"L'ateneo ha risorse e strumenti per nuove assunzioni": l'appello di Cobas

Sono aumentati i punti organico e il sindacato preme affinché l'amministrazione proceda con un'iniezione di personale per sconfiggere il precariato

Foto di repertorio

LECCE - UniSalento potrà disporre di un numero maggiore di “punti organico”, ovvero del contingente di spesa disponibile, pari a 14,93. Al netto dei tecnicismi, questa è la prima buona notizia che agevolerà le assunzioni in ateneo.

Nel 2018, infatti, i punti assegnati sono stati 14,09; nel 2017 erano 7 e nell'anno precedente appena 5,79.

La seconda buona notizia è nella celerità con cui il ministero dell'Istruzione ha reso noto il decreto numero 740 (emanato ad agosto) grazie al quale ciascuna università potrà iniziare a fare i conti con iniezioni di personale a tempo indeterminato e di ricercatori a tempo determinato.

"Il trend positivo dei punti organico è sicuramente il risultato di una corretta governance dell'Università del Salento e in parte dipende dalle scelte effettuate a Roma – commentano i sindacalisti di Cobas Lecce-. Sul piano locale hanno contribuito: l’abbassamento dell’indicatore relativo alle spese di personale, ossia numero di docenti e personale tecnico amministrativo in servizio presso l’ateneo che negli ultimi tre anni è passato da oltre l’80 percento al 77,87 percento. Ma anche l’implementazione del Fondo unico di ateneo che consente forme di reclutamento finanziate senza gravare sul Fondo di finanziamento ordinario; l’aumento del 20 percento circa delle immatricolazioni. Sul piano nazionale, invece, ha contribuito il ricalcolo del costo standard per studente che ha portato ad un riequilibrio dei finanziamenti”.

Non mancano neanche le risorse necessarie a usufruire di questa opportunità, considerato che le cessazioni dal servizio registrate nel 2018 hanno liberato fondi pari a ben 23,15 punti organico.

L'università dispone quindi sia degli strumenti, sia del denaro necessario a sostenere la sua crescita.

“Nulla più impedisce agli organi di governo dell’università del Salento di programmare sin da subito nuove assunzioni e passaggi di carriera, per i docenti, o di categoria per il personale tecnico amministrativo”, sottolinea Cobas.

Il sindacato di base coglie la palla al balzo per ribadire la necessità di programmare quindi nuove assunzioni di personale tecnico amministrativo, oggi in grave sofferenza.

“Non meno importante è valorizzare le risorse interne già presenti, la cui professionalità ha consentito in questi anni di far fronte alle gravi carenze di organico; avviare un piano di assunzioni di ricercatori a tempo determinato di tipo B per dare una risposta alla precarietà delle nuove generazioni di ricercatori, che nonostante titoli e pubblicazioni di elevato livello scientifico sono oggi senza lavoro. Sollecitiamo a questo proposito anche la convocazione del tavolo sul precariato", conclude la nota sindacale. 

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