando non al presente, ma al futuro” spiega l’assessore, “è anche un atto di responsabilità nei confronti dei proprietari che, pur gravati dai tributi comunali, per troppo tempo hanno atteso di poter concretizzare le proprie legittime aspettative edificatorie. Spero che ciò possa dare speranza ed impulso anche ad imprenditori, progettisti, artigiani, commercianti, in un momento economico ancora difficile”.

E sempre durante la seduta del consiglio dell’8 ottobre scorso è stata approvata anche l’intesa tra il  Comune di Taviano ed Eurospin Puglia per la riqualificazione dell’area privata collocata tra via Regina Margherita e via Pasubio. Il progetto prevede la realizzazione di un parcheggio pubblico, libero e gratuito, fruibile da tutti i cittadini, con area verde, istallazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici, area di sosta per gli utenti delle autolinee, accesso pedonale su via Regina Margherita, marciapiedi, verde e pubblica illuminazione a carico della società commerciale. La società si è impegnata anche a realizzare nel parco Ricchello, fresco di riqualificazione, un’ampia area giochi per lo svago dei bambini e delle famiglie. Il tutto a costo zero per i cittadini grazie alla sinergia tra pubblico e privato.

Il parcheggio sarà realizzato con materiale drenante, ecocompatibile, con il recupero delle acque per l’irrigazione, che consentirà anche un decongestionamento di un'area caratterizzata da numerose attività commerciali e che permette il recupero e la riqualificazione di un' area da sempre abbandonata. Una sistemazione temporanea e reversibile che non pregiudica la destinazione attuale dell’area anche per eventuali progettazioni future. “Abbiamo cercato di coniugare l'utile e il bello, con il recupero di un'area privata abbandonata, con il beneficio di decongestionare il traffico in quella che è una zona centrale della città, e di offrire parimenti un servizio ai cittadini” spiega l’assessore Lezzi, “un servizio di cui oggi si ravvisa la necessità e l'urgenza, e che tuttavia non preclude la possibilità, qualora avessimo disponibilità di risorse, di destinare quell'area alla creazione di un poliambulatorio o comunque per quei servizi relativi alla sua originale destinazione urbanistica”.

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