Cieca violenza sulle donne: uno provoca un aborto, l’altro aggredisce barista

Un ragazzo fermato a Lecce per una aver pestato la giovane convivente. A Nardò in manette un cittadino a seguito di una lite in un bar

Foto di archivio.

LECCE – Cieca violenza contro due donne: entrambi gli autori sono stati arrestati nelle ultime ore dalla polizia. Gli agenti della squadra mobile leccese, guidati dal vicequestore Alessandro Albini, hanno infatti fermato un ragazzo rom, S.T., accusato di aver pestato la propria convivente. La vittima, a causa dei calci e dei pugni, ha perso il bimbo di cui era in attesa.

Risponderà ora di maltrattamenti, lesioni personali ed interruzione di gravidanza ai danni di una ragazza di 25 anni. La vicenda, chesi è verificata in città, non si riduce purtroppo a un solo episodio, bensì in un’escalation di soprusi e violenze, comprese quelle psicologiche, che nel tempo sarebbero state perpetrate sulla giovane donna.

La malcapitata, nel corso del rapporto conflittuale col convivente, sarebbe stata colpita in più occasioni dall'ira di colui che diceva di amarla. Fino a quando, in un episodio, l’uomo l’ha colpita con tanta violenza all’addome, da provocarle l’aborto. Raggiunto dal personale della questura il ragazzo, difeso dall'avvocato Bendetto Scippa, è stato accompagnato presso il carcere di Borgo San Nicola. Nella mattinata di lunedì comparirà davanti al gip del Tribunale di Lecce per l'interrogatorio.

A Nardò un’altra aggressione

Manetta anche a Nardò, dove un cittadino originario del Ciad è stato fermato dopo l’aggressione alla titolare di un bar. L’uomo, alla vista degli agenti del commissariato neretino, ha colpito anche loro. I poliziotti, coordinati dal vicequestore Pantaleo Nicolì, sono stati allertati da alcuni cittadini, i quali hanno assistito a una violenta lite in una caffetteria della cittadina. Il 29enne, noto alle forze dell’ordine per furto e detenzione di droga, si trovava in uno stato di evidente alterazione a causa dell’alcol.

Tanto che si è scagliato contro gli agenti, durante i soccorsi alla donna bloccata nel locale. Accusato di violenza privata ai danni della donna, vittima dell’aggressione, e dei reati di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, l’uomo è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari. Gli agenti della Divisione immigrazione della questura di Lecce segnaleranno l’arresto del cittadino ciadiano alla Commissione per la protezione internazionale per un riesame della propria posizione in Italia: l’arrestato attualmente risulta in possesso di permesso di soggiorno per protezione umanitaria. Intanto, giudicato nella tarda mattinata col rito direttissimo, l'uomo ha patteggiato la pena di un anno di reclusione.

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