Precari Asl: c'è l'intesa sulla proroga dei contratti a fine settembre

Le parti sociali insieme al commissario Rollo e il direttore Pastore ritengono fondamentale mantenere in servizio 250 unità tra autisti, infermieri e Oss per fronteggiare l'emergenza estiva

In foto: la direzione generale Asl di Lecce

LECCE - Il personale precario della Asl dovrebbe restare in servizio almeno fino alla fine di settembre 2019. Ne sono convinti i sindacati che, pochi giorni addietro, hanno organizzato un sit-in di protesta sotto la direzione di via Miglietta.

Il problema tocca 250 lavoratori, tra operatori socio-sanitari, infermieri, pediatri, tecnici di radiologia e laboratorio, e anche autisti. Per tutti, il contratto di lavoro scadrà a fine mese.

Queste risorse rappresentano, però, uno dei muri portanti della sanità locale. Perderle significherebbe compromettere anche i livelli di assistenza primaria per gli utenti.

Ne è convinta anche la direzione strategica della Asl di Lecce che si è riunita, nella giornata di ieri, con la delegazione trattante dei sindacati per fare il punto della situazione. Le parti sono giunte alla conclusione che sia necessario prorogare i rapporti di lavoro fino alle fine di settembre quindi, anche per garantire i servizi nel pieno dell’emergenza estiva.

I sindacalisti di Fp Cilg, Fpl Uil, Cils Fp, Fials, Fsi, Fsiusae e Nursing hanno discusso con il commissario straordinario Rodolfo Rollo e con il direttore amministrativo Antonio Pastore riguardo alla tempistica della rete territoriale e della rete ospedaliera, per passare poi alla situazione dipartimentale.

Il quadro emerso è che la Asl di Lecce è impegnata su diversi fronti, nella rete ospedaliera a potenziare e ampliare la offerta resa, a partire dall’avvio del dipartimento di emergenza-urgenza (Dea) all’interno dell’ospedale Vito Fazzi, al potenziamento dei Dea di I livello nei presidi di Scorrano e Gallipoli, come la necessità di affrontare in questa fase di emergenza influenzale.

Le parti hanno raggiunto un'intesa anche riguardo alla necessità  di potenziare i Pta (presidi territoriali assistenziali) con l’attivazione delle unità di degenza territoriale.

Alla luce di questa situazione la riconferma del personale precario del comparto diventa, quindi, indispensabile.

La Asl ha quindi deciso indire le procedure concorsuali per le posizioni di autisti, tecnici e infermieri nel rispetto della normativa in vigore, così da superare l’attuale precariato dei lavoratori in azienda.

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