“Troppo fango, nessuno tocchi Gallipoli”. E il Samsara non chiuderà i battenti

Il sindaco Minerva e gli operatori turistici in campo per difendere il modello turistico della città e fermare gli attacchi. Il caso del lido: “Nuova ordinanza sospesa, atto non concordato”

Scorcio di Gallipoli.

GALLIPOLI  - Pronti a riavvolgere il nastro e gettare le basi per superare le difficoltà e le battute d’arresto dettate da alcuni numeri in lieve calo e lavorare al nuovo “Modello Gallipoli. Dopo i numerosi attacchi ricevuti, la città bella si sente ancora una volta “sotto attacco” e in una conferenza stampa congiunta il sindaco Stefano Minerva e gli operatori turistici rispondo in maniera univoca: “Basta fango e attacchi pianificati contro la città, nessuno tocchi Gallipoli”. Gli imprenditori e gli operatori turistici gallipolini siedono accanto al primo cittadino Stefano Minerva e, in una sala riunioni gremita, sono pronti a fare squadra per respingere i soliti “schizzi di fango” e l’assedio dichiarato contro il successo incontrastato di Gallipoli nel panorama turistico nazionale. Si ribadisce il trend positivo, comunque in linea con le ultime stagioni, di maggio e giugno, e si evidenzia un calo di quasi il 20 per cento delle fetta del turismo giovanile legato alla transumanza dei grandi eventi venuti meno nei locali di richiamo della movida.

Ma per un’analisi con dati concreti e reali bisognerà attendere la fine della stagione. Si è già convocato un tavolo tecnico per il 3 settembre prossimo con l’assessorato regionale la Turismo, guidato da Loredana Capone e si è preso le distanze da servizi giornalistici di caratura nazionale come quello di Antonello Caporale de il Fatto Quotidiano, che avrebbe raccontato in maniera definita “grottesca” una realtà gallipolina lontana dalla percezione degli operatori e degli amministratori gallipolini. Anche per questo il Comune ha deciso di non concedere più anche il patrocinio e il logo istituzionale della città all’evento previsto in questi giorni  per la presentazione del libro del noto giornalista. E poi il caso Samsara ancora in auge con la pubblicazione di una nuova ordinanza del dirigente del settore demanio che nel proseguo dell’iter istruttorio relativo alla decadenza  della concessione, oggetto ancora di responso al Consiglio di Stato (udienza di merito discussa il 7 giugno scorso, ma sentenza non ancora depositata) ha disposto la revoca dei permessi a costruire e della Scia degli anni precedenti imponendo alla società Sabbia d’Oro il ripristino dello stato dei luoghi entro venti giorni dalla notifica dell’atto. Tutto al momento congelato proprio in virtù del provvedimento originario ancora sub iudice e anche della volontà dichiarata e ribadita dall’amministrazione comunale e dal sindaco Minerva di non procedere a nessuna chiusura sino alla decisione  definitiva dei giudici amministrativi. “Non sapevo nulla del nuovo atto dirigenziale, ma il lido per ora non chiuderà”.

Minerva a difesa del Modello Gallipoli

“La nostra conferenza stampa nasce dalla voglia di difendere questa città, che va oltre al senso di appartenenza: siamo tutti gallipolini e viviamo in una città riconosciuta come la più grande meta turistica del Sud Italia. Una notorietà che, come ho detto in altre occasioni, ha suscitato antipatie messe poi in atto per affossare il nostro modello turistico che si è rivelato vincente negli anni” il preambolo del sindaco di Gallipoli che ha difeso a spada tratta i sacrifici amministrativi e imprenditoriali che hanno portato la città al top delle presenze turistiche negli anni passati.  

“Ieri e nei giorni scorsi in molti hanno provato a mettere in discussione il modello Gallipoli, un modello che prova sempre a migliorarsi” incalza Minerva, “infatti quando dico ‘nessuno tocchi Gallipoli’ mi riferisco a coloro i quali non sono di Gallipoli e non conoscono gli sforzi di una classe imprenditoriale che negli ultimi vent’anni ha fatto, quelli che si sono sostituti alla politica senza portare risultati, quelli che criticano senza conoscere. Ritengo, dunque, di dover tutelare l’immagine della città tutta, dalle maldicenze e anche dagli articoli che denigrano una città e che raccontano una Gallipoli che non esiste. Ognuno si assumerà le proprie responsabilità e chi di dovere risponderà comunque per vie legali”.

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Dalla difesa all’azione di rilancio, più volte annunciata e riverberata e ora nuovamente posta nell’agenda già all’inizio di settembre. “Occorre ora più che mai un gioco di squadra in cui il sindaco prenda degli impegni certi con degli assunti chiari, dove gli interessi di chi lavora e di chi vive in città dovranno essere tutelati” ha spiegato ancora Minerva, “ora, è vero, sta mancando una fetta di mercato importante che è quella del turismo giovanile. Negli anni abbiamo fatto tutti noi degli errori confondendo l’abusivismo e l’illegalità con altro e nel tempo si è pensato fosse causa del turismo giovanile. Un turismo che non è un problema, ma una risorsa che deve essere regolamentata. L’interesse e la voglia di qualificare il turismo deve essere di tutti: dall’amministrazione ai cittadini. Vi è il bisogno di un sistema comune” conclude il primo cittadino, “per iniziare, abbiamo invitato il 3 di settembre l’assessore regionale, Loredana Capone, per scrivere insieme il programma di Gallipoli 365, punti fermi per tutelare gli imprenditori e le realtà di eccellenza. Nessuno si può permettere di giudicare gli sforzi fatti in questo ultimo periodo e metteremo tutte le risorse in campo necessarie per difendere la città”.

Questione Samsara, il lido non chiuderà

Senza nessuna polemica, ma con fermezza il sindaco ha ufficialmente dichiarato che “il Samsara non chiuderà e se qualcuno pensa che domani  l’amministrazione manderà i vigili o qualcuno a mettere i sigilli si sbaglia di grosso”. Un annuncio accolto con favore e applausi, ma che non dirada la natura dell’ultimo provvedimento in controtendenza firmato appena ieri dalla dirigente dell’ufficio demanio, Paola Vitali. “Spesso il sindaco paga per colpe che non ha, ma mi assumo tutta la responsabilità del caso poiché sono a capo dell’amministrazione, ma sposso solo dire che sull’ultimo atto dirigenziale non ero stato informato e valuteremo ora con la dirigente e l’ufficio legale come muoverci. Di certo c’è che noi avevamo preso l’impegno politico con i giudici e con i titolari del Samsara di attendere il responso definitivo del Consiglio di Stato e per questo non chiuderemo nessuna struttura sino a quando non sarà resa nota quella decisione.  Ci sono, in alcuni casi, atti dovuti che il Comune deve fare su richiamo di altri organi” prosegue Minerva, “ e ci sono altri provvedimenti che si possono attuare per tutelare le attività che esercitano sul territorio.  Al momento l’amministrazione ritiene che la data del 7 giugno, concordata in udienza fra le parti, era da intendersi come data in cui era prevista una sentenza che ancora però non è stata definita dal Consiglio di Stato e che dovrà essere rispettata in quanto tale.

Spada: “Basta fango, facciamo squadra”

Gli operatori turistici e imprenditoriali gallipolini, compatti si preparano alla nuova programmazione nel tavolo tecnico con la Regione e le istituzioni del 3 Settembre prossimo. Il presidente dell’associazione Commercianti, Matteo Spada è stato delegato a rappresentare le istanze delle varie categorie interessate. “Quando parliamo di Gallipoli parliamo di una cittadina di 20 mila abitanti che negli ultimi dieci anni non ha conosciuto crisi in controtendenza con quanto accaduto in altre località rinomate del resto d’Italia” spiega il portavoce degli operatori, “è chiaro quindi che un calo dei numeri, una battuta d’arresto e i video virali che mettono in risalto solo negatività e fanno il giro repentino dei social, hanno rappresentato un incentivo in più nel processo di demonizzazione strumentale nei confronti della nostra città.  Ha ragione il sindaco Minerva quando grida ‘Nessuno Tocchi Gallipoli’. Sottolineo che quando parliamo di Gallipoli noi non parliamo solo di una piccola cittadina nel cuore dello Ionio, ma rappresentiamo un territorio molto più vasto e attrattivo in termini turistici che rappresenta il vanto e la cartina di tornasole del Salento e della Puglia intera e rappresenta e porta con sé una ricchezza che mai questo territorio aveva conosciuto.  Bisogna quindi stare ben attenti quando si getta fango e si scrivono articoli di portata nazionale che descrivono una realtà, quasi grottesca, e lontana dalla realtà dei fatti che rappresentano il modello Gallipoli” incalza Spada, “noi abbiamo bisogno e la necessità dell’attenzione e del raccordo massimo delle istituzioni in tutti i livelli, dalla prefettura, alla questura, alla Soprintendenza, alla Regione, al Governo centrale e anche del Comune. Abbiamo la necessità, non più derogabile, di investimenti di carattere strutturale, che vadano a calmierare e sanare criticità e lacune in termini servizi e di politiche dell’accoglienza qualificata e regolare.

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“Fondamentale sarà in questa fase di rilancio e di nuova programmazione concertata, l’appuntamento del prossimo 3 settembre con l’assessorato al turismo della Regione nel quale saranno chiamati ad intervenire enti, associazioni di categoria e operatori turistici e imprenditoriali. Non dobbiamo lasciare nulla di intentato in questo momento di difficoltà e lavorare non per alimentare fango e brutture, ma per rielaborare un nuovo e proficuo modello Gallipoli a partire da subito. Bisogna fare quadrato”.

Un gioco di squadra che coinvolga tutte le realtà cittadine e istituzionali per evitare la caduta di Gallipoli nel baratro preparato anche con la complicità, diretta o inconsapevole che sia, delle realtà turistiche concorrenziali. “Fare quadrato intorno alla città, agli operatori, al comparto turistico, ma soprattutto, oggi più che mai, intorno alle attività ed imprese che hanno caratterizzato l’offerta turistica di questo territorio e che ci hanno resi, in questi anni, competitivi” ammonisce Matteo Spada, “perché ce la giochiamo su un panorama vastissimo, ma ciò che ci ha caratterizzato facendoci scegliere dai turisti di ogni settore oggi è in difficoltà e va sostenuto per rinvigorire un nuovo e attraente modello Gallipoli".

"Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti e all’amministrazione comunale, e anche agli altri enti, chiediamo ancora una volta con forza un cambio di passo e regole certe subito, entro le quali arginare gli abusivi e l’improvvisazione, per avviare una nuova fase di programmazione e di rilancio dell’offerta turistica e dei servizi. Vogliamo essere maggiormente ascoltati in quelle che sono le nostre richieste e le nostre problematiche” conclude Spada, “puntando anche ad una migliore qualità dell’informazione ad ogni livello per fermare la campagna del fango e delle fake news e puntare sulla valorizzazione, sulle good news e le peculiarità che Gallipoli ha e che sa offrire quando si esprime al meglio delle proprie potenzialità. Le criticità ci sono, ma in ogni luogo e non solo a Gallipoli”. Il tutto per non perdere anche la voglia di fare impresa in un territorio contradditorio quanto si vuole, ma che se “regolamentato” può vincere la sfida della competitività con tutte le altre realtà turistiche scalpitanti.      

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