In soccorso degli operatori del 118: tute protettive in dono dai privati

Consegnate presso le postazioni di Galatina e Copertino alcune divise di protezione per il personale sanitario sprovvisto dei dispositivi anticontagio. L’iniziativa spontanea di commercianti e ditte

COPERTINO - Sono sempre di corsa per prestare soccorso e trasportare anche i casi più disperati negli ospedali del Salento, ma oggi in piena emergenza Covid 19, ci sono anche loro: medici e personale sanitario del 118 che devono essere protetti e tutelati. Nel verso senso della parola. I medici, gli infermieri e tutto il personale ospedaliero non sempre hanno i dispositivi di protezione adeguati, e quelli che hanno in dote, molto spesso, sono insufficienti. Mascherine, camici e tute protettive scarseggiano. I cosiddetti dispositivi di protezione individuale sono troppo pochi o in alcuni casi, anche non conformi alla protezione anti contagio biologico.

Ed ecco che appresa questa dura realtà vissuta dagli operatori, soprattutto negli avamposti delle postazioni di emergenza del 118, la catena della solidarietà dei privati e delle associazioni di volontariato si è fatta sempre più pregnante. E a ricevere “soccorso” questa volta sono proprio gli angeli in camice e divisa catarifrangente. In particolare le postazioni dei 118 presso i presidi di Copertino e Galatina hanno ricevuto proprio questa mattina una consegna molto gradita e utile: ovvero alcune decine di tute protettive da poter subito indossare come dispositivo di protezione individuale omologato. Quasi una cinquantina le confezioni donate in maniera autonoma e spontanea da alcuni privati al personale sanitario e ai responsabili delle postazioni del 118 di stanza al Santa Caterina Novella, al San Giuseppe da Copertino e alla sede centrale di Lecce (su iniziativa dei titolari del ristorante la Piovra di Porto Cesareo, della ferramenta Beccarisi di Galatina, della Sea, servizi ecologici ambientali, della gioielleria Tondo di Leverano, e della Renis Gas sulla provinciale Copertino-Leverano).

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Una iniziativa di sostegno solidale nei confronti degli operatori degli ospedali e delle ambulanze del 118 che si associa anche alla raccolta messa in campo dall’associazione “Cuore e mani aperte” onlus, coordinata da don Gianni Mattia, che in questi giorni sta racimolando da qualsiasi ditta le tute protettive per il personale del 118 a rischio durante i servizi giornalieri. “Stiamo anche acquistando reagenti per il laboratorio analisi” spiega don Gianni, “è un momento critico e di emergenza e se non facciamo noi qualcosa, rischiamo di avere la struttura a disposizione, ma saranno malati gli operatori che ci devono assistere”. Proprio oggi i responsabili dell’associazione hanno acquistato almeno 500 tute da una ditta di Leverano che saranno distribuire al personale sanitario.

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