Mezza tonnellata di droga appena giunta nel porticciolo di Frigole: 4 arresti

Il blitz nella giornata di domenica, da parte della squadra mobile. Uno dei fermati aveva ancora gli indumenti bagnati dalla traversata dai Balcani

La droga sequestrata, stipata dello scafo.

FRIGOLE (Lecce) – Un maxi sequestro di marijuana appena giunto dai Balcani, per circa 600mila euro, sul litorale leccese: scattano anche quattro arresti. La volante della polizia aveva incrociato quella Fiat Multipla nei giorni scorsi, durante una ordinaria attività di pattugliamento del litorale leccese. Nella mattinata di domenica, poi, è scattata l’operazione. Due fratelli, noti alle forze dell’ordine e alle cronache locali per vecchie vicende giudiziarie, sono stati tenuti sotto osservazione fino al blitz di ieri. Cristian Cito, 29enne e suo fratello Michele, di 38 anni, sono stati fermati nei pressi del porticciolo di Frigole. Entrambi, al termine dell’attività della polizia, sono finiti in manette assieme ad altri due individui: si tratta di un cittadino albanese di 32 anni, Arsen Xhaferi  e di un 40enne di Trepuzzi, Vincenzo Pulli. Quest’ultimo, durante la perquisizione, è stato anche trovato con una pistola, poi sequestrata dagli investigatori.

In quegli istanti, gli agenti della squadra mobile leccese, guidati dal vicequestore aggiunto Alessandro Albini, hanno anche monitorato la presenza di un’altra vettura sospetta, un pick-up Mitsubishi, che aveva anche un’imbarcazione al traino: i mezzi erano scortati dalla vettura condotta da Michele Cito, con accanto il 32enne albanese il quale, come si è scoperto in un secondo momento, ha alle spalle precedenti penali per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Quest’ultimo, completamente bagnato, era appena uscito dall’acqua: gli agenti hanno poi capito il perché.

Intorno alle 11 del mattino, gli inquirenti sono passati in azione. Sulla barca, lasciati a vista, gli strumenti da pesca sportiva. All'interno, però, bel altro. All’alt da parte della polizia, la Multipla ha tentato la fuga, innestando la retromarcia. Ma il mezzo, così come quello dei complici, è stato immediatamente bloccato. Alla guida del pick-up, invece, il 40enne trepuzzino. All’interno dell’imbarcazione, gli agenti hanno trovato diversi involucri, di peso differente, contenenti 502 chili di marijuana. Erano delle confezioni da dieci, due e un chilogrammo, tutte imballate con del nastro adesivo di colore diverso: blu, marrone, rosso. Con ogni probabilità, per contrassegnare le singole destinazioni di quello stupefacente. Se immessa sul mercato, la droga avrebbe fruttato un importo di circa 600mila euro.

Sempre nel pick-up, inoltre, all’interno di una tasca del sedile, l’arma di fabbricazione russa, con tanto di proiettile.  Al termine del blitz, il personale della questura ha stretto le manette ai polsi dei quattro: sono finiti nel carcere di Borgo San Nicola, a Lecce. Alla luce dei riscontri investigativi, ci sarebbero buoni motivi per credere che il 32enne albanese abbia pilotato l’imbarcazione fino al litorale salentino dove, atteso dagli altri tre, avrebbe portato lo stupefacente in un luogo più sicuro, nelle vicinanze, per poi metterlo in vendita sulle piazze locali della droga.

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