Coronavirus, invito precauzionale: nel Salento dieci in auto quarantena

La direzione generale della Asl ha reso noto la misura preventiva consigliata a nove cittadini cinesi e ad un salentino tornati dalla zona di Wuhan. Nessun contagio accertato. Protocollo anche per gli sbarchi

LECCE - Si rafforzano le misure precauzionali contro possibili diffusioni e contagi da Coronavirus nel Salento, anche se al momento non sussistono elementi che determinano preoccupazione e le misure in atto garantiscono ai cittadini la massima attenzione. Secondo quanto reso noto nelle scorse ore dalla direzione generale della Asl, in provincia di Lecce ci sono al momento solo dieci  persone, nove cittadini cinesi e un italiano (un giovane rientrato di recente da Wuhan dopo aver fatto scalo prima a Londra e poi a Bari), che si trovano in auto-quarantena, ovvero la forma di isolamento volontario, consigliato e disposto per prevenire un possibile diffusione del virus, per un periodo di 14 giorni, a partire dal giorno di partenza dalle zone colpite dall’epidemia.  

I soggetti interessati, tornati dalla Cina dove si sono recati per motivi personali o per partecipare al capodanno cinese, e non presentando sintomi, sono state invitate ad evitare, per circa due settimane, i luoghi pubblici e di uscire da casa. Si tratta di una precauzione prevista nelle misure di contenimento del virus recepite dalla Regione Puglia sulla base delle indicazioni del ministero della Salute. Quello disposto dalla Asl territoriale è “un invito alla limitazione dei rapporti” e non vi è alcun impedimento forzato alle uscite delle persone interessate per le quali il protocollo adottato è solo in via preventiva e cautelativa. Non ci sono al momento casi accertati di contagio.

“Ogni giorno, e in alcuni casi più volte al giorno” ha chiarito all’agenzia Ansa il direttore generale della Asl di Lecce, Rodolfo Rollo, “il nostro personale chiama queste persone chiedendo loro di controllare alcuni parametri, tra cui la temperatura. Solo nel caso in cui si ritiene che ci siano segnali preoccupanti, vengono visitate e portate in ospedale per accertamenti. E’ stato disposto un invito alla limitazione dei rapporti e nessuno impedisce loro di uscire. Nel Salento” ha precisato ancora Rollo, “c'è anche un'allerta sui centri di accoglienza: stiamo infatti definendo protocolli per gli eventuali sbarchi clandestini”. Con l'impiego di volontari, della Croce Rossa, personale sanitario, personale militare e del ministero sono stati incrementati i controlli anche negli aeroporti di Bari e Brindisi.   

La direzione sanitaria della Asl di Lecce ha già attivato la cabina di regia (della quale fanno parte il Dipartimento di prevenzione, gli ospedali, i Distretti socio sanitari, l’ufficio del medico competente, la centrale operativa del 118 ed i rappresentanti dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta) collegata in tempo reale con la task force costituita presso il dipartimento della salute della Regione. Sono stati già acquisiti tutti i protocolli ministeriali e regionali e attivate tutte le procedure e i percorsi per assicurare assistenza immediata e protetta in tutte le evenienze di caso sospetto o accertato. Non sussistono, al momento, elementi che determinano preoccupazione ed è utile seguire i suggerimenti dell’Istituto superiore di Sanità relativi alla prevenzione dell’infezione da Coronavirus.

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