Chiede 30mila euro di rimborsi per farmaci aggiunti a penna su ricette: denunciata

Una farmacista leccese deferita dal Nas per una truffa ai danni delle casse del Servizio sanitario nazionale, tra il 2015 e il 2017

Foto di repertorio.

LECCE  - Controlli dei Nas in tutta Italia. A finire nei guai, anche una farmacista leccese, sottoposta a un controllo da parte dei carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità. La donna, titolare della rivendita di farmaci, è stata denunciata con l’accusa di truffa aggravata ai danni del Servizio sanitario nazionale. Risponderà, inoltre, anche delle accuse di falsità materiale ed esercizio abusivo della professione medica.

Nel corso delle verifiche, i militari dell’Arma hanno accertato che la donna avrebbe alterato, nel biennio compreso fra il 205 e il 2017, ben 2mila e 217 ricette mediche. Queste ultime, regolarmente prescritte dai medici di base, sarebbero state modificate a penna con l’aggiunta di ulteriori medicinali.

La farmacista avrebbe inoltre apposto anche bollini di farmaci mai consegnati sempre su quelle ricette. Il tutto, per ottenere i rimborsi da parte dello Stato. Con questo modus operandi, la donna è accusata di aver chiesto e ottenuto circa 30mila euro di indebiti rimborsi, con un danno per le casse del servizio sanitario nazionale.

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