Lotta a reati, violenze e bullismo con l’aiuto della polizia. Lezione di legalità a scuola

Gli agenti del commissariato di Galatina a confronto con i giovani studenti della scuola secondaria di primo grado “Giovanni XXIII”

GALATINA  - Una lunga  e dettagliata lezione di legalità e di contrasto ad ogni forma di violenza, reato e ai fenomeni subdoli del bullismo e del cyber bullismo direttamente sui banchi di scuola.  La polizia  di Stato promuove ancora una volta un’iniziativa  di sensibilizzazione sociale entrando direttamente nelle scuole e coinvolgendo da vicino giovani alunni e adolescenti.  E’ accaduto ieri mattina a Galatina, dove gli agenti del locale commissariato, retto dal vice questore Giovanni Bono, hanno avuto un incontro ravvicinato con oltre un centinaio di studenti delle terze classi della scuola secondaria di primo grado “Giovanni XXIII”.

Un incontro promosso e caldeggiato dalla dirigente scolastica, Rosanna Lagna, finalizzato all’orientamento in uscita dalla scuola secondaria e per incentivare l’educazione alla legalità. I ragazzi sono stati coinvolti con metodi di comunicazione efficace ad affrontare i temi inerenti la sicurezza nei vari ambiti.  Inoltre sono stati illustrati e visionati i vari progetti nati per arginare il triste fenomeno del “femminicidio”, connesso alla violenza domestica e famigliare, dal titolo “Questo non è Amore” divulgato in questi giorni anche con l’iniziativa itinerante del camper della polizia. Con il collegamento in rete con il sito della polizia e della questura sono state affrontate diverse problematiche e illustrate le principali norme da seguire per risolvere i problemi causati e connessi al mancato rispetto delle regole comportamentali, valutando i disagi causati dal bullismo nella scuola, in famiglia, nella vita o dei problemi scaturiti dall’uso scorretto delle reti, dei social e degli strumenti multimediali.

Con il supporto degli agenti in divisa sono stati affrontati anche aspetti di carattere penale, riconducibili all’uso ed abuso di sostanze alcooliche e sostanze stupefacenti da parte di molti minori dediti soprattutto al consumo spropositato dell’alcool. Condotte che spesso causano violazioni di norme comportamentali al codice della strada che portano a compiere veri e propri reati quali l’omicidio stradale e condotte che portano a fenomeni di violenza negli stadi e nei concerti violando l’ordine pubblico e la sicurezza. Nel corso dell’incontro sono state fornite anche notizie utili per la partecipazione ai concorsi per accedere alle varie qualifiche del corpo della polizia di Stato.

Al termine del confronto è stato consegnato quale gadget un segnalibro del commissariato di polizia e della questura riportante lo slogan “Stop ai bulli” e dalle risultanze del dibattito e del dialogo è emerso quanto sia importante difendere un bene comune:  quello della “sicurezza partecipata” che si può avere solo grazie al rispetto delle regole da parte di tutti, monitorando continuamente il Territorio avendo dei punti di contatto sicuri tra polizia di Stato,  scuola e tutte le agenzie educative e formative presenti. A tal fine gli agenti hanno rammentato la figura di riferimento del “poliziotto di quartiere ”, istituito dal commissariato locale nel 2004 e della squadra Volante. Presenti all’iniziativa la coordinatrice e i docenti dell’istituto comprensivo interessati al progetto sulla legalità che hanno interagito, attivamente, con tutti i relatori.

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