Un appello per la candidatura a sindaco di Salvemini. Lui prende tempo

Il politico leccese scioglierà a breve la riserva, ringrazia tutti e chiede che la proposta sia condivisa dai partiti e dai movimenti

LECCE - Politici, imprenditori, professionisti e cittadini chiedono, in un appello aperto, ai partiti e movimenti che si riconoscono nell'area di centrosinistra e a tutte le forze che collaborano con il governo della Regione Puglia di accettare con disponibilità ed entusiasmo la candidatura di Carlo Salvemini a sindaco di Lecce per le sue riconosciute competenze e per il suo indiscusso rigore morale. A Carlo Salvemini, invece, chiedono di accettare con passione e generosità la sua candidatura per consentire un vero cambiamento nella nostra città.

La risposta di Carlo Salvemini è arrivata, puntuale e precisa, con un post pubblicato sulla sua pagina facebook: “Ho da poco letto l'appello pubblico rivoltomi per candidarmi sindaco della città. Ringrazio tutti i firmatari per la fiducia, la stima, la considerazione che mi esprimono. Ad uno ad uno”. “Sono chiamato – prosegue il politico leccese – a una decisione impegnativa, anche perché inattesa: per la volontà di concludere il mio impegno in consiglio comunale,  annunciata già l'estate scorsa e recentemente ribadita; per la tempistica della proposta ricevuta, mentre tutti gli altri competitors si sono già ufficialmente presentati alla città; per il contesto politico nel quale giunge, contrassegnato da tensioni e polemiche dentro l'alleanza di centrosinistra”.

Per questi motivi – conclude Salvemini – sento il bisogno di prendermi le necessarie ore per riflettere. Uscire in punta di piedi dal comune come consigliere uscente è un conto. Rispondere ad un appello alla candidatura a sindaco un altro. Impiegherò questo tempo per capire se ci sono le condizioni indispensabili per accettare. Anzitutto se questa proposta verrà fatta propria anche dai partiti e dai movimenti cui è indirizzata: passaggio indispensabile per sancire un patto politico di lealtà e solidarietà reciproca e dimostrare la volontà concreta di giocarsi da squadra questa partita complicata. E poi verificare se c'è la disponibilità a riconoscermi piena autonomia e responsabilità, nel rispetto reciproco dei ruoli. Sono grato e riconoscente a chi pensa il contrario, ma non credo a investiture salvifiche o a leader della provvidenza. Credo invece che solo la consapevolezza di uno sforzo straordinario di impegno collettivo, di generosità, lealtà, collaborazione, sostegno reciproco possa rendere possibile dare alla città un'alternativa di governo vincente”.

Nel gennaio del 2012 Salvemini ha partecipato alle primarie del centrosinistra, sconfitto (non senza polemiche) da Loredana Capone (poi superata da Paolo Perrone) per poco più di 500 preferenze.

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In attesa di sciogliere l’eventuale riserva sulla candidatura a sindaco di Lecce, Salvemini pungola su facebook il candidato del centrodestra Mauro Giliberti: “Il modo migliore che hai di essere un buon candidato è quello di non perdere il tuo senso del giornalismo”. A stretto giro la risposta di Giliberti: “Carlo ti leggo con attenzione e stima, una stima che rivendico ad alta voce e che sono certo sia reciproca, da uomini liberi quali entrambi siamo. Francamente non ho questo approccio, guardo avanti come un treno. Non trascurerò di certo le cose che mi dici e ne farò tesoro”. 

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