Centro trasfusionale, lavori a rilento e disagi. Nuovo appello al commissario Rollo

Lettera aperta del presidente dell’associazione “Sacro Cuore di Gesù” al commissario straordinario della Asl per sollecitare una soluzione. Donazioni bloccate e sacche di sangue da trasferire giornalmente da Casarano

L'ospedale di Gallipoli

GALLIPOLI – La solita cronica carenza di personale medico e infermieristico da superare in vista anche della stagione estiva nei reparti nevralgici e al pronto soccorso, ma anche una serie di ritardi nel completamento dei lavori in alcune sezioni dell’ospedale che stanno creando notevoli disagi. Mentre il Sacro Cuore di Gesù si attesta a diventare, a breve, ospedale di insegnamento con l’avvio dei corsi e master di medicina e per la formazione post laurea dei medici, bisogna ancora fronteggiare delle criticità del tutto incompatibili con l’efficienza richiesta per un presidio di primo livello. Uno su tutti i lavori che da ormai circa un anno hanno letteralmente bloccato il Cento immuno trasfusionale con tutte le conseguenze prevedibili e immaginabili e sul quale è stata ora nuovamente richiesta una soluzione immediata da parte del commissario straordinario della Asl, Rodolfo Rollo. Una sollecitazione già manifestata dalla dirigenza sanitaria del presidio e anche dai sindacati di categoria della sanità, oltre che da personale medico e sanitario impegnato nel servizio, e che ora trova nuova cassa di risonanza nella lettera aperta indirizzata al reggente della Asl territoriale da parte del presidente dell’associazione “Sacro Cuore di Gesù” di Gallipoli, Giacinto Scigliuzzo.  

“Il commissario Rollo che da anni conosce le problematiche e le potenzialità del nostro ospedale” dice Scigliuzzo, “forse non è a conoscenza dei ritardi che si registrano sul versante dei lavori più o meno in corso nel presidio di Gallipoli. Mi riferisco innanzitutto al Centro immuno trasfusionale per il quale i lavori procedono a rilento. Oggi ad esempio con un paio di operai, dopo lunghi giorni di fermo del cantiere. E’ superfluo sottolineare le problematiche connesse con tale situazione” incalza Scigliuzzo, “che per altro si protrae dallo scorso giugno, atteso che il Servizio è incomprensibilmente inattivo da allora, sostituito da un piccolo presidio medico senza oggettiva possibilità d’intervento. Le problematiche, tra costi e disagi, sono riconducibili innanzitutto alla necessità di prelevare quotidianamente, e più volte al giorno, le sacche di sangue dal presidio di Casarano. Inoltre, ci sono ripercussioni negative anche sulle donazioni di plasma e piastrine, atteso che gli emocomponenti non possono essere prelevati. Una situazione che si aggraverà con il sopraggiungere della bella stagione, che, purtroppo, porta con sé anche aumento degli incidenti stradali e di vario genere che necessitano di emotrasfusioni”.

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Ecco perché l’associazione pro ospedale di Gallipoli ha ribadito la necessità di garantire la massima efficienza del servizio immuno trasfusionale. “Invece ciò a cui assistiamo sono i lavori di ristrutturazione del reparto iniziati da alcune settimane solo dopo molti solleciti” sottolinea ancora Scigliuzzo, “e, malgrado la grave situazione lamentata, nell’esecuzione delle opere non si riscontrano né continuità, né velocità. Inoltre, sono sospesi, per motivi ignoti, anche i lavori di realizzazione di un adeguato settore Necroscopico” conclude Scigliuzzo, “motivo per cui non si raggiunge mai l’obiettivo del completamento dell’opera, benché pare che manchi molto poco per l’ultimazione dei lavori stessi. Per questo la nostra associazione si è orientata a scrivere al commissario Rollo nell’interesse dei cittadini, residenti e ospiti, utenti del servizio sanitario e speriamo, anzi siamo certi, che la nostra segnalazione sarà presa in doverosa considerazione”.

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