Caserma e Commissariato, Minniti taglia il nastro. “Con il Patto di Stabilità aumentiamo gli organici”

Questa mattina la cerimonia d’inaugurazione del complesso che ospita il comando dei carabinieri e la sede della polizia di Gallipoli con il ministro dell’Interno

Un momento dell'inaugurazione (Foto di Antonio Quarta)

GALLIPOLI - In una giornata plumbea e piovosa Gallipoli rappresenta un “orizzonte straordinario”  in termini di esperienza di sicurezza integrata secondo il ministro dell’Interno, Marco Minniti, giunto nel Salento per inaugurare la sede congiunta della nuova caserma della compagnia dei carabinieri e del commissariato di polizia. Una nuova sede attesa da oltre un decennio, e radicata in via Lecce, dove oggi le compagini dell’Arma e della Polizia di Stato devono “necessariamente convivere” a tutela del benessere organizzativo degli operatori delle forze dell’ordine, ma è proprio questa “coralità” che, anche secondo il reggente del dicastero dell’Interno, rappresenta uno degli aspetti più rilevanti e importanti verso la difesa del territorio e della sicurezza pubblica. L’iniziativa dell’accorpamento integrato di caserma e commissariato a Gallipoli si inserisce nell’ambito del Patto integrato per la Sicurezza e lo Sviluppo del territorio gallipolino sottoscritto il 28 maggio del 2016 tra la Prefettura, Regione, Provincia, Comune di Gallipoli e enti pubblici e associazioni di categoria delle attività produttive e il risultato raggiunto, quello di aprire una nuova sede funzionale per le forze dell’ordine, è anch’esso inserito negli obiettivi di quell’accordo.

Il video dell'inauguazione

Il ministro Minniti ha speso parole di approvazione e ringraziamento verso il prefetto Claudio Palomba, le forze politiche e di tutti i soggetti attuatori del Patto integrato sulla sicurezza e lo sviluppo invocando un estensione e il rafforzamento di altri accordi simili in altre realtà della Puglia e anche nazionali, una sorta di “grande alleanza” come elemento per innalzare il livello di sicurezza urbana. Minniti ha parlato solo nell’intervento previsto, da protocollo, nella sala ennagonale del castello Angioino di Gallipoli, brulicante di ospiti e autorità, prima di tuffarsi nel cerimoniale del taglio del nastro e della visita istituzionale nelle strutture di via Lecce. Poi, poco dopo mezzogiorno, il congedo fugace senza soffermarsi per altre dichiarazioni alla stampa relative a problemi localistici e strutturali sulla sicurezza o temi di politica nazionale. Ma il ministro, nel suo intervento di saluto al cospetto delle autorità civili, militari e religiose ha voluto ribadire alcuni temi importanti e lanciare un messaggio chiaro: “il sistema sicurezza in Italia funziona, ma non si può mai dire mai, e con un terrorismo dalla prevedibilità zero e anche contro la grande criminalità, accanto alle capacità investigative dell'intelligence bisogna puntare sul “vecchio” controllo del territorio. Anzi proprio “il vecchio controllo del territorio contro terrorismo e criminalità torna ad essere, mai come in questo periodo storico, elemento di modernità nelle politiche di sicurezza".

Rammenta la pronta reazione della Stato per “saturare il territorio” dopo i fatti di Foggia, il ministro Minniti, ribadendo “come sviluppo e sicurezza non sono altro che il risvolto della stessa medaglia, ovvero la sicurezza è il prerequisito per lo sviluppo, e da qui diventa cruciale il rapporto con il territorio”. Calato nella realtà di Gallipoli il concetto di Minniti si traduce nella necessità di coniugare le esigenze di sicurezza con quelle di “bellezza”, ovvero di attrazione turistica come ha sottolineato e valorizzato anche il sindaco Stefano Minerva nel suo intervento. “Gallipoli è una città curiosa che si apre al mondo e alla ribalta internazionale” ha chiosato Minniti, “ma come tale è anche una città che è guardata con interesse e attenzione. L’obiettivo è coniugare il modello di richiamo turistico con la garanzia della sicurezza del territorio, quindi stiamo lavorando per rendere Gallipoli e il Salento, bello e sempre più sicuro”. Livelli e percezione della sicurezza locale e nazionale che non può prescindere ovviamente dall’incremento di uomini, mezzi e risorse da dipanare per consentire alle forze dell’ordine di attuare l’auspicato e strategico controllo del territorio. In tale direzione il ministro dell’Interno, dopo il passaggio preliminare del prefetto Palomba che ha rammentato l’incremento estivo di 99 uomini inviati dal ministero, ha confermato in primo luogo l’istituzione del nuovo reparto “Cacciatori” di Puglia, un reparto speciale dei carabinieri già operativo in Sicilia, Sardegna e Calabria. E poi il nodo organici e rinforzi. Minniti ha sottolineato in prima battuta che nel quadro generale che sino ad oggi vedeva “gli organici delle forze di polizia e dei vigili del fuoco significativamente sottodimensionati”, in provincia di Lecce “si è rimasti fortunatamente ancora sovra organico, ma grazie al Patto di stabilità si sta affrontato anche questo tema con una norma strategica che consentirà di aumentare il turn over e gli organici in generale, grazie a un piano quinquennale". In tale direzione e verso il miglioramento delle sedi logistiche delle forze di polizia il prefetto Palomba ha richiamato l’attenzione sulle procedure che presto porteranno alla nuova ubicazione della questura di Lecce, così come sarà presto intavolato un nuovo accordo sulla sicurezza urbana con il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini.

La visita del ministro Minniti, accompagnato dal capo della polizia e direttore generale di pubblica sicurezza, il prefetto Franco Gabrielli e dal comandante generale dell’Arma dei carabinieri, il generale Tullio Del Sette, si è conclusa poi con la cerimonia di inaugurazione della nuova caserma e del commissariato. Nonostante la pioggia fastidiosa, il cerimoniale approntato da prefettura, questura (con il coordinamento della dottoressa Sandra Meo) e Comune di Gallipoli è stato rispettato: banda e fanfara di polizia e carabinieri, ricordo dei caduti in servizio, alzabandiera, benedizione del vescovo della diocesi Nardò-Gallipoli, Fernando Filograna, e taglio del nastro del ministro che ha poi visitato in rapida successione i locali delle due caserme. A tributare  gli onori  di casa, le massime autorità civili e militari della provincia e della cittadina ionica con in testa il sindaco Stefano Minerva, il presidente dell’assise Rosario Solidoro, i parlamentari salentini, i vertici della Procura e del Tribunale di Lecce, il primo cittadino di Lecce, Carlo Salvemini, i sindaci del comprensorio. Presenti anche il prefetto di Lecce, Claudio Palomba e il suo vice Guido Aprea, il vice presidente della Regione, Antonio Nunziante, il questore Leopoldo Laricchia e il comandante provinciale dei carabinieri, Gianpaolo Zanchi, il vice questore aggiunto Marta De Bellis, dirigente del commissariato gallipolino e il comandante della compagnia dei carabinieri di Gallipoli, il capitano Francesco Battaglia e tutti i comandati di stazione e i massimi vertici di tutte le altre forze dell’ordine.

Carabinieri e polizia assieme

Oltre al maltempo qualche disagio alla circolazione per la chiusura di alcune arterie cittadine, compresa quella di ingresso principale alla città da via Lecce, dove si è svolta la manifestazione. Le vie cittadine sono state presidiate dalle pattuglie di polizia, carabinieri, polizia locale e Protezione civile Cir di Gallipoli.    

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Commenti (2)

  • ma cosa viene a fare minniti qui??!!i finanziamenti arrivano da tutt'altra parte della puglia e anche quel nucleo speciale di carabinieri andrà in provincia di foggia....governicchio ridicolo!

  • Ho avuto la sfortuna di dovermi recare proprio ieri a Gallipoli. Posti di blocco e deviazioni del traffico dappertutto. Un vero esercito di Carabinieri e poliziotti che presidiavano la città...certo che costoro non hanno i nostri problemi quotidiani di sicurezza!

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