Rapina armata nel supermercato: in manette un 27enne, sospetti sul complice

Un uomo di Monteroni di Lecce ritenuto il presunto responsabile del colpo nel market “Mello”. Si indaga su un secondo individuo

Foto di repertorio.

LECCE  - Finisce in manette il presunto autore della rapina messa a segno nel pomeriggio di sabato, ai danni di un supermercato di Monteroni di Lecce. Si vaglia la posizione di un secondo individuo, che potrebbe essere il complice. Poco dopo l'episodio, già in serata, gli agenti della squadra mobile di Lecce hanno infatti fermato Mirko Maiorano, un 27enne di Monteroni di Lecce, già noto alle forze dell’ordine e alle cronache locali per numerose vicende accadute in passato.

L’uomo, acciuffato dai poliziotti e ora difeso dall’avvocato Francesco Cazzato del Foro di Lecce, è stato individuato grazie a dei riscontri investigativi, tra i quali la visione di alcuni filmati e la comparazione delle versioni fornite dai testimoni del colpo, perpetrato intorno alle 18, ai danni del market “Mello  in via Alcide De Gasperi, da parte di due individui, di cui uno armato di fucile.

I responsabili sono stati ricercati, immediatamente, da carabinieri e polizia i quali hanno allestto posti di blocco in tutta la zona. Al termine di una prima fase investigativa, Maiorano è stato ritenuto coinvolto nell’episodio e tratto in arresto: in nottata, al termine di un interrogatorio negli uffici della questura,  è stato poi trasferito presso il carcere di Borgo San Nicola, nel capoluogo salentino. Gli inquirenti stanno valutando la posizione di un secondo individuo, sul quale gravano diversi indizi e che potrebbe essere denunciato nel corso delle prossime ore, al termine delle indagini condotte dal vicequestore Alessandro Albini.

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Commenti (3)

  • Il 99% degli autori delle rapine che le Forze dell’ordine sono riusciti ad individuare sono pluripregiudicati. Per analogia si presume anche che lo siano tutti coloro che l’hanno fatta franca...per adesso. La nostra Costituzione prevede invece che bisogna perseguire il recupero sociale del Reo, anche quando costui ha una fedina penale lunga un km. Ossia la nostra Costituzione persegue un Utopia, così come quella che prevede lavoro, casa e benessere per tutti gli italiani, o accoglienza per tutti i derelitti del Pianeta. Il bello è che quando si tratta di diritti degli onesti, questi restano un sogno utopico; quando invece i diritti previsti dalla Costituzione riguardano delinquenti o chi vuole utilizzare la nostra Costituzione per venire in Italia con metodi non legali, allora trovano un Fronte di fanatici, pronti a vendere l’anima per difendere costoro e la sacra Costituzione violata; anche a costo di precipitare la Nazione nel Caos. In sostanza per questi signori la Costituzione della Repubblica italiana è una Coperta corta che si puó tirare a piacimento dalla propria parte, quando fa comodo!

  • Tremate voi politici e amministratori pubblici corrotti, il cerchio si stringe anche per voi!!!

  • Fuori uno..

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