Morì a soli 18 anni per aver contratto la meningite, due medici a processo

Si tratta di una guardia medica e di un medico del 118 che non avrebbero fornito cure necessarie e tempestive alla studentessa, e che avrebbero potuto salvarle la vita

LECCE – Sono due i medici finiti a processo per omicidio colposo nell’inchiesta sulla morte di Elys Andreza De Souza Ferreira, la studentessa 18enne di origini brasiliane deceduta il 13 aprile del 2015 dopo aver contratto la meningite. Il gup Michele Toriello ha rinviato a giudizio, al termine dell’udienza preliminare, G.P.T., guardia medica a Corigliano all’epoca dei fatti, e A.S., medico del 118. I famigliari della vittima, la madre e il fratello, si sono costituiti parte civile con gli avvocati Annalisa Nuzzaci e Stefano Pati.

L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Paola Guglielmi e avviata dopo la denuncia presentata presso il commissariato di Galatina dai parenti di Elys, ha evidenziato presunte responsabilità dei due medici nella morte della ragazza di Corigliano d’Otranto, studentessa al liceo linguistico di Galatina. In particolare sui ritardi e le mancate cure avvenute tra la notte del 2 aprile e la mattina successiva. In serata Elys iniziò ad accusare un malessere e i parenti contattarono la guardia medica che, secondo quanto riscontrato, non ritenne necessario eseguire una visita domiciliare, limitandosi a prescrivere l’assunzione di farmaci analgesici e antiperitici. Poco dopo fu contattato il 118, ma giunti sul posto i sanitari si sarebbero limitati a eseguire delle cure senza predisporre il ricovero. Le condizioni della 18enne continuarono a peggiorare e il 118 fu contattato nuovamente. Il medico, però, non avrebbe fatto una corretta valutazione del quadro clinico, indicando un codice verde e quindi poco critico.

All’alba del 3 aprile la ragazza fu accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale di Galatina dove i medici, vista la gravità delle condizioni della giova paziente, disposero il trasferimento d’urgenza prima presso l'ospedale di Scorrano e poi al “Vito Fazzi” di Lecce, dove morì il successivo 13 aprile. Nei giorni successivi, in seguito ad approfondite analisi di laboratorio, eseguite presso l'istituto d'Igiene del Policlinico di Bari, ad Elys fu diagnosticata la meningite, ovvero "sepsi da meningicocco del gruppo C".

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Il processo si aprirà il 26 giugno dinanzi al giudice monocratico della seconda sezione penale del Tribunale, dottor Fabrizio Malagnino. Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Elvira Macretti, Mario Stefanizzi, Matilde Macchitella e Francesco Vergine.

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