La vettura sbanda e si ribalta: una 31enne muore incastrata fra le lamiere

Un drammatico sinistro, in mattinata, sulla strada che conduce da Ugento a Casarano: nulla da fare per la giovane donna

Foto di Antonio Quarta.

UGENTO  - Una giovane vita spezzata e un bimbo di appena due anni rimasto senza la sua mamma. Una devastante notizia, questa mattina, dopo il sinistro sulla strada provinciale che collega Ugento a Casarano: nell'incidente ha infatti perso la vita una donna, rimasta incastrata fra le lamiere della propria autovettura, una Renault Clio. L'automobilista, Veronica Orlando, 31enne residente nel comune messapico, ha perso il controllo del proprio veicolo: la brusca manovra ha rovesciato su un fianco il mezzo, finito in un terreno che costeggia la via.

Sul posto sono sopraggiunti i vigili del fuoco del distaccamento locale, allertati dai passanti, assieme agli operatori del 118. Inutili i tentativi, da parte del personale sanitario, di salvarle la vita: estratta dall’abitacolo, dove era rimasta incastrata, per la conducente non c’è stato più nulla da fare. Le lesioni riportate durante il violento urto si sono rivelate fatali. E nonostante le speranze, il cuore di Veronica aveva ormai cessato di battere. Sul luogo del sinistro, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia casaranese  e della stazione ugentina per eseguire i rilievi. Vista la criticità del punto in cui si è verificato il dramma, a ridosso di una curva, sono intervenuti anche i poliziotti del commissariato taurisanese per festire la viabilità ed evitare conseguenze agli altri automobilisti.

INCIDENTE UGENTO-2

La salma della vittima, sottoposta a una prima ispezione esterna da parte del medico legale, è stata trasferita presso l'obitorio, in attesa di disposizioni da parte dell'autorità giudiziaria. Soltanto accertamenti successivi potranno infatti chiarire il motivo che ha determinato l'improvvisa manovra, costatata la vita a Veronica. Al momento, in questa prima fase di raccolta degli elementi, risulta piuttosto complesso stabilire che cosa sia accaduto negli istanti che hanno preceduto il decesso della giovane donna. Potrebbe essersi trattato di un elevato tasso di velocità che, combinato al manto stradale scivoloso, non ha consentito una tempestiva frenata. Ma non può neppure esclusa l'ipotesi di un malore sopraggiunto alla guida, così come di un colpo di sonno o di un improvviso ostacolo nel mezzo della carreggiata.

Diversi cittadini, appresa la notizia, hanno postato dei messaggi su Facebook di solidarietà e vicinanza alla famiglia della vittima, ora distrutta dal dolore. Dall'insostenibile consapevolezza di un piccolo di due anni rimasto senza la persona più importante. In tanti, tuttavia, hanno anche segnalato la pericolosità di un tratto stradale già denunciato in passato.

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