Calci e pugni al volto di una donna: arrestato il convivente

Ennesima storia di violenza fra le mura domestiche: una donna finisce in ospedale, con ferite al viso, procuratele dal suo compagno 65enne

Foto di repertorio.

GALATINA  - Non si placa la violenza di genere. Aggredisce la convivente con calci e pugni al volto e al collo: la donna finisce in ospedale, lui in carcere. Ennesima, amara storia di maltrattamenti tra le mura domestiche. Un 65enne di Galatina è stato arrestato, nelle ultime ore, dagli agenti di polizia del commissariato della cittadina.

La vittima, la scorsa notte, ha avuto il coraggio di rivolgersi al numero di pronto intervento per chiedere aiuto. Sul posto, gli uomini diretti dal vicequestore Giovanni Bono. La vittima è stata immediatamente raggiunta anche dagli operatori del 118, i quali l'hanno accompagnata in pronto soccoso: ha riportato diverse lesioni all'altezza del viso e nella parte superiore del corpo. Non è in pericolo, ma le ferite sono state giudicate guaribili nell'arco di un mese, salvo complicazioni.

I poliziotti hanno immobilizzato immediatamente l’uomo (di cui omettiamo le generalità per tutelare la malcapitata, ndr): è stato accompagnato in carcere, al termine delle procedure di identificazione, con l’accusa di lesioni aggravate.

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Commenti (5)

  • "Non si placa la violenza di genere", è un'uscita davvero infelice. Come se fuori ci fosse un'emergenza implacabile di cui sono colpevoli esclusivamente gli uomini, perchè anche se è scritto "violenza di genere" è chiaro che si intende colpevolizzare solo un genere, quello maschile. Provate a fare un'inchiesta seria in un pronto soccorso, scoprirere (immagino con sorpresa), che i casi di violenza trattati rigurdano sia uomini che donne in "quasi" uguale misura e scoprirete anche che gli uomini arrivano accoltellati, colpiti con forbici, dal lancio di oggetti e con ferite che lasciano danni permanenti.

    • Assolutamente d'accordo. Sono stanco del vittimismo e di chi lo alimenta.

  • Scusi Murr, ma cosa vorrebbe dire con il "non si placa la violenza di genere"? Forse che dal suo punto di vista esiste una marea violenta nelle relazioni di coppia? Probabilmente ha ragione. Dal suo punto di vista è così. Abituato com'è alle sole notizie di tragedie. Ma le assicuro che nel mondo normale non è consuetudine il suo pessimismo. E quindi la inviterei a evitarlo. Certamente le persone vivono tra un contrasto e l'altro. È la nostra natura sociale che ce lo impone. Ma da qui a delinerare la deriva violenta solo perché il suo lavoro lo suggerisce, ce ne vuole. Voglio dire che, grazie a Dio, la normalità non sono le tragedie implacabili che lei vede per deformazione professionale. E guai se mi sbagliassi, perché vorrebbe dire che viviamo in un mondo di matti. E d'altra parte chi può dirsi immune dalla pazzia quando ci nasci o ti ci fanno arrivare? E questa sì che andrebbe placata. Intervenendo su chi la manifesta e, finalmente, anche su chi la causa. Mi scusi il guizzo polemico. Buon lavoro.

  • Sei un vigliacco

  • Maledetto!!!!

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