Prima la rissa, poi un colpo di pistola in strada: mistero a Porto Cesareo

L’episodio all’esterno di un ristorante. La lite fra gruppi composti da tre e due individui. Si sta cercando di identificare i coinvolti, allontanatisi immediatamente

PORTO CESAREO – Scatta la rissa nel “disco-ristorante” e, una volta all’esterno, qualcuno esplode un colpo di pistola per poi dileguarsi. E’ accaduto nella tarda serata di ieri, a Porto Cesareo, nei pressi del locale “Le Darsene”, in via Leonardo Da Vinci, dove è scoppiato il parapiglia per motivi ora al vaglio degli inquirenti. Tutto sarebbe nato durante una delle serate di intrattenimento organizzate dal locale nel periodo estivo. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, due clienti del locale erano seduti a cena a uno dei numerosi tavoli. Altri tre individui sarebbero entrati e, questa la scena raccontata dai testimoni, cominciando a litigare in maniera furibonda con la coppia seduta.

Quest’ultima, sempre stando ai riscontri investigativi, avrebbe lasciato il paso a metà, per inseguire i tre all’esterno del ristorante. E qui, dopo spintoni e offese, qualcuno ha estratto una pistola ed esploso un solo colpo, calibro 9, in aria. Fortuna ha voluto che nessuno dei presenti sia stato centrato. Tutti e cinque, però, davanti allo sparo, forse impauriti dall’arrivo a breve delle forze dell’ordine, si sono dileguati a bordo delle rispettive auto, facendo perdere le proprie tracce. E i due, peraltro, senza neppure pagare il conto. I militari dell’Arma del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Campi Salentina, sopraggiunti per i rilievi, hanno immediatamente avviato le ricerche dei cinque coinvolti. Oltre al bossolo, hanno rinvenuto anche due altri proiettili inesplosi.

Al momento, però, la loro identità resta nel mistero. Non essendo clienti del ristorante (questo completamente estraneo ai fatti), sarà piuttosto complesso per gli inquirenti risalire ai responsabili. Questi ultimi, secondo uno dei pochi elementi a disposizione, avevano però accento locale. Potrebbero essere dunque le videocamere a fornire maggiori indizi. Non ve ne sono nelle immediate vicinanze, ma i militari dell’Arma stanno cercando gli “occhi” elettronici installati eventualmente all’esterno di abitazioni private delle vie adiacenti.

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