Trasferimento del mercato bisettimanale in via Bari, votata l’ultima delibera

La maggioranza ha approvato l'atto che l'assessore Battista considera il passo finale del complesso percorso avviato nel 2011. Ma sull'area dove troveranno posto quasi tutti gli stalli grava la sentenza del Consiglio di Stato favorevole all'ex Iacp

L'area mercatale in via Bari.

LECCE - Per l’assessore alle Attività produttive, Luciano Battisti, è l’ultimo atto del “complesso percorso di trasferimento” del mercato bisettimanale in via Bari. Per la città è un grande punto interrogativo perché si tratta di capire cosa avverrà sul piano della viabilità, il lunedì e il venerdì, soprattutto data l’esistenza di una scuola materna. E se una zona della periferia, quella a ridosso di viale Giovanni Paolo II, si libera dell’ingombrante presenza di bancarelle e auto, un’altra poco distante, la zona A e quella delle cooperative, si chiede come andrà finire.

Con 14 voti favorevoli (6 contrari e un astenuto), il consiglio comunale ha approvato la delibera che contiene la nuova perimetrazione della zona marcatale individuata nel luglio del 2011. Rispetto alla previsione originaria che voleva tutti gli stalli all’interno di quell’area, sono state fatte delle modifiche ed è stato necessario quindi reperire altrove altri metri quadrati per una sessantina di stalli: 2800 mq - per 27 stalli - sono stati ricavati alle spalle della chiesa di San Sabino su una proprietà comunale. Saranno in tutto 293 le postazioni e la parte del leone la faranno i commercianti di abbigliamento e pellicceria (98), di prodotti tessili e biancheria (63) e di calzature (57). Per quanto riguarda le metrature assegnate si va dalle 28 concessioni di 9,5 metri per 7 alle 6 di 7 metri per 5,50.  

Secondo Antonio Rotundo del Pd la decisione del governo cittadino di forzare i tempi è improvvida, tanto più dopo che l’ex Iacp ha chiesto un corrispettivo al Comune per il suolo di via Bari che era stato ceduto con l’impegno dell’amministrazione di realizzare immobili di edilizia residenziale pubblica. Quando il terreno è invece stato destinato a risolvere un altro problema cittadino, quello appunto del mercato, allora l’attuale Arcasud Salento si è visto riconoscere dal Consiglio di Stato il diritto sull’area oppure il versamento di un corrispettivo in denaro.

Per l’esponente della minoranza, quindi, la votazione della delibera odierna sarebbe stato meglio rinviarla successivamente all’adozione di un decreto sanante, anche per non offrire ulteriori titoli a chi pensa di presentare nuovi ricorsi. Come sarebbero intenzionati a fare un gruppo di ambulanti che non si riconoscono nella soluzione individuata dall’amministrazione di concerto con le associazioni di categoria. Il collega di partito, Antonio Torricelli, ha posto per l’ennesima volta il problema della viabilità, dal momento che, proprio a ridosso del nuovo mercato, c’è una scuola materna: negli orari di entrata ed uscita dei bimbi ci sarebbero in transito fino a 300 autovetture che andrebbero sommate a quelle dei clienti dei commercianti. 

Consulta la delibera mercato bisettimanale

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