Tutta la dolcezza nella marmellata di fichi

Chiudiamo la stagione estiva in dolcezza con questa confettura di fichi, un frutto, di cui la nostra terra è particolarmente generosa. Neri, bianchi, grandi, piccoli, mielosi o pastosi che siano

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Chiudiamo la stagione estiva in dolcezza con questa confettura di fichi, un frutto, di cui la nostra terra è particolarmente generosa. Neri, bianchi, grandi, piccoli, mielosi o pastosi ce n'è per tutti i gusti

Ingredienti:

1 kg di fichi maturi appena colti
400 gr di zucchero semolato
½ limone

Preparazione:

lavate ed asciugate i fichi. Sbucciate ed eliminate il picciolo. Tagliate in pezzi grossolanamente. Ponete in una capiente casseruola su di un fuoco basso con lo zucchero ed il succo di limone. Mescolate con un cucchiaio di legno. Lasciate sobbollire ed eliminate con un mestolo qualche cucchiaiata di semini che riemergono in superficie. La cottura sarà ultimata quando la consistenza velerà il dorso del cucchiaio senza scivolare via.

Versate ancora bollente in vasetti di vetro caldi.
Sigillate ermeticamente, tenete i vasetti a testa in giù per 2' e rigirate per far freddare.
Conservate in luogo fresco e buio.

Tempo di preparazione: 20'
cottura: oltre 90'
difficoltà: media
stagione consigliata: estate

Variante: sostituire lo zucchero semolato con quello di canna ed aggiungere al succo di limone il succo di un' arancia e mezza stecca di cannella (da eliminare prima di invasare).

Curiosità: questa è una preparazione inserita nell'Atlante dei Prodotti Tipici Agroalimentari di Puglia, di cui proprio qualche giorno fa è stata presentata la IV edizione che vede sei nuovi prodotti tipici pugliesi: la cipolla bianca di Margherita di Savoia, le olive Celline di Nardò, il pallone di Gravina, il pisello secco di Vitigliano (frazione di Santa Cesarea Terme), la pizza sette sfoglie di Cerignola e il pomodoro di Morciano di Leuca.

Nel Salento sono state reperite e riconosciute ben 85 varietà diverse di fico. E' un frutto di antichissima coltivazione che ha sviluppato una tale ricchezza varietale che si riscontra anche nei nomi, infatti, la stessa varietà può possedere ben dieci nomi diversi a seconda del paese dove si trova sia pur a pochi chilometri di distanza (http://www.cookingexperience.it/food/ita/felicita.html).

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