Un blitz "tricolore" per salvare San Pietro dei Samari

Iniziativa simbolica questa mattina degli attivisti dell'Osservatorio Torre di Belloluogo a difesa della chiesetta bizantina di Gallipoli. Appelli al ministero dei Beni culturali e alla Provincia

Un nuovo accorato e sintomatico appello dal contenuto inequivocabile: "Salviamo la Chiesa di San Pietro dei Sàmari di Gallipoli". Perchè lo impone la coscienza storica e culturale del territorio. Perchè l'indifferenza non può prevalere sulla richiesta di soccorso mosso a più voci per un monumento di rilevanza nazionale. Un concetto espresso a chiare lettere e simbolicamente dall'iniziativa organizzata questa mattina dagli attivisti dell'Osservatorio Torre di Belloluogo coordinato da Beniamino Piemontese. Quattro volontari e un combattivo felino al seguito sono giunti questa mattina intorno a mezzogiorno a ridosso del terreno (di proprietà di un privato cittadino) dove insiste l'antica chiesa bizantina risalente al XII° secolo. Scopo del blitz pacifico e di sensibilizzazione quello di esporre il drappo tricolore della bandiera italiana e quello multicolore della Pace a difesa del patrimonio storico gallipolino in caduta libera. Un "No" deciso al crollo della chiesa di San Pietro dei Samari, nella speranza che anche questa volta appelli e iniziative eclatanti non finiscano come sempre nell'oblio sordo delle autorità competenti. L'inziativa odierna era stata annunciata tra l'altro anche alla Provincia e alla direzione regionale per la Puglia del Ministero per i Beni e le Attività culturali.

Di seguito il testo integrale della richiesta-appello lanciata dall'Osservatorio Torre di Belloluogo a difesa della chiesetta di Gallipoli in parte già crollata: "Salviamo San Pietro dei Samari presso Gallipoli! L'associazione Osservatorio Torre di Belloluogo esprime con forza tutto il proprio rammarico e la propria deplorazione per lo stato di indicibile trascuratezza, abbandono e rovina in cui versa da tempi immemorabili l'antico monumento della Chiesa bizantina di San Pietro dei Samari presso Gallipoli. Esprime con tutta la propria personale partecipazione, anche a nome dell'Osservatorio, la più totale e piena solidarietà al Prof. Marcello Seclì ed agli Amici dell'Associazione ‘Italia Nostra' di Parabita e del Sud Salento per la battaglia culturale e civile che essi stanno conducendo - in condizioni di quasi totale isolamento - contro tale insopportabile ed inaccettabile stato di degrado e rovina, ormai quasi totale, dell'antichissimo ed importante monumento. Nel mentre apprende con gioia la felice notizia riportata dagli Organi di Informazione, della sentenza emessa dal Tar a favore del Comune di Sannicola per la causa della salvaguardia e dell'acquisizione al patrimonio pubblico della Chiesa di San Mauro presso Sannicola e dell'intera area circostante il prezioso monumento, per il quale tanto si spese e si prodigò la nostra associazione Osservatorio, si deve constatare con orrore e ribrezzo l'assoluta insensibilità e la beffarda incapacità di un'altra amministrazione comunale salentina di portare avanti la giusta e doverosa battaglia per un importantissimo monumento salentino, battaglia che non ha e non può avere certamente una riduttiva appartenenza partitica e che al contrario deve vedere unite tutte le forze politiche sane del nostro territorio".

"Resiste e si oppone al valido ed entusiasmante progetto culturale, civile, economico e sociale del Grande Salento, pronunciato con slancio e passione dal Presidente Pellegrino, un residuato miserevole, sciocco ed ignorante di vecchio, logoro piccolo ed antiquato Salento-dei- non-luoghi, una anacronistica sopravvivenza di modi di essere e di affrontare le grandi questioni della Nostra Terra nella maniera più inefficace e distruttiva. Contro lo stato di abbandono e di rovina, ormai quasi totale, dell'antico e prezioso monumento di San Pietro dei Samari presso Gallipoli, l'associazione Osservatorio dichiara di essere pronta a qualunque immediata azione di protesta, con tutti i mezzi possibili ed immaginabili, anche nelle forme e nei modi più estremi purché efficaci a raggiungere il risultato dovuto: la salvezza, la difesa, la tutela e la valorizzazione dell'antico monumento salentino. Per questo, nel mentre si richiama con sollecitudine i rappresentanti politici ed istituzionali regionali, provinciali e nazionali a porre in essere ogni azione possibile mirata a salvaguardare l'antico Bene culturale in rovina, si manifesta al Presidente di "Italia Nostra" la propria vicinanza e si rinnova la propria totale disponibilità tanto personale quanto come responsabile dell'Osservatorio".

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