Samsara querela la capitaneria di porto per falso: “Tre diverse penne nei verbali”

La società “Sabbia d’oro srl”, si apprende dall’agenzia di stampa Ansa, ha contestato i verbali della scorsa estate compilati dai militari di Gallipoli

Foto di repertorio.

GALLIPOLI – Nuovo capitolo, a Gallipoli, nella vicenda “Samsara”, il noto lido del litorale ionico. Stando a quanto si apprende dall’agenzia stampa Ansa, infatti, la società  “Sabbia d'oro srl”, titolare della concessione per lo stabilimento balneare, poi pronunciata decaduta con una ordinanza dell’amministrazione gallipolina, ha querelato per falso la capitaneria di porto della Città Bella per falso.

Per la “Sabbia d’oro srl”, sarebbero "falsi alcuni dei  verbali di accertamento effettuati dai militari della guardia costiera lo scorso 9 luglio” : verbali che hanno poi provocato l’automatica decadenza della concessione demaniale per presunta alterazione dell'uso della struttura, usata secondo quanto riportato dalla capitaneria a mo’ di discoteca all’aperto.  Da una perizia grafologica eseguita su quegli atti, reciterebbe la querela, i due verbali sarebbero stati compilati con tre penne differenti, nonostante redatti alla stessa ora.

Inoltre, nonostante i due verbali riportino l'accertamento ne lo stessogiorno e alla stessa ora, per la società  uno non riscontrerebbe alcuna violazione, ad eccezione del mancato rispetto di alcuni lettini dalla linea di battigia, mentre il secondo risconterebbe l'uso difforme del suolo demaniale marittimo.

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