Covid-19, all'ospedale di Galatina rilevato il primo caso di positività al test

Si tratta di un uomo di Aradeo, ricoverato nel reparto Infettivi, dopo essersi recato presso l'ospedale Santa Caterina Novella. Sottoposto al tampone, nel pomeriggio è arrivato l'esito

GALATINA - Nuovo caso di positività al Covid-19 in Puglia e questa volta si tratta del primo in assoluto in provincia di Lecce. È stato rilevato presso l’ospedale Santa Caterina Novella di Galatina e riguarda un uomo di 58 anni di Aradeo che, in mattinata, lamentando sintomi compatibili con il nuovo ceppo di Coronavirus, si è recato presso il pronto soccorso del nosocomio per una visita. Dopo i primi accertamenti, e sulla base dalle notizie riferite in anamnesi dal paziente, il personale medico, applicando la procedura preventiva da protocollo, ha deciso di sottoporre l’uomo al tampone e l’esito dell’esame presso il laboratorio di microbiologia e virologia dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce ha rilevato una prima positività al Covid 19. L'esito è arrivato nel tardo pomeriggio. Il tampone è stato quindi inviato al laboratorio di riferimento del Policlinico di Bari per il test di conferma e per il successivo inoltro all’Istituto superiore di Sanità. Nelle prossime ore sono attesi i responsi definitivi.

Per il 58enne è stato quindi disposto il ricovero in isolamento nel reparto Infettivi dell’ospedale di Galatina. Dalle prime informazioni riferite dal paziente ai sanitari l'infezione sarebbe stata contratta in Lombardia. A quanto sembra, l’uomo si sposta infatti abitualmente per lavoro ed era rientrato da poco dal Nord Italia, per la precisione da Milano, il 24 febbraio scorso, dopo aver partecipato ad uno stage professionale. I locali del pronto soccorso sono già stati sanificati secondo le procedure ministeriali, e le disposizioni della direzione sanitaria dell’ospedale, dal personale di Sanità service.     

La notizia era ufficiosa già nel pomeriggio, ma la conferma ufficiale l'ha data il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, nel corso della serata. “Il laboratorio di microbiologia e virologia dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce - ha scritto sul sito dell'ente - ha rilevato oggi un nuovo caso positivo di Covid19. Il tampone è stato inviato al laboratorio di riferimento del Policlinico di Bari per il test di conferma e per il successivo inoltro all'Istituto superiore di Sanità".

Il direttore del dipartimento di Prevenzione della Asl di Lecce ha avviato l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche e l'attività di contact tracing per provvedere all'isolamento fiduciario domiciliare di eventuali contatti stretti. Primi tra tutti i familiari. La notizia si è subito diffusa in queste ore soprattutto nei centri di Galatina e Aradeo dove i rispettivi sindaci, Marcello Amante e Luigi Arcuti, di concerto con la direzione generale della Asl e gli enti territoriali, stanno valutando le eventuali azioni precauzionali da adottare per garantire la tranquillità e la tutela della salute dei cittadini. Domani mattina è stata intanto convocata, presso la prefettura di Lecce, una riunione di coordinamento per la salute pubblica. Diversi comuni stanno anche dispondendo la chiusura delle scuole sul proprio territorio, per sanificazione, ma per questo vi rimandiamo a un altro articolo.

Solo ieri altri due casi accertati in Puglia

Solo ieri, altri due nuovi casi erano stati rilevati in Puglia. A Bari, come riferito dal direttore del Dipartimento promozione della Salute Vito Montanaro, quello riguardante un 29enne che avrebbe contratto il virus in Lombardia, sul luogo dove lavora, anche se i primi sintomi li ha avvertiti al rientro in Puglia. In provincia di Foggia, l’altro, per una donna di 74 anni, scorta di quanto riferito dal direttore generale del Policlinico Riuniti di Foggia, Vitangelo Dattoli, e dal direttore generale della Asl Vito Piazzolla, sorella di un uomo a sua volta contagiato e rilevato positivo all'ospedale di Cremona che era stato in visita in Puglia. Un altro fratello, invece, è risultato negativo. 

Per quanto riguarda le informazioni sul Covid-19 per i residenti in provincia di Lecce, in questi giorni di recente il Dipartimento di prevenzione dell’Asl ha dedicato un numero telefonico: 0832-215318. È attivo dalle 8 alle 19, dal lunedì a venerdì e il sabato dalle 8 alle 14. Negli altri orari e nei festivi risponde una segreteria telefonica che informa del numero verde regionale (800713931) e del recapito del Servizio igiene sanità pubblica per sorveglianza sanitaria.

Palazzi di giustizia, oggi un incontro interprovinciale

Intanto, oggi, presso il palazzo di giustizia di Lecce, si è tenuta una riunione per fronteggiare l'emergenza in un ambiente di lavoro, quello giudiziario, molto particolare e articolato perché basato in buona parte sulla presenza assidua e massiccia di avvocati e cittadini. I capi d'ufficio e i dirigenti dell'intero distretto di Lecce, Brindisi e Taranto e i presidenti degli ordini degli avvocati si sono confrontati sulle misure di prevenzione del contagio, da adottare senza nuocere ai tempi e ai modi della resa di giustizia. Sono già in atto procedure alternative che scoraggino l'afflusso e l'assembramento di persone, e altre sono allo studio.

“Fin dal 12 febbraio e poi il 24 e il 26 il nostro sindacato aveva segnalato l'incremento della questione coronavirus – dice Giovanni Rizzo, segretario regionale della Confsal-Unsa – e aveva chiesto alla Corte che fossero coinvolti i sindacati e i rappresentanti dei lavoratori della sicurezza: istanza accolta dal presidente della Corte d'appello, Lanfranco Vetrone, e dal procuratore generale della Repubblica, Antonio Maruccia. I rappresentati dei lavoratori della sicurezza e i sindacati dovranno essere più presenti nel rappresentare il personale giudiziario che è tutto a contatto diretto col pubblico. Solo tra oggi e domani perverranno infatti i dispenser pubblici di disinfettante e le dotazioni personali”

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“Creeremo – dice il dirigente Unsa, Giulio Mele – un filo diretto tra personale, vertici degli uffici e utenza, ma anche con gli organi di informazione, per svolgere una funzione di mediazione e di servizio ma anche di necessaria tutela dei dipendenti, chiamati ad affrontare un contatto continuo e assai diretto col pubblico”.

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