Falso allarme contagio da Coronavirus al pronto soccorso. “Solo una fake news”

La visita precauzionale di un insegnante di musica al Fazzi ha generato per alcune ore la psicosi complice anche la diffusione di un falso messaggio audio. Asl e medici smentiscono

LECCE - Dopo l’allarme, rivelatosi poi infondato, di un primo caso di contagio da epidemia da Coronavirus al policlinico di Bari, nelle scorse ore la psicosi e i timori si sono concentrati anche tra i meandri del pronto soccorso del Vito Fazzi di Lecce dove l’attivazione del protocollo precauzionale, messo in piedi per la visita di un paziente, ha fatto scattare qualche sospetto e anche la diffusione di una fake news ribalzata da un post audio diffuso tramite whattsapp.

Sono proprio la direzione sanitaria dell’ospedale Fazzi e i medici del pronto soccorso a smentire categoricamente la notizia che stava prendendo piede, in maniera del tutto incontrollata e anche allarmistica, del ricovero in quarantena di un cittadino cinese, rientrato da pochi giorni dalla zona di Wuhan dove si sono concentrati i casi di contagio del virus, presso l’ospedale del capoluogo. E complice anche la diffusione del messaggio audio la situazione stava già destando apprensione tra i cittadini salentini. Una notizia priva di fondamento e ricondotta nei canoni della veridicità dal personale medico e dall’esito delle verifiche condotte anche dallo Sportello dei Diritti che ha confermato che “a tutt'oggi le autorità sanitarie nazionali non hanno rilevato alcun caso neanche sospetto”. Meno che mai in quel di Lecce.

Da quanto si è appurato in queste ore dalle fonti sanitarie e dalle delucidazioni rese dal primario del pronto soccorso del Vito Fazzi, Silvano Fracella, nel primo pomeriggio di oggi è stato in effetti visitato un paziente, che non era di origine cinese, ma era un insegnante salentino di musica, che si è recato spontaneamente in pronto soccorso non perché fosse ammalato, ma solo per compiere degli accertamenti. Il tutto per escludere un possibile contagio essendo stato in Cina per partecipare ad un concerto con la stessa cantante che nei giorni scorsi si è presentata al policlinico di Bari per essere visitata e per la quale era stato sospettato un caso di contagio da Coronavirus poi risultato del tutto infondato. Una volta giunto al Fazzi per il controllo è scattato, a scopo precauzionale e così come sta avvenendo in questi giorni anche per i casi sospetti di morbillo, il protocollo d’emergenza anti infezione, con l’uso di mascherine e la visita in isolamento del paziente. Dopo le veridiche del caso con esami ematici, visita e consulenza dell’infettivologo e la pratica del tampone per il Coronavirus, il responso è stato del tutto negativo e con il referto in mano il paziente è tornato tranquillamente a casa.

“Dopo che nelle scorse ore lo Sportello dei Diritti ha segnalato il crescere di una psicosi assolutamente infondata su possibili contagi in Europa o in Italia da epidemia da coronavirus che è partita da Wuhan in Cina, sono continuati a correre sui social e soprattutto tramite whatsapp falsi messaggi di presunti pazienti di origine cinese ricoverati negli ospedali italiani” segnala il presidente Giovanni D’Agata, “e in particolare sta circolando sulle messaggerie istantanee un messaggio vocale su un presunto contagiato presso il pronto soccorso di Lecce. Nulla di più falso, lo Sportello dei Diritti, solo per scrupolo nella persona del suo  presidente Giovanni D'Agata, ha effettuato le opportune verifiche a seguito delle quali è stato categoricamente smentito che vi sia un paziente colpito dal virus in questione. Pertanto è ora che si interrompano queste catene di Sant'Antonio che creano solo panico senza alcun fondamento di verità anche perchè a tutt'oggi le autorità sanitarie nazionali non hanno rilevato alcun caso neanche sospetto”.

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