L'unica donna delle primarie: "Lontana da Emiliano, ma la sfida si fa dall'interno"

Elena Gentile, a Lecce per proporre la sua candidatura, ne ha per i sindaci che hanno espresso il sostegno al governatore uscente ma anche per Vendola: "Imperdonabile il suo disimpegno. Non è questo il momento"

Elena Gentile presso l'Open Space.

LECCE - Unica donna nel quartetto dei candidati delle primarie del centrosinistra, in programma domenica prossima, Elena Gentile si presenta come la naturale interprete della primavera pugliese che nel 2005 aprì una stagione di governo lunga dieci anni e della quale è stata protagonista come assessora nelle giunte di Nichi Vendola, prima alle Politiche sociali e poi al Welfare-Lavoro. I suoi avversari sono il governatore uscente, Michele Emliano, Fabiano Amati, consigliere regionale uscente, e Leonardo Palmisano, sociologo e presidente della cooperative "Radici Future".

Nel 2014 è stata eletta eurodeputata con la lista del Pd, mentre nell'ultima tornata ha mancato l'obiettivo della rielezione per 252 voti, ricevendo comunque quasi 80mila preferenza nella circoscrizione Sud, di cui 50mila in Puglia. Di professione pediatra, vanta una lunga esperienza politica, con la militanza nel Pci, e un consolidato bagaglio amministrativo nella sua città, Cerignola, di cui per un anno è stata anche sindaco.

Elena Gentile, in un incontro presso l'Open Space del Comune di Lecce, ha delineato con chiarezza i contorni della sua posizione: distante da Michele Emiliano, ma assolutamente determinata a voler sbarrare la strada al centrodestra a trazione sovranista. Sulla vera battaglia elettorale, quella delle regionali di primavera, si concentra, infatti, la più grande preoccupazione dell'ex europarlamentare: "Un'altra proposta all'interno del centrosinistra - ha detto con riferimento all'ipotesi di una candidatura di Italia Viva - avrà l'effetto di consegnare una vittoria facile al centrodestra. Emiliano andava sfidato nelle primarie". 

E rispetto al governatore uscente, Gentile ritiene inconcepibile una "relazione politica così ravvicinata con chi ancora oggi non ha abiurato il suo passato": si tratta di Pippi Mellone, sindaco di Nardò, esponente del movimento Andare Oltre, con chiare radici ideologiche e culturali orientate a destra. Ed è proprio il tema della portata dell'allargamento della maggioranza uno dei punti di maggiore divergenza con Emiliano. La candidata alle primarie ha rimarcato il suo profilo ambientalista e sociale come elementi di forte differenziazione rispetto all'azione dell'esecutivo uscente, in questo senso ha voluto anche ridimensionare alcune narrazioni sulle politiche regionali: in tema di turismo, ha detto, "bisogna dire che sei lavoratori su dieci sono in nero e questo una regione come la Puglia non può più permetterselo. Nessuno ne parla".

Elena Gentile ha anche fatto appello al voto femminile e per i diritti civili ricordando come non siano state ancora approvate dal consiglio regionale una legge elettorale che introduca la doppia preferenza e una contro l'omofobia. Molto critica si è mostrata  sulla scelta di molti sindaci di dichiarare il sostegno a Emiliano, riferendosi in primo luogo a quelli di Bari, Lecce, Brindisi e Taranto: "Credo sia stata una caduta di stile, perché passa l'idea che la distribuzione delle risorse sia condizionata al sostegno. Il mio atto di sfida è quello di liberare la politica da lacci e lacciuoli".

L'ex assessora regionale non è stata tenera nemmeno con il leader di quel movimento che riuscì a battere il centrodestra nel 2005, Nichi Vendola: "Manifestando il suo disinteresse per questa competizione, ha commesso un errore imperdonabile: proprio lui che viene dalle primarie. Forse lo ha fatto perché adesso è più lontano dal dibattito pugliese, ma non era questo il momento del disimpegno. Certo, ha avuto parole gratificanti nei miei riguardi e questo è già un segnale per chi volesse coglierlo". 

Il voto: quando e dove

Seggi aperti domenica 12 dalle 8 alle 20. Possono votare, esibendo un documento di identità e versando un contributo minimo di un euro, i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali dei comuni pugliesi, ma anche i ragazzi dai 16 ai 18 anni. Questi ultimi, così come coloro che sono impossibilitati a recarsi al seggio e i cittadini che per varie ragioni si trovano a votare in un comune diverso da quello di residenza, devono preliminarmente registrarsi a questo link.

In provincia di Lecce sono stati allestiti seggi in tutti i Comuni (al link sotto, tutti gli indirizzi), con le seguenti eccezioni: i residenti ad Acquarica del Capo votano a Presicce, quelli di Giurdignano a Uggiano La Chiesa, quelli di Minervino a Poggiardo, quelli di Noha a Galatina, quelli di Ortelle a Spongano, quelli di San Pietro in Lama a Monteroni e quelli di Scorrano a Maglie e quelli di Seclì a Galatone.

Primarie_seggi_elettorali: dove si trovano

Incontro con Fabiano Amati

Nel pomeriggio, alle 18, è in programma presso l'Hotel Tiziano la presentazione della candidatura di Fabiano Amati. Parteciperà anche Sergio Blasi. In favore di Amati s'è espresso anche l'ex viceministro allo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, che di recente ha fondato il movimento "Azione", lasciando il Pd.

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