Un'attenzione in più per anziani e disabili: inaugurata Residenza San Domenico

La Rssa privata, in fase di accreditamento, dispone di 80 posti letto. Il presidente Emiliano: "Una struttura d'eccellenza ma in Puglia ce ne sono poche. Servono finanziamenti"

Cavallino - “Siamo orgogliosi di ospitare a Cavallino una struttura sanitaria d'eccellenza che diventerà un punto di riferimento per l'intero territorio”: con queste parole il sindaco Bruno Ciccarese ha inaugurato l'apertura di Residenza San Domenico.

Si tratta di una casa di cura privata, in fase di accreditamento presso la Regione Puglia, che già ospita anziani con deficit psico-fisici o affetti da demenze senili che necessitano di servizi di assistenza alla persona e di interventi riabilitativi.

La struttura, locata in un edificio di proprietà del Comune di Cavallino in via Montegrappa, ha annesso anche il noto Poliambulatorio Villa Bianca e dispone di 80 posti letto, di cui 40 destinati esclusivamente a disabili che richiedono una assistenza particolarmente qualificata.

Il progetto originario prevedeva 40 posti letto ed è stato firmato dall'onorevole Gaetano Gorgoni che intercettò i fondi regionali del Por 2007-2013, aggiungendo un contributo dalle casse comunali.

Le risorse iniziali sono state implementate con fondi imprenditoriali che hanno consentito di raddoppiare il numero inziale, incrementando i servizi socio-assistenziali di cui godono gli ospiti.

La Residenza San Domenico si avvale anche dell'esperienza maturata dal gruppo Ideass spa che, con le Rsa Villa Iris, ha un ruolo di primo piano nella gestione di strutture destinate agli anziani insieme alla professionalità del gruppo Villa Bianca in ortopedia e nella riabilitazione.

All'inaugurazione odierna hanno partecipato l'arcivescovo metropolita di Lecce, Michele Seccia che ha benedetto la struttura insieme al parroco di Cavallino Alberto Taurino, la presidentessa della società Elide, Elena Galluccio, l'assessora regionale Loredana Capone, il direttore generale della Asl di Lecce, Rodolfo Rollo e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

“In Puglia sono ancora poche le strutture di questo tipo, in molti casi perché gli anziani continuano ad essere assistiti dai famigliari. Ma si contano anche molti casi di situazioni ingestibili per le famiglie dovute alla gravità delle condizioni fisiche dell'assistito – ha spiegato il presidente Emiliano-. Le Rssa diventano necessarie ma la copertura è ancora bassa: in Puglia c'è un'offerta di 6 mila posti a fronte di 15 mila richieste”.

“Abbiamo approvato il nuovo regolamento relativo all'accreditamento delle strutture che mira ad elevare la qualità dei servizi e delle prestazioni sanitarie, onde evitare situazioni di disagio e casi limiti di residenze divenute veri e propri lager per anziani – ha aggiunto-. E questa struttura è un fiore all'occhiello perché presenta standard molto elevati di innovazione”.

Il governo di via Capruzzi, ha fatto sapere il governatore, sta precedendo con i nuovi accreditamenti per i privati ma impone alle strutture di rinnovarsi completamente per rientrare nei parametri di qualità: “Speriamo di avere dei budget paragonabili a quelli delle regioni del Nord per portare a termine i nostri obiettivi: questo rimane terreno di polemica aperta con il governo nazionale”.

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