Ispezioni in bar e centri scommesse: videopoker sotto la lente delle fiamme gialle

La guardia di finanza ha eseguito verifiche a Trepuzzi, Racale, Casarano e Tricase: sono scattati sequestri amministrativi

I finanzieri durante un'ispezione.

LECCE – Ispezioni della guardia di finanza in bar, centri scommesse e sale bingo anche nel Salento: scatta il sequestro amministrativo di otto apparecchi per il gioco elettronico. I controlli effettuati dai militari del comando provinciale per contrastate le scommesse clandestine e tutelare il gettito fiscale che deriva dal gioco d’azzardo.

Le verifiche sono state eseguite a Trepuzzi, Racale, Casarano e Tricase. Nella prima cittadina, in particolare, si è di recente riunito il comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico per sollecitare interventi di contrasto al fenomeno del gioco d’azzardo. In un locale del posto, i militari delle fiamme gialle hanno sottoposto a sequestro amministrativo 4 videopoker e due bingo.salegiochiC-2

Si tratta di dispositivi che non sono risultati alla Rete: ecco perché non è scattato alcun provvedimento penale. Idem per gli altri centri salentini sottoposti a verifica: a Racale il titolare di un’attività è stato trovato con un solo videogioco privo di collegamento all’Agenzia dei monopoli dello Stato. Un altro dispositivo elettronico sequestrato anche a Tricase e due a Casarano. Per tutti i proprietari ai quali sono stati contestati gli illeciti amministrativi, è scattata una sanzione che va da poco più di un migliaio di euro fino a 6mila.

Il plauso del Sapar

A seguito dell'operazione, rivolge il proprio plauso il presidente nazionale Sapar, Domenico Distante.  “Le attività che si svolgono in questa direzione – spiega Distante – s’inquadrano anche nell’ambito di un proficuo rapporto di collaborazione che vede i gestori operare in stretta sinergia con le forze dell’ordine nel denunciare situazioni illegali al fine di contrastare la diffusione del gioco non autorizzato a tutela dei consumatori e delle entrate erariali”.

“Oltre a combattere questa dannosa forma di concorrenza sleale ai danni di chi opera nel pieno rispetto della legge – spiega Distante – il nostro compito è quello di difendere i consumatori dai danni che derivano dall’utilizzo di apparecchi irregolari in un settore costantemente esposto alle infiltrazioni malavitose e dei lavoratori che garantiscono con la loro preparazione e professionalità un approccio responsabile al gioco di Stato”. 

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