L'app che aiuta i non udenti ad allertare il 118: una novità dell'Asl di Lecce

La soluzione tecnologica, nuova anche in ambito nazionale, permette ai cittadini di accedere in autonomia al servizio finora accessibile solo mediante chiamata telefonica

foto di repertorio

LECCE - Le persone non udenti potranno allertare più facilmente il 118, grazie ai passi avanti compiuti dalla tecnologia. A loro è infatti dedicata un’applicazione per gli smartphone presentata oggi a Bari dal presidente Michele Emiliano, ma progettata dalla Asl di Lecce.

L’app è il frutto di un’intuizione del Seus 118 della ASL Lecce e in particolare del suo direttore, Maurizio Scardia, sviluppata grazie al supporto informatico e tecnologico di Innova Puglia e di Ised che gestisce il sistema informativo delle centrali operative regionali.

Questa applicazione mobile integrata consente al sistema informativo del 118 regionale di accogliere e gestire le richieste di supporto.

La soluzione tecnologica si presenta come una novità anche in ambito nazionale, e permette ai cittadini non udenti e a tutti coloro i quali hanno difficoltà ad interloquire verbalmente, di accedere in autonomia al servizio, fino ad oggi accessibile solo mediante chiamata telefonica.

I dettagli sono stati illustrati da Simona Monastero, medico della centrale operativa del 118 di Lecce: “Siamo partiti – ha spiegato - da un’idea promettente, dallo studio delle problematiche delle persone con deficit comunicativo e dall’obiettivo di ottimizzare e garantire una reale, etica ed efficiente integrazione di un'utenza con difficoltà di accesso al sistema dell'emergenza”.

Già nella fase di registrazione l’app ha la possibilità di acquisire – con un taglio esclusivamente medico - dall'utente oltre ai dati anagrafici, indirizzi ecc., anche e soprattutto elementi anamnestici (allergie, assunzione di determinati farmaci, pregressi interventi chirurgici, patologie note di una certa rilevanza, gruppo sanguigno), che si riflettono positivamente sulla gestione del soccorso.

“Si va da un migliore inquadramento del paziente – ha chiarito la dottoressa Monastero - da parte dell’operatore di centrale, all'invio in tempi minori del mezzo più idoneo, ma anche alla possibilità da parte del medico Seus di esprimere un più accurato sospetto diagnostico, di somministrare farmaci che non possano nuocere al paziente, in considerazione delle eventuali allergie già note nel profilo, ed infine di poter inviare il paziente all'ospedale più idoneo e più vicino in tempi ridotti”.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquisire informazioni, da parte dell'infermiere di centrale, durante l'intervista telefonica tramite chat in risposta a domande preconfezionate e già rielaborate con un linguaggio scarno e semplice, che permettono un'ulteriore accuratezza e riduzione dei tempi d’intervento.

In più è prevista la possibilità di video-tutorial per apprendere rapidamente efficaci e semplici manovre salva-vita.

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