Controlli sui lavoratori: in una ditta di essiccazione pomodori 7 in nero e 18 irregolari

Sono 36 i luoghi di lavoro ispezionati dalla guardia di finanza in più punti del Salento. Il totale dei dipendenti risultati inesistenti per il fisco è di 24

I militari durante le verifiche.

LECCE – Lotta al lavoro nero e a quello irregolare anche nel Salento. Nei giorni scorsi, infatti, sono scattate verifiche su scala regionale e provinciale da parte delle fiamme gialle. I militari hanno eseguito, nel Tacco, 36 controlli, in altrettante imprese agricole, edili e calzaturiere. Le verifiche sono state effettuate soprattutto nella zona di San Pietro in Lama, tutta l’area del Gallipolino e del Galatinese, il Capo di Leuca e la zona di Martano e Melendugno.

Sono i 24 i dipendenti trovati completamente in nero e 19 quelli con contratti anomali e irregolari. Sono inoltre 10 i datori di lavoro che, trovati non in regola con la normativa, sono stati verbalizzati. La quasi totalità dei dipendenti irregolari all’interno di una ditta agricola, in particolare, specializzata nell’essicazione di pomodori. I finanzieri hanno anche scoperto ulteriori sette lavoratori tenuti in nero.  In totale, sull’intero territorio pugliese, sono stati eseguiti 170 controlli, nel corso dei quali sono stati trovati 104 lavoratori impiegati senza alcuna forma di contratto. Inoltre, 46 dipendenti  sono risultati irregolari.

foto1-27-23Ben 286 sono, invece, le posizioni lavorative ancora in fase di definizione, per le quali sono necessari ulteriori accertamenti. L’attività ispettiva, condotta nei confronti di diversi soggetti economici, precedentemente individuati a seguito di specifiche “analisi di rischio”, ha anche evidenziato situazioni di particolare rilevanza, come il caso di un’attività di produzione del settore alimentare che, oltre ad impiegare la quasi totalità dei lavoratori in “nero” o irregolarmente, è risultata anche essere sprovvista delle prescritte autorizzazioni sanitarie rilasciate dagli enti preposti.

Dall’inizio dell’anno, i militari della guardia di finanza hanno effettuato 920 controlli su tutto il territorio regionale, con la scoperta di mille e 197 lavoratori “in nero” e 421 lavoratori la cui posizione risultava comunque irregolare. Sono fino ad ora 512 i datori di lavoro verbalizzati.

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Commenti (9)

  • Quanto è semplice parlare...continuando così le aziende non assumeranno più molti dipendenti o persone in cerca di lavoro andranno in Albania a lavorare..queste cose succedono perché in Italia avere un dipendente costa più di avere 10 mutui..allora cara Italia intervieni al posto di mandare sempre tasse a pagare,facendo in modo che i contributi gli pagasse lo stato..abbassate tutte le tasse vedrete tutti che L Italia lavorativa ricomincerà a camminare.chiudete L importazioni di prodotti esteri e utilizziamo i nostri nazionali vediamo poi come gira tutto diversamente...

  • de stu passu ne futtimu rota e assu......

  • Anche questo fa parte del cambiamento. Sì perchè se questo governo elimina le malefatte di alcuni, saranno i molti a ringraziare.

  • Alleluia, si sono svegliati? Aiuto alle aziende? Certo incassano i premi e ai lavoratori danno una miseria. Aiuti si, ma sotto stretto controllo!!!

  • ogni giorno controlli a tappetto per tutti, nessuna pietà per chi sfrutta le persone.

  • giusto che ci siano i controlli, giusto multare chi vuole fare il furbetto, ma c'è da aiutare le aziende che vivono la giornata, invece di multare e lasciare ha casa persone... ma non c'è stato in italia che ti aiuta!

    • Qui non si tratta di aiutare le aziende, si dovrebbe garantire un lavoro dignitoso a chi si assume, e cioè: uno "straccio" di contratto (il minimo consentito), ferie pagate, straordinari pagati, sicurezza sul posto di lavoro, orari di lavoro decenti e busta paga con contributi versati. Assistiamo, come sempre, allo sfruttamento dei lavoratori, specialmente in un periodo di crisi come questo che stiamo attraversando. "O ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra", tanto ne trovo un'infinità di lavoratori pronti al nero e sottopagati pur di mangiare.

      • Amen

  • Da capi nfatisce lu pesce.

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