Nuovo coronavirus, altri due casi positivi al primo test presso il "Vito Fazzi"

Si tratta di un anestesista in servizio presso l’ospedale di Copertino e della moglie del 58enne ricoverato a Galatina. Nessun allarmismo, applicati i protocolli. Sanificazione al San Giuseppe

L'ingresso dell'ospedale di Copertino.

COPERTINO - Sono in corso di ufficializzazione due altri casi di positività al Covid-19 in provincia di Lecce dopo quello del 58enne di Aradeo ancora ricoverato in isolamento presso il reparto di malattie infettive dell’ospedale Santa Caterina Novella di Galatina. Dopo le indiscrezioni trapelate già in tarda mattinata viene confermata da fonti sanitarie che un medico anestesista, di 57 anni, dell’ospedale San Giuseppe di Copertino sarebbe risultato positivo ai primi accertamenti, predisposti secondo protocollo, e sulla base del responso del primo tampone analizzato presso laboratorio di microbiologia del “Vito Fazzi” di Lecce. Come da prassi in queste ore si attende la conferma ulteriore delle contro analisi in corso presso il policlinico di Bari.

Da quanto appreso in queste ore il medico in questione già da qualche giorno aveva manifestato dei sintomi influenzali e per questo non si era recato in ospedale per prestare servizio in sala operatoria. Il perdurare della sintomatologia, sovrapponibile a quella da possibile contagio da coronavirus, ha suggerito l’esecuzione di un tampone eseguito a domicilio dall'equipe del dipartimento di prevenzione e malattie infettive dell’Asl e inviato presso il Vito Fazzi di Lecce. Il primo test sarebbe quindi risultato positivo, anche se il paziente è in condizioni che non destano preoccupazioni e posto in isolamento fiduciario. Da subito è stato applicato il piano di prevenzione stabilito dai protocolli ministeriali e sanitario e come confermano anche il presidente dell’ordine dei medici, Donato De Giorgi, e il direttore sanitario dell’ospedale San Giuseppe da Copertino, Cosimo Longo, la situazione è sotto controllo. “Per sicurezza, i colleghi e gli infermieri sono stati messi in quarantena domiciliare così come sono stati invitati all’isolamento tutti i pazienti che, dal 18 febbraio, hanno incontrato il professionista” hanno reso noto i medici del nosocomio, "il problema resta anche quello di garantire le urgenze visto che il personale medico e sanitario era già in affanno da tempo per i tagli che hanno interessato l'ospedale, ma è già stato stabilito un protocollo per gestire interventi e il ricevimento dei pazienti".  

Il caso ha destato meraviglia e stupore anche per il fatto che dalle prime ricostruzioni, per le quali sono in corso le verifiche del caso, l’anestesista non avrebbe avuto alcun contatto diretto con il 58enne aradeino risultato il primo caso positivo nel Leccese ne sarebbe mai stato recentemente in zone considerate focolaio per possibile contagio del ceppo del Covid-19. Nel frattempo presso l’ospedale di Copertino si è già provveduto ad effettuare la sanificazione delle sale operatorie e delle corsie. La direzione generale con il raccordo della Regione ed della direzione dell'ospedale di Copertino sono al lavoro e stanno seguendo con attenzione gli sviluppi del caso, attivando una simil "unità di crisi" per monitorare la situazione anche nei prossimi giorni. 

Il sindaco di Copertino, Sandrina Schito è in costante contatto con gli enti territoriali e la direzione generale della Asl per seguire l’evolversi della situazione. Al momento non c’è alcuna situazione di allarmismo. “Si è appreso di un presunto caso di coronavirus a Copertino” comunica la Schito “sono in contatto con il dottor Rodolfo Rollo per aggiornamenti. Invito tutti alla calma, alla serietà, evitando di fare sciacallaggio mediatico nel rispetto delle persone. Dobbiamo soltanto osservare le regole e le prescrizioni come da decreto ministeriale, ed essere prudenti. Sarà mia cura aggiornarvi sull'evolversi della situazione. Nessuna fuga in avanti”.

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Altro caso di positività invece si conferma, sempre in queste ore, per la moglie 53enne dell’uomo di Aradeo risultato positivo al tampone e ricoverato a Galatina. La donna, come parente stretta, era comunque già in isolamento ed era stata invitata a sottoporsi al tampone che anche in questo caso, al primo test, ha fatto registrare un esito positivo. Al momento salgono quindi a tre i casi "postivi" in provincia di Lecce mentre in serata si attende l’aggiornamento delle fonti regionali sul monitoraggio giornaliero e la conferma o meno di nuovi casi di positività al coronavirus in Puglia.

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