La scena si ripete: ladro scoperto dal proprietario e bloccato durante la fuga

Un 18enne arrestato dalla polizia nella serata di giovedì, nei pressi di via Giammatteo. Denunciato il complice, rintracciato poco dopo

Il vicequestore Sammati e l'ispettore Parente durante la conferenza.

LECCE – Dopo sole 24 ore, la scena si ripete come fosse un copione in città: i ladri si introducono in un’abitazione, il proprietario li scopre e uno dei malviventi resta lievemente ferito. Dopo il colpo in via Cicolella, costato l’arresto di un 23enne di nazionalità nigeriana, è finito in manette, in flagranza di reato, un 18enne leccese. Il presunto complice, I.B., sempre leccese e arcinoto alle forze dell’ordine per reati simili e rintracciato in un secondo momento, è stato denunciato in stato di libertà.  Tutto è cominciato intorno alle 20,30 di ieri sera, quando M.B., queste le iniziali del giovane fermato dalla polizia (omettiamo il nome per intero perché il ragazzo, peraltro incensurato, non è stato trovato con la refurtiva addosso, ndr) è stato bloccato dagli agenti di polizia della sezione volanti in via Luigi Tinelli, una traversa di via Giammatteo, dopo la tempestiva segnalazione da parte del proprietario della villetta colpita.

Il malcapitato, rientrando, ha notato la porta di un disimpegno aperta e ha anche udito dei rumori provenire dal giardino. I poliziotti, che si trovavano nelle vicinanze per la quotidiana attività di pattugliamento delle vie cittadine, sono sopraggiunti immediatamente. Hanno sorpreso il 18enne nei pressi del muro di recinzione, mentre il complice è riuscito a fuggire. Il 18enne, completamente sudato e con alcune escoriazioni sul corpo dovute alla caduta, è stato trovato con gli indumenti ancora sporchi di terriccio e fogliame; elementi che hanno lasciato pochi dubbi al personale della questura leccese: l'individuo ricercato doveva essere proprio quello. Dall’abitazione, come è stato poi accertato, sarebbe stato arraffato soltanto un anello in oro, con una pietra preziosa, che purtroppo non è stato ancora ritrovato.

Gli inquirenti presumono che il complice del 18enne, al quale è legato da un rapporto di parentela, possa essersene sbarazzato immediatamente. Il ragazzino, da poco maggiorenne, è stato intanto accusato del reato di furto aggravato in concorso: è stato tratto in arresto, in attesa dell’udienza di convalida. Esattamente come accaduto per il furto scoperto il giorno prima, sempre in città, la polizia è stata supportata dalla collaborazione dei cittadini e dello stesso malcapitato. Così come nel caso di 24 ore addietro è stato il figlioletto del titolare a lanciare l'allarme, anche nella serata di ieri gli agenti della sezione volanti sono stati messi nelle condizioni di agire tempestivamente, in una operazione che ha visto la "triplice" sinergia tra i poliziotti, i colleghi della sala operativa collegati per tutto il tempo dell'operazione e la vittima.

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