Ospedale di Copertino, parte riconversione: da domani pronto soccorso chiuso

Il direttore sanitario Longo ha comunicato a medici e operatori la chiusura del punto di primo intervento sino a nuova disposizione della Asl. Opposizione furiosa. Schito chiama i pazienti positivi: “Situazione stazionaria, non molliamo”

COPERTINO - Parte l’allestimento dell’ospedale San Giuseppe da Copertino in qualità di presidio dedicato per Covid 19 post-acuzie e la direzione medica del nosocomio ha comunicato, nella mattinata di oggi, al personale medico e sanitario la chiusura, a far data da domani e sino a nuove disposizioni, del pronto soccorso. Come da accordi assunti con il direttore generale della Asl, Rodolfo Rollo, e secondo il programma regionale che ha individuato la struttura ospedaliera quale presidio Covid 19, il direttore sanitario Cosimo Longo ha comunicato la disposizione di chiusura del punto di primo intervento del San Giuseppe da Copertino, mentre resteranno operative, per le emergenze, le postazioni del 118.

Nella disposizione rivolta al personale medico, infermieristico, oss e ausiliario, viene anche rammentato che tutti gli operatori che hanno terminato il ciclo della quarantena obbligatoria  e che sono risultati negativi al tampone, e quindi rimessi in servizio dal medico competente, dovranno ripresentarsi in direzione sanitaria per le nuove disposizioni che prevedono l’impiego presso i reparti in allestimento per il Covid 19 post acuzie. Dopo la chiusura, dapprima del reparto di Medicina generale nei giorni scorsi era stata disposta la chiusura dell’intera struttura ospedaliera per le attività di bonifica, con trasferimento dei pazienti ricoverati in altri presidi, e in attesa della successiva riapertura al pubblico come centro Covid-19. Sino ad oggi il punto di primo intervento era operativo, ma da domani sarà chiuso in virtù del piano di riconversione e in attesa di nuove indicazioni dell'autorità sanitaria.

Una nuova fase quella in vista per il presidio copertinese, diventato nei giorni scorsi, suo malgrado un focolaio di contagio per i pazienti e anche per il personale sanitario dopo il primo caso del medico anestesista risultato positivo e ora in via di guarigione dopo il trasferimento nel reparto di malattie infettive del Vito Fazzi di Lecce. Secondo il report reso noto dalla Asl in questi giorni il dato ufficiale sul personale sanitario contagiato nel presidio di Copertino si attestava su 12 operatori tra medici, infermieri e personale amministrativo o ausiliario.  

Un dato a cui si associa quello relativo all’intero paese in possesso del sindaco Sandrina Schito che sta monitorando costantemente l’evoluzione dell’emergenza sanitaria. “Dai dati ufficiali in mio possesso resta stazionario a 17 il numero dei cittadini copertinesi risultati positivi al Covid-19 a seguito del tampone” dice il primo cittadino, “a questi vanno aggiunti i sintomatici e gli asintomatici in quarantena, anch'essi rimasti pressoché stabili. Questo significa che i sacrifici stanno producendo i loro frutti, e che restare a casa è il solo modo per fermare il contagio. Solo nelle mattine in cui le banche sono aperte, si registra più movimento. Come faccio da giorni ormai” aggiunge la Schito, “ho telefonato ad alcuni concittadini in ospedale o alle loro famiglie per sapere come va, per dire che c'è una città che si sta impegnando e fa il tifo per loro. Tra i nostri copertinesi c'è chi resiste in terapia intensiva, chi combatte a casa e chi in isolamento pian piano sta recuperando. Dobbiamo convincerci che il sacrificio di restare a casa è il solo per fermare il contagio. La città ribadisco sta rispondendo” conclude il sindaco, “ma solo tra giorni sapremo se il numero dei contagi in Puglia ci avrà riguardato. Ad oggi, i dati ufficiali in mio possesso dicono che la situazione è stazionaria, ma abbassare la guardia sarebbe pericoloso. Intanto continuiamo nell'impegno a tutela della salute: sabato abbiamo già previsto la seconda sanificazione e secondo lavaggio del territorio con particolare attenzione ai luoghi di maggiore presenza”.

Ma sempre dalla città del santo dei voli il movimento di Copertino Democratica ha subito preso le distanze dall’ultima decisione di tenere chiuso il pronto soccorso del presidio ospedaliero. “Sconcerto e rammarico, sono questi i sentimenti che proviamo davanti alle notizie che arrivano dal nostro ospedale San Giuseppe da Copertino. Ultima in ordine di tempo è la notizia della mancata riapertura del pronto soccorso fino a nuove disposizioni, senza specificare il motivo di tale decisione” lamentano dal gruppo politico di opposizione, “è chiaro a tutti però che la situazione è sfuggita di mano. Prendiamo le distanze dall’Asl Lecce e dal suo direttore generale per la squallida gestione di questa emergenza e per l’ingiustificato martirio dell’ospedale di Copertino. Esprimiamo solidarietà ai medici, agli infermieri, a tutto il personale sanitario. A loro chiediamo di essere eroi fino alla fine di questa emergenza, ma non possiamo chiedere di essere martiri di tanta incapacità e superficialità”.

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In merito alla decisione sulla chiusura del pronto soccorso, in queste ore, come ha reso noto sempre il sindaco Schito, tutti i rappresentati istituzionali del consiglio comunale di Copertino hanno sottoscritto un documento unitario inviato all'indirizzo del presidente della Regione, Michele Emiliano e del direttore generale della Asl Rodolfo Rollo. “Abbiamo espresso unanimemente il nostro disappunto relativo alla incredibile, quanto inaspettata e ingiustificata decisione, di chiudere il pronto soccorso, ormai ultimo presidio rimasto a ricordare quello che era il nostro ospedale” spiega il primo cittadino, “e proprio in questo momento drammatico, con le inevitabili conseguenze su una città già provata e colpita gravemente da questa emergenza. Abbiamo chiesto certezze, per la sicurezza degli ammalati e degli operatori con le necessarie garanzie dei dispositivi e della strumentazione destinata al personale ed all'ospedale perché sia messo in funzione subito”.

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