Sacro Cuore, blocco di reparti e visite. Il day hospital oncologico è operativo

La stretta disposta dalla task force sanitaria ha pressoché blindato l’ospedale di Gallipoli per quindici giorni per evitare ulteriori contagi. La direttrice di Oncologia rassicura i pazienti

La dottoressa Rosachiara Forcignanò.

GALLIPOLI - Stretta e chiusure preventive di reparti, Medicina e Pneumologia su tutti, alcuni dei quali accorparti, come Chirurgia e Ortopedia, blocco delle visite ambulatoriali e degli accessi presso l’ospedale Sacro Cuore di Gesù per almeno quindici giorni. Le decisioni assunte nei giorni scorsi dalla task force per mettere in sicurezza il presidio, sanificare tutti gli ambienti ed eseguire tamponi a tutto il personale sanitario e ai degenti, dando priorità alle urgenze e sospendendo tutte le attività differibili, così come previsto dalle linee di indirizzo nazionali e regionali, prendono corpo. Un intervento mirato e deciso alla luce dei recenti focolai di covid 19 avvenuti nel presidio, almeno dieci i contagiati tra il personale sanitario in attesa di “processare" gli altri tamponi che ancora mancano all’appello. Tamponi che per altro il primo cittadino, le forze politiche, e gli operatori hanno chiesto di estendere a tappeto per tutto il personale medico e sanitario.

Il gruppo di lavoro vede all’opera direttamente la direzione generale della Asl di Lecce, la direzione sanitaria del Sacro Cuore, il sindaco Stefano Minerva e tutti i sanitari coinvolti nelle operazioni attuate tempestivamente per circoscrivere il contagio. Garantite ovviamente le urgenze, il blocco operatorio e le visite non differibili per cardiologia, anatomia patologica, oncologia, dialisi e pronto soccorso. Nonostante la chiusura di ginecologia rimane attivo il punto nascita e la divisione di ostetricia con sei posti letto, così come al blocco di pediatria corrisponde anche il mantenimento di neonatologia con sei posti letto.

L’unità di oncologia, guidata dal direttore facente funzioni, la dottoressa Rosachiara Forcignanò, in tale direzione ha rassicurato tutti i pazienti oncologici in trattamento che il reparto e il day service rimangono aperti, ma altamente vigili, per garantire i servizi e le cure a tutti i pazienti che ne abbiamo bisogno senza differire e rinviare nessuna terapia. Un’attività che, tuttavia, deve tener conto del rapporto tra il rischio della potenziale esposizione al contagio e i benefici attesi dalla terapia stessa.

Nel rispetto delle disposizioni e delle procedure di sicurezza, nella degenza vengono accolti tutti i pazienti con necessario bisogno di ricovero, soprattutto quelli che presentano effetti collaterali acuti connessi alle terapie. Il reparto è per ovvie ragioni precluso alle visite dei familiari, ma per venire incontro alle esigenze dei pazienti, ai quali dev’essere assicurato il contatto con i propri affetti, è stato istituito un orario mattutino e pomeridiano nel quale i familiari possano chiamare il personale medico e infermieristico per avere notizie aggiornate sull'andamento delle terapie e sulle condizioni generali di salute dei propri cari. Per quanto riguarda le attività di day service, vengono assicurati tutti i trattamenti previsti per la cura delle neoplasie ed anche i necessari prelievi ematici, soprattutto in considerazione della difficoltà di reperire tali servizi all’esterno. Adottate le misure di sicurezza alle quali vengono sottoposti tutti i pazienti che accedono al day service: oltre al triage previsto prima di entrare in ospedale, viene eseguito un pre-triage interno al reparto, proprio per assicurare adeguati livelli di sicurezza sia al paziente sia al personale.

“Mi preme sottolineare una nuova circostanza” spiega la dottoressa Rosachiara Forcignanò, “e cioè che tutti i pazienti che rappresentavano la migrazione sanitaria verso il Nord, anche quelli inseriti in trial clinici, non potendo raggiungere l'oncologia che li ha in cura si stanno rivolgendo alla nostra struttura. Grazie al collegamento con gli oncologi di riferimento, è possibile la presa in carico del paziente per continuare la terapia, di fatto creando un rapporto importante e continuativo con le altre oncologie italiane. Un fattore cruciale affinché il paziente si senta rassicurato e sia consapevole che il trattamento non verrà sospeso”.

L’unità operativa di Oncologia, inoltre, si è attivata per garantire i controlli dei follow up. Con l'aiuto del personale e in particolare grazie all’organizzazione de Centro di orientamento oncologico, è possibile mantenere le scadenze, da un lato attraverso la riprogrammazione telefonica dei follow up, dall’altro con l'invio di esami (Tac, Pet, etc.) tramite posta elettronica o sistemi di messaggeria istantanea tramite whatsapp.

Rimarcato anche il valore delle tante e concrete manifestazioni di solidarietà ricevute tra cui la fornitura di mascherine e detergenti. “Una solidarietà  indispensabile” dice l’oncologa, “perché non ci fa sentire soli. Voglio quindi rassicurare i nostri pazienti oncologici in questa fase delicata di emergenza sanitaria: la continuità dei trattamenti è garantita, ma nel rispetto delle norme di sicurezza per tutti, anche dei familiari fortemente coinvolti nella malattia. I percorsi dedicati, il pre-triage e la valutazione per singolo caso, compreso anche il rinvio di molti controlli differibili ma garantendo l'accoglienza di tutti i casi urgenti e improrogabili, devono lasciare rassicurati e tranquilli tutti i nostri pazienti già così fragili e provati. L'équipe medica e tutto il personale sanitario dell'unità operativa di oncologia di Gallipoli è, e resta al suo posto, in corsia, e invita tutti ad essere #distantimauniti col cuore e con la ragione”.

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Dopo l’appello lanciato dal Comitato pro ospedale Sacro Cuore di Gesù, guidato da Giacinto Scigliuzzo, continuano intanto le donazioni volontarie di mascherine e dispositivi di protezione per i reparti e il personale medico e sanitario. Stamattina sono state consegnate alla direzione sanitaria dell'ospedale 75 tute, 2.500 guanti in lattice di diverse misure, tredici occhiali protettivi e 500 mascherine in tnt donate dalle confraternite di Gallipoli e le associazioni laiche del centro storico. Materiale che si associa a quello già consegnato nei giorni scorsi a cura di molti volontari. Tra le ultime donazioni quelle a cura di Marilù Bembi e Temporary stock di Monica Spada e Daniela  Della Rocca e le oltre 400 mascherine donate dalla stilista Irene Coppola.

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