Procura ottiene il sequestro del Samsara: sei indagati per abusi edilizi

Il sequestro preventivo eseguito, in giornata, dai militari della guardia costiera di Gallipoli. Minerva custode giudiziario

Lo stabilimento balneare "Samsara" al momento del sequestro.

GALLIPOLI – Presunti reati di abusivismo edilizio nel famoso lido estivo: scattano i sigilli allo stabilimento balneare “Samsara”, a Gallipoli. Ad eseguire il sequestro preventivo, disposto dal gip del Tribunale di Lecce Carlo Cazzella, su richiesta del  procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone, i militari della guardia costiera della Città Bella. Tra le irregolarità riscontrate e ora al vaglio della magistratura, anche la realizzazione del palcoscenico-passerella utilizzato durante gli eventi musicali.

Sei gli indagati, per concorso in abuso edilizio. Le accuse sono state mosse nei confronti del titolare del lido ionico, Rocco Greco; il progettista Lorenzo Pinto; l’ex dirigente comunale del settore Urbanistica Giuseppe Cataldi; il funzionario delegato alla firma Sergio Le0dbe8a23-9c8b-43fa-acab-2aafa94fb814-2one, il dirigente dell'Ufficio Demanio Paola Vitali e il rup, responsabile del procedimento Vincenzo Schirosi.  Sarà intanto Stefano Minerva, primo cittadino gallipolino, a rivestire il ruolo di custode giudiziario della struttura.

L’attività di accertamento di eventuali e presunte anomalie proseguirà nel corso dei prossimi giorni, sulla scorta della valutazione dei documenti recuperati dai militari. Si cercherà di chiarire se le autorizzazioni paesaggistiche e i permessi a costruire siano stati richiesti seguendo il corretto iter.

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Commenti (19)

  • Al di là degli aspetti giudiziari di merito e sottolineando che dove ci sono illeciti, o si risolvono rientrando nella LEGALITÀ oppure se ne pagano le conseguenze, ci tengo a sottolineare alcuni concetti, che vanno al di là dell'epopea del lido in questione. A GALLIPOLI e nel Salento abbiamo SBAGLIATO e stiamo sbagliando tutto, e di questo qualcuno se ne dovrà fare carico, prima o poi. Il Salento non ha mai conosciuto industrializzazione, il che ha preservato in parte il territorio, per contro i cittadini, soprattutto i giovani, hanno visto ridotte le loro aspettative sul piano occupazionale. Nello stesso tempo andavano a morire le campagne; i fondi, per effetto di frazionamento ad ogni eredità sono diventati degli orti in stato di totale abbandono. Vogliamo parlare della pesca? Gallipoli vantava una delle flotte pescherecce più numerose dell'intero mediterraneo, poi tira e tira, il pozzo non è senza fondo, mettiamoci pure l'inquinamento e anche la pesca è andata a farsi benedire. Ora, non bisogna avere un pozzo di scienza per capire che se si vuole creare occupazione e se in un determinato territorio si vuole tirare a campare con qualcosa, bisogna fare delle scelte, di natura strategica ed infrastrutturale, e portarle avanti fino in fondo con coerenza e determinazione. Tolta l'industria, tolta la pesca, tolta l'agricoltura, ovvero i settori produttivi, resta da battere solo ed esclusivamente il terziario. Allora abbiamo avuto negli ultimi anni una fortuna tra le mani, che ci hanno invidiato, e che prende il nome di TURISMO, una industria a tutti gli effetti, con un INDOTTO inimmaginabile a chi si ferma ad osservare solo la superficie, eppure NON LO ABBIAMO SAPUTO SFRUTTARE. I Gallipolina ed i salentini stanno sbagliando tutto e se errare è umano, perseverare è diabolico. QUELLO che i RESIDENTI NON VOGLIONO CAPIRE è che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Non si può avere industria e non deturpare il territorio, non si può avere lavoro abbandonando le campagne, non si può avere lavoro rottamando pescherecci e svuotando il mare, non si può avere il turismo e non accettarne i fastidi. Soprattutto non si può fare economia in nessuno dei citati settori senza infrastrutture e servizi. Allora adesso che il TERRITORIO STA RINUNCIANDO ANCHE A BATTERE LA VIA DEL TURISMO, i gallipolini ed i salentini mi spiegheranno con cosa pensano di andare avanti e quale futuro, diverso DAL L'EMIGRAZIONE intendono dare ai giovani figli di questa terra bellissima e disgraziata (anche a causa della mentalità dei suoi abitanti). Perché dico che Gallipoli sta rinunciando al turismo? Semplice, perché c'è la convinzione sbagliata e diffusa che per fare turismo basti puntare sulle acque cristalline del nostro mare. Si pensa, a TORTO, che il turista ci possa favorire solo per farsi un bel bagno in mare, in un mondo in cui i modelli di vacanza e l'offerta italiana ed internazionale sono notevolmente evoluti e decuplicati, il colore seppur bello del nostro mare non basta più, oltre che NON LO ABBIAMO SOLO NOI. Il turista è esigente, chiede esperienze e ville essere colpito. Il turista vuole essere INTRATTENUTO!!! A Gallipoli si è deciso di offrire noia e la noia non paga, quindi stiamo perdendo anche questa opportunità. Gallipoli ed il Salento stanno via via diventando un posto desolato, per vecchi e anche tutti coloro che hanno puntato il dito, e non solo, contro la movida estiva gallipolina, se ne renderanno conto quando sarà troppo tardi, degli effetti del loro pensare ed agire egoista e scriteriato. L'aria fritta come modello di sviluppo, le magliette bianche e affini hanno vinto, Gallipoli ha fatto la sua scelta. R. I. P.

  • Vorrei capire dove sia stata finora la magistratura!!! Interviene dopo essere trascorsi dieci lunghi anni!!! Quanto sono tempestivi!!!

  • Hanno sequestrato per presunti reati di abuso edilizio una struttura che fisicamente non ci doveva più essere e andava di conseguenza smontata per il seguito di altre vicende giudiziarie!!!???? BAH a me sembra pura follia.... scusatemi come si fa a sequestrare una struttura contestando l abuso edilizio quando tale struttura doveva già essere rimossa per altri precedenti e quindi è come se non fosse esistente.... quindi hanno sequestrato cosa???.... il NIENTE

  • Bravi, meglio tardi che mai

  • E niente,da proprio fastidio. Al prossimo dissequestro...

  • Abbattete,se e verosimile che e stato costruito in abuso,questo si deduce dai controlli effettuati,abbattete tutte le strutture, che hanno deturpato e deturpano, il lungomare di gallipoli e che per colpa di questi stabilimenti hanno troncato una delle più belle litoranee locali.

  • Comunque sia è chiaramente un abuso Ma in Italia tutto è opinione

  • Perché non mi pubblicate le cose che scrivo in fondo è solo verità!!

  • Ufficio tecnico di Gallipoli, verificate le parentele!!!

  • ma come si fa a costruire abusivamente in riva al mare e vicino ad una strada trafficata anche in inverno senza che che autorita preposte al controllo se ne accorgano di nulla...ma

    • Infatti chi era preposto al controllo adesso se la vedrà col Giudice.

  • Tutto ciò è ridicolo, queste indagini non hanno mai avuto conclusioni concrete, se veramente ci sono degli illeciti i responsabili devono pagare...ma siamo in Italia!

    • Concordo pienamente con te!...

  • Sequestro d'inverno, dissequestro prima dell'estate, sequestro d'inverno, dissequestro prima dell'estate, sequestro d'inverno, dissequestro prima dell'estate.......un film visto e rivisto e ri ri ri visto .......DU PALLE cambiate pellicola. E barzellette ahahahaaaa made in Italy.

    • Invece questa volta non siamo all’inizio dell’autunno, come spesso è accaduto, ma alla fine dell’Inverno e con la nuova stagione balneare dietro l’angolo...

      • Mancano tre mesi all'apertura della stagione estiva può succedere di tutto siamo in itaGLIa....... c'è tutto il tempo per ACCOMPAGNARE LE COSE.

    • Concordo pienamente con te! Cose che accadono solo in Italia... Ridicolo!!!

  • Ufficio tecnico, ne vedremo delle belle finalmente, speriamo che sia finita un’era ma non dimentichiamo chi sono i protagonisti e di chi sono parenti!! Mai!!

  • Una storia infinita mi pare..

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