Un 54enne muore poco dopo il ricovero: i parenti sporgono denuncia

Il decesso in mattinata, presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. I famigliari vogliono vederci chiaro

L'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce.

LECCE – Un uomo spira dopo poche ore di ricovero per un'emorragia polmonare: i parenti sporgono immediatamente denuncia. L’episodio presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce dove Sergio De Giovanni, un uomo di soli 54 anni, residente in città è deceduto intorno alle 11 di questa mattina per delle complicazioni ora al vaglio dell'autorità giudiziaria.

Il cuore del degente, ricoverato appena la notte precedente, ha cessato di battere mentre si trovava ricoverato nel reparto di Chirurgia toracica, extralocato da quello di Pneumologia dove non vi erano posto. Nelle scorse settimane, l'uomo era stato sottoposto a un delicato intervento per una neoplasia polmonare presso lo Ieo di Milano, l'Istituto europeo oncologico. Appresa la tragica e inattesa notizia, i famigliari dell’uomo hanno raggiunto il posto fisso di polizia dove, raccontato l'accaduto, hanno formalizzato la denuncia.

Il magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, il sostituto procuratore Paola Gugliemi, conferirà a breve l’incarico al medico legale per l’ispezione cadaverica e per i successivi accertamenti. La salma, infatti, è stata intanto trasferita presso la camera mortuaria dell’ospedale leccese. Si cercherà ora di ricostruire il quadro clinico dell'uomo, tenendo conto delle ultime ore della sua vita trascorsi nel nosocomio e i farmaci assunti. Soltanto in un secondo momento e al termine di un esame autoptico sarà possibile procedere con l'attribuzione di eventuali responsabilità.

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Commenti (9)

  • Adesso più che mai chi sceglie medicina e non è fortemente motivato, non dal vile denaro, ma dai principii di Ippocrate, deve mettere in conto che andrà sicuramente incontro a queste problematiche di natura legale. È uno stress anche questo, che si aggiunge a quello professionale e umano, per sopportare i quali il Medico del futuro dovrà essere veramente un Superman, un professionista a tutto tondo. Quindi chi è fifone di natura o avido di denari, sarebbe meglio che scelga un’altra professione.

  • Rispondo al sig Roberto........ Infatti, siamo coinvolti...............

    • Sig. Sandro, non ce l'avevo con lei, che seppure coinvolto direttamente, si è espresso in modo ragionevole ed educato, ma con chi condanna preventivamente senza averne le prove! Le responsabilità, semmai ve ne fossero, dovranno essere stabilite nelle sedi competenti e non sui giornali o in tv. Sentite Condoglianze da parte mie per la perdita del suo congiunto.

  • Essere indagato per qualcosa, non significa la tua colpevolezza.Una cosa grave oggi, che basta essere indagato per qualcosa, per essere infamato. La Legge non funziona così, il mondo poco si preoccupa della reputazione di persone che lavorano e hanno lavorato per anni per costruirla, la distrugge così. Essere sotto indagine non significa colpevolezza, ne significa che questo sia una caso di malasanità. Almeno mantenere il silenzio durante le indagini, per rispetto della Legge e delle persone sarebbe il minimo, invece di accanirsi in commenti poco probabili. Ennesimo caso di malasanità sarà la Legge a deciderlo non i commenti su un giornale, di gente che poco si cura della reputazione altrui. Il silenzio in questo caso. Per rispetto della vittima ma anche per il rispetto dell Leggi che ancora regolano questo paese.

    • Parole Sante ma parole nel deserto! Pochi ormai hanno la tua sensibilità! Il mondo dell'informazione vive del sensazionalismo che certe notizie possono suscitare, non curandosi delle conseguenze provocate su chi è coinvolto personalmente nei fatti! E chi legge ahimè (o osserva la TV) è portato a credere perché credendo nelle altrui malefatte più facilmente può espiare i suoi malcelati sensi di colpa.

  • Purtroppo gli esseri umani muoiono, la medicina ha fatto passi da gigante, ma la morte fa parte ancora, purtroppo, della vita. Condoglianze alla famiglia.

  • Non commento perché non sono un medico, ma mi chiedo se chi già parla di malasanità ha letto e capito che il malato deceduto, poche settimane fa, aveva subito un delicatissimo intervento per un cancro ai polmoni. Quindi, viene da pensare, sono insorte complicazioni.

  • Sia fatta luce su questo ennesimo caso forse di malasanità. Ciao Sergio sarai sempre nei nostri Cuori

  • Queste cose sono all'ordine del giorno bisogna lasciare a casa le persone che non sono competenti e che capiscano che lavorano in dei ospedali.e non in delle bettole capisco i tanti problemi che ci siano ma che occuppassero l'ospedale x protesta a favore dei cittadini e contro la malasanita

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