Liquore di More selvatiche

Seguendo le stagioni abbiamo la possibilità di raccogliere delle dolcissime more e preparare in casa questo liquore da servire a fine pasto, anche in ghiaccio o diluito come bagna per le torte

Redazione 7 settembre 2011
Seguendo le stagioni abbiamo ancora la possibilità di raccogliere delle dolcissime more e preparare in casa questo liquore da servire a fine pasto, anche in ghiaccio o da usare diluito come bagna per le torte
Ingredienti:
1 kg di more
600 g di zucchero
1 L di alcool
400/500 g acqua

Preparazione:
mondate e lavate con delicatezza tutti i frutti, ponete in un'ampia ciotola e schiacciate con una forchetta. Riversate il tutto in un contenitore di vetro a chiusura ermetica e ricoprite con l'alcool.

Chiudete e lasciate macerare per circa 40 giorni, si può anche esporre il contenitore al sole durante la giornata e rientrare in casa la sera. Trascorso questo tempo, preparate uno sciroppo facendo sobbollire l'acqua in cui avrete disciolto lo zucchero per pochi minuti e lasciate freddare completamente (più acqua utilizzate, fino a 1 litro, più bassa risulterà la gradazione alcolica).

Nel frattempo filtrate i frutti con il liquido alcolico, schiacciandoli ancora, prima di aggiungere lo sciroppo e di filtrare nuovamente (magari attraverso un filtro di carta). Imbottigliate il liquore e lasciatelo riposare per un mese, in un luogo buio e fresco prima di consumarlo.

Tempo di preparazione: 20'
riposo: 40 gg
difficoltà: bassa
stagione consigliata: estate

Variante: aggiungere nell'infuso alcolico una stecca di cannella, qualche chiodo di garofano e la scorza di un limone (solo la parte gialla).
Curiosità: la mora è il frutto del rovo, cespuglio molto spinoso e diffuso sia in pianura sia in montagna. La principale difficoltà si riscontra, quindi, nella raccolta che deve essere fatta con cura per evitare le spine e per la delicatezza del frutto.

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Da qualche anno, però, si è fatta strada la coltivazione di una nuova pianta di more priva di aghi e quindi più facilmente utilizzabile in orti e terreni adiacenti alle abitazioni, anche perché si tratta di una pianta tappezzante che s'incespica volentieri sui muretti come quelli a secco. I frutti si possono raccogliere da fine luglio quando da rossi diventano neri con sfumature violacee e si staccano facilmente. Ottima la confettura e lo sciroppo per arricchire dolci e gelati (http://www.cookingexperience.it/food/ita/felicita.html).

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