TRICASE ANCORA SENZA GIUNTa, Ed ora infuria LA POLEMICA

A distanza di un mese dal trionfo elettorale, Antonio Musarò non ha ancora nominato la giunta, in attesa della proclamazione dei vincitori. Ma le opposizioni cittadine son tutt'altro che morbide

Un primo piano del sindaco Antonio Musarò.
È noto che il momento dell'assegnazione dei compiti amministrativi rappresenti per ogni governo la fase spesso più incandescente e complicata di ogni approccio politico. Accade a livello nazionale ed accade frequentemente in ambito locale. Ma quello che in qualche modo sta avvenendo a Tricase si sta trasformando in un vero e proprio "caso": le cronache politiche di questi giorni, infatti, stanno presentando un quadro tutt'altro idilliaco per il nuovo sindaco, Antonio Musarò, che, a distanza di un mese dal suo straordinario successo elettorale, che ha sbaragliato gli avversari e ha chiuso l'epoca dell'ex sindaco Coppola, si ritrova ancora senza giunta. L'interessato, ad onor di cronaca, ha ribadito e spiegato più di una volta che dietro al ritardo ci sia solo una questione di "prassi istituzionale", che preveda l'attesa della proclamazione ufficiale del nuovo consiglio comunale. Ma i detrattori, che non attendevano altro che l'occasione di percepire sentore della difficoltà amministrativa del nuovo governo cittadino, non si sono accontentati della spiegazione fornita dal sindaco ed hanno iniziato a riproporre il classico argomento della spartizione delle poltrone.

E così, nei giorni scorsi, il Partito Democratico, uscito pesantemente ridimensionato dalle urne tricasine (ma solo nelle amministrative, visto, invece, l'ottimo risultato alle politiche), ha diffuso un proprio manifesto dai toni aspri ad indirizzo di Musarò, invitandolo a "svegliarsi e a non vivere di rendita"; la pubblicazione di quel manifesto, apparsa ai più ingenerosa per l'attacco indiscriminato ad un'amministrazione in carica solo da un mese, ha acceso comunque la polemica. E nelle ultime ore si è aggiunto un nuovo manifesto del movimento Pes, seconda opposizione cittadina che fa riferimento ad Alfredo De Giuseppe, che rincara la dose parlando di "vecchi metodi spartitori della politica tricasina" e affermando: "Come avevamo previsto in campagna elettorale e ricordato agli elettori, il sindaco Antonio Musarò ha difficoltà a varare la sua giunta, trovando come scusa che è necessario attendere la proclamazione degli eletti al Consiglio Comunale".

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Il Pes prevede nel futuro di Tricase "l'ennesima gestione confusa, basata solo sulla forza elettorale del singolo piuttosto che sulla competenza". In buona sostanza al neo sindaco, uomo "tecnico" e fuori dagli schemi partitici, apprezzato dalla comunità locale per il suo garbo e la sua professionalità, s'imputerebbe dall'opposizione di essere in qualche modo ostaggio di meccanismi politici ai quali non sarebbe preparato. Accusa che mira dritto ad un'idea di fondo: il merito attribuito a Musarò di aver ricompattato il centro destra locale si sarebbe dimostrato inconsistente, perché l'unità dello schieramento era solo di facciata e legata ad un interesse politico. Il giallo, peraltro, si intensifica con il vociare crescente intorno a possibili ricorsi elettorali che potrebbe includere un posto in consiglio comunale per un terzo rappresentante dell'Udc, ai danni di un esponente di una lista civica del sindaco. Cade a puntino, la celebre battuta del comico Giobbe Covatta: "Corsi e ricorsi… ma non arrivai mai". Tutte queste voci, dunque, sono reali o sono tese a minare in partenza la credibilità di un personaggio eletto a furor di popolo? Si vedrà nei giorni a venire. Il sindaco, dal canto suo, continua ad ostentare tranquillità e voglia di cominciare ad operare. La data più certa per la proclamazione dei vincitori appare il 28 maggio. Forse allora il "caso" sarà tranquillamente chiuso.

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