Disfagia, disturbi di linguaggio e aspetti nutrizionali nella Sclerosi laterale amiotrofica

Sintomi, diagnosi, terapie per il paziente affetto da Sla. Inaugurazione dell'ambulatorio multidisciplinare nel “Panico” di Tricase

Disturbi del linguaggio e disfagia sono solo alcune delle “spie” che possono segnalare l’insorgenza di una Sclerosi laterale amiotrofica. Dietro l’acronimo Sla si nasconde tanta sofferenza sia per i pazienti, sia per chi sta loro vicino. Dai primi sintomi alla diagnosi; dal monitoraggio clinico alla riabilitazione; dalle terapie farmacologiche alla gestione del paziente, l’approccio non può che essere interdisciplinare. Per questo diventa fondamentale avvalersi di centri specializzati nei quali, neurologi e otorinolaringoiatri; logopedisti e nutrizionisti, pneumologi e riabilitatori, siano in grado di gestire al meglio le difficili situazioni  cliniche di ogni paziente.

Quali sono le ultime terapie per migliorare la qualità della vita? In che modo la Sla può essere gestita in maniera integrata tra territorio, ospedale e sanità locale? Sono solo alcune delle domande che saranno al centro del convegno “Disfagia, disturbi di linguaggio e aspetti nutrizionali nella Sclerosi laterale amiotrofica” che si terrà a Tricase nell’Aula magna dell’ospedale Cardinale G.Panicovenerdì 14 giugno. L’importante evento scientifico, organizzato dall’Università degli Studi di Bari e dall’Azienda ospedaliera Pia Fondazione di Culto e Religione Cardinale G.Panico di Tricase, è presieduto dai professor Giancarlo Logroscino e Isabella Laura Simone.

La Sclerosi Laterale Amiotrofica è una patologia neurodegenerativa che provoca la progressiva denervazione dei motoneuroni e determina tra l’altro, oltre la perdita di forza e di trofismo muscolare per il coinvolgimento dei quattro arti, lo sviluppo di disturbi di linguaggio (es. disartria) e disfagia. Tali sintomi sono responsabili della diminuzione della qualità della vita e dell'isolamento sociale nella maggioranza dei pazienti, nonché di un enorme aumento del carico assistenziale per i care-giver e per il sistema assistenziale.  Di qui la necessità di una identificazione precoce e di un monitoraggio clinico costante dei sintomi, nonché l’esigenza di assicurare la migliore gestione degli aspetti nutrizionali, comunicativi e respiratori che incidono pesantemente sulla qualità della vita e sulla prognosi nel paziente affetto da Sla.

La disfagia, in particolare, cioè l’incapacità da parte di un individuo di trasportare il cibo in modo efficace o sicuro dalla bocca all’esofago, contribuisce alla malnutrizione e allo sviluppo di aspirazioni tracheali, polmoniti e soffocamento, importanti cause di mortalità in diverse patologie neurologiche. Inoltre, il coinvolgimento del linguaggio condiziona le possibilità comunicative e comporta di conseguenza l’isolamento sociale del paziente.

Infine, la gestione del paziente con Sla è efficace solo se le diverse specializzazioni coinvolte interagiscono e si interfacciano correttamente tra loro per combattere la grave patologia. Va in questa direzione l’ambulatorio dedicato alla diagnosi e gestione dei Disturbi di deglutizione e alla Nutrizione nelle malattie neurodegenerative presso il Centro di malattie neurodegenerative dell’ospedale Cardinale Panico di Tricase, diretto dal professor Giancarlo Logroscino. Qui, grazie all’utilizzo di strumentazioni e procedure all’avanguardia e alla presenza di una equipe composta da un medico specialista in Otorinolaringoiatria con expertise specifico nei disturbi della deglutizione, un neuropsicologo esperto di linguaggio, un logopedista e una biologa nutrizionista, è possibile diagnosticare disfagia e malnutrizione.

L’ambulatorio sarà inaugurato nel corso del convegno che vedrà la partecipazione di prestigiosi ospiti, tra i quali il dottor Daniele Farneti e il dottor Enrico Alfonsi, considerati tra i massimi esperti in Italia di disfagia.

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