Esplosione nella fabbrica di fuochi d’artificio: muore un 19enne, grave collega

L’incidente in mattinata, alle spalle del cimitero di Arnesano. Crollata la tettoia del capannone, tragico il bilancio

Le macerie dopo l'esplosione.

ARNESANO – Ore 8 e 30 minuti del mattino. Un boato ha fatto tremare uno stabilimento industriale: una colonna di fumo e l'onda d'urto sono stati avvertiti anche a diversi chilometri di distanza, persino alla periferia di Lecce. L'esplosione in una fabbrica di fuochi d’artificio ad Arnesano, la "Pirotecnica srl" dei fratelli Cosma: tre gli operai inizialmente ustionati.  In due sono apparsi sin da subito in condizioni molto gravi, uno di loro ha poi perso la vita. Si tratta di Gabriele Cosma, il figlio del proprietario della ditta, strappato dalla morte a soli 19 anni.  Il collega, Gianni Rizzo, 41enne di Carmiano, è stato accompagnato presso il Centro grandi ustionati dell'ospedale "Antonio Perrino" di Brindisi: ha ustioni sul 95 per cento del corpo.

Il video: i rilievi dopo i soccorsi immediati

IMG_9914-2La terribile deflagrazione alla periferia del paese, in via Palombara, nei pressi del cimitero comunaledi Arnesano: lo stabilimento si trova infatti alle spalle del camposanto, in una località denominata “Riesci” dove vi sono diverse cave estrattive presenti. Il violento scoppio ha demolito anche parte della tettoria che ricopre il deposito della ditta e tre uomini che si trovavano all’interno del capannone hanno riportato diverse bruciature: uno in maniera soltanto lieve. Si sono invece rivelate più preoccupanti le condizioni cliniche degli altri: due entrambi accompagnati d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, uno dei due ha perso la vita poco dopo. Il suo collega, un uomo di Carmiano, ha riportato lesioni consistenti. Ora lotta per la vita in un letto d'ospedale della città adriatica.

img_9887-3-2-2Sul posto, subito dopo l'accaduto, il personale sanitario del 118 assieme ai vigili del fuoco del comando provinciale, ai carabinieri della stazione di Monteroni di Lecce e gli ispettori dello Spesal, Il Servizio di prevenzione e ambiente sui posti di lavoro della Asl per le dovute verifiche. Sono in corso i rilievi da parte degli investigatori della sezione scientifica dell'Arma per ricosturire gli istanti precedenti alla drammatica esplosione. In mattinata, inoltre, è giunto il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Giampaolo Zanchi, per coordinare personalmente i propri colleghi durante le indagini. L'ufficiale è stato poi raggiunto dal procuratore aggiunto della Repubblica di Lecce, Elsa Valeria Mignone (in foto), la quale ha disposto il sequestro dell'intera area, per consentire agli inquirenti di lavorare alla ricerca delle cause.

La salma del giovane Gabriele, ragazzo conosciuto nella sua Monteroni di Lecce, dove viveva assieme alla propria famiglia, è stata intanto trasferita presso la camera mortuaria dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce. Obitorio che, sin dai primi istanti, è stato letterlamente invaso da conoscenti e amici del ragazzo. Tutti sconvolti e ancora increduli per la portata della tragedia. Sulla stessa pagina Facebook di Gabriele sono state postate decine di messaggi di cordoglio e solidarietà all'intera famiglia, per il dramma toccato in sorte. La ditta dei fratelli Cosma, del resto, è nota in tutto il Salento per la produzione di materiale pirotecnico che rifornisce spesso le feste patronali locali.  Parallelamente, a una quarantina di chilometri più in là, c'è invece un'altra famiglia, quella di Gianni, che sta confidando in un miracolo e nelle cure del personale medico. Nel corso delle ore, al termine della "bonifica"  da parte di artificieri e vigili del fuoco, si passerà a delle perizie all'interno dell'area dell'esplosione, per cercare le tracce di un'anomalia, di un guasto o di qualche disattenzione che può aver provocato il disastro.

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