Giovane ucciso con colpo di pistola alla testa e travolto da un'autovettura

L'assassinio è stato scoperto verso mezzanotte a circa 800 metri dall'ingresso di Melissano, sulla via per Ugento. Sul posto sono intervenuti i carabinieri

I segni sull'asfalto lungo la Ugento-Melissano.

MELISSANO – Efferato omicidio nel basso Salento. Forse un’esecuzione, viste le modalità. Un giovane, infatti, è stato ucciso con un singolo colpo di pistola alla testa. Il cadavere di Francesco Fasano, 22 anni compiuti la scorsa settimana, ex commesso in un supermercato, è stato ritrovato intorno a mezzanotte sulla strada provinciale 206 che collega Ugento a Melissano, a circa 800 metri dall’ingresso di quest’ultimo paese.  Il corpo è stato anche travolto e trascinato per alcuni metri da un’auto, probabilmete quella di un passante che non l'ha visto riverso nel buio. Non vi è però, almeno per il momento, indicazione del modello della vettura e del numero di targa.

Rilievi e prova dello stub

Sul posto sono intervenuti i carabinieri dipendenti dalla compagnia di Casarano e del Nucleo investigativo di Lecce, con gli specialisti della Sezione investigazioni scientifiche per i rilievi. Nelle vicinanze del luogo del ritrovamento del corpo del 22enne, i militari hanno notato una Ford Fiesta, intestata a un uomo di Melissano, ora posta sotto sequestro per successivi accertamenti.

In mattinata, intanto, al termine dei primi riscontri, alcuni  ragazzi di Melissano sarebbero stati accompagnati in caserma per essere ascoltati dagli inquirenti e per essere poi sottoposti alla prova dello stub, un accertamento per verificare l'eventuale presenza di tracce di polvere da sparo sulle mani o su altre parti del corpo. Sono inoltre in corso alcune perquisizioni, in paese, per cercare di recuperare materiale utile alla prima fase investigativa.

Video: all'alba sul luogo dell'assassinio

Sarà effettuata l'autopsia

Anche il personale del 118 è stato fatto giungere sul luogo, per constatare il decesso della vittima dell'omicidio. La salma del giovane melissanese, intanto, è stata trasferita presso la camera mortuaria dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, su disposizione del magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, Stefania Mininni. Nel corso delle prossime ore, il pm darà incarico al medico legale per la successiva autopsia.

Il brutto primato di Melissano

Il sindaco di Melissano, intanto, Alessandro Conte, è già in contatto con gli uffici della prefettura. "In una comunità di circa settemila abitanti, due omicidi in soli quattro mesi è un primato al quale avrei volentieri rinunciato", ha dichiarato. "Un dato oggettivo da valutare, sul quale da via XXV Luglio mi hanno garantito a breve una collaborazione istituzionale".

Si tratta, in effetti, del terzo omicidio dall'inizio dell'anno in provincia di Lecce, addirittura il secondo in un mese, considerando l'assassinio di Teresa Russo a opera del marito, Michele Spagnuolo, il caso di Trepuzzi risalente appena al 16 luglio.

Ma, al di là del dato puramente statistico, ciò che più colpisce risiede proprio nel fatto che si tratti del secondo omicidio a Melissano in pochi mesi. Il 27 marzo scorso, infatti, dopo tre giorni d'agonia, è morto in un letto d'ospedale, a Casarano, il 37enne melissanese Manuel Cesari. L'uomo era stato crivellato di colpi di pistola qualche sera prima davanti a un fast food mobile di via Enrico Berlinguer. Che vi sia un collegamento fra le due vicende? Uno dei tanti aspetti sui quali gli inquirenti stanno facendo approfondimenti. 

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