Truffe ad Inps anche coi bonus "Renzi": indagati due professionisti

Un 43enne di Carmiano e un 67enne leccese coinvolti nell’operazione partita dal Salernitano. Altri quattro arresti

Un momento della conferenza stampa, a Nocera Inferiore. (SalernoToday)

LECCE – Anche due professionisti salentini tra i 5 finiti in arresto in mattinata, per truffe a Inps e Agenzie delle entrate. Eleno Mazzotta, 43enne consulente fiscale presso lo sportello Confservice di Carmiano e presidente nazionale di Federaziende e Gennaro Capoccia, leccese e presidente nazionale di Ebin, l’Ente bilaterale nazionale, sono tra i destinatari della misura cautelare emessa dal gip di Nocera Inferiore, nel Salernitano. Entrambi si trovano ora ristretti ai domiciliari, presso le rispettive abitazioni.

Sono stati i carabinieri del luogo ad eseguire i provvedimenti tra Salerno, Benevento, Napoli e il Salento. I militari dell’Arma sono anche sulle tracce di un sesto individuo, coinvolto nell’operazione e al momento irreperibile. Gli altri professionisti in manette sono: Truffe a Inps e Agenza Entrate: due arresti 22 marzo 2019
M.P., di Casoria, agente di polizia penitenziaria e gestore di fatto di Federaziende Campania; S.G., di Sant'Egidio del Monte Albino, consulente del lavoro e responsabile di zona di Federaziende Pagani; M.A., beneventano, consulente del lavoro e responsabile di zona di Federaziende Moiano. 

Potrebbe interessarti: http://www.salernotoday.it/cronaca/truffe-inps-agenzia-entrate-due-arresti-nocera-inferiore-22-marzo-2019.html
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/SalernoToday/123077434434265

L’attività investigativa, avviata nel 2018 e coordinata dalla Procura della Repubblica della città campana, ha consentito di stanare un sodalizio composto da imprenditori e consulenti del lavoro i quali, tramite compensazioni fasulle, relative ad assegni familiari e rimborsi arretrati per malattia e maternità, avrebbero ottenuto erogazioni previdenziali e crediti di imposta. Questa l’accusa. Nello specifico, gli accertamenti investigativi sull’attività dei consulenti del lavoro, ha fatto emergere che i sei professionisti, assieme ai legali rappresentanti di ben 84 ditte, tutti indagati a piede libero, avrebbero dichiarato di aver anticipato fittiziamente, a favore dei propri dipendenti,  2 milioni e oltre 107mila euro per assegni familiari, malattia, maternità e bonus Irpef (noto come “gli 80 euro del governo Renzi”). L’importo indicato nelle denunce mensili all’Inps e tramite modelli F24 per simulare un credito, di fatto inesistente, nei confronti dell’erario.

La somma indebitamente percepita, come è stato accertato dall’Arma, sarebbe stata distribuita in questo modo: circa 683mila euro per il pagamento dei contributi ai lavoratori e per estinguere altri debiti tributari; tutta la parte restante, un milione e mezzo euro devoluta a favore di Federaziende e dell'ente bilaterale Ebin.

Gli indagati avevano individuato una falla all'interno del sistema di controllo dell'Inps e del Sispi, la Società italiana di servizi per la previdenza integrativa. L'adesione a Federaziende ed Ebin avrebbe infatti comportato la possibilità di ottenere per i lavoratori subordinati corsi di aggiornamento e corsi di formazione legati alla sicurezza sul lavoro. I soldi, secondo gli investigatori campani, non sarebbero però mai stati devoluti per questa finalità. Gli inquirenti hanno infine eseguito un sequestro preventivo che riguarda 90 indagati e ha consentito di recuperare somme di denaro, quote di società e beni immobili corrispondenti all’importo percepito.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (7)

  • il genio salentino si fa sempre valere.....

  • In un azienda dove ho lavorato io per circa 7 mesi per poi andare via per i motivi che andrò a spiegare addirittura il datore di lavoro ti sciveva in busta paga il bonus Renzi però lo tratteneva lui non lo dava,gli straordinari li scriveva in busta e non li dava e le domeniche uguale scritto ma le tratteneva lui insieme anche agli assegni familiari scritti su carta ma mai percepiti perché li tratteneva lui....... pagava solo lo stipendio e basta che pure era poco, poi se andavi a chiedere spiegazioni ti rispondeva che se volevi lavorare era così altrimenti potevi andare via dando le dimissioni......si pagava anche la visita aziendale e attestato HACCP.......con commercialista compiacente.....poi sono andato via non era un lavoro ma uno sfruttamento del lavoratore. CHIARAMENTE NON TUTTI GLI IMPRENDITORI DEL SALENTO SONO COSÌ.

    • La maggior parte si direi... anche io in sono trovata a lavorare in queste condizioni... loro hanno il coltello dalla parte del manico... sono tutti corrotti, l ispettorato del lavoro. Perciò non credo che se ne salvi uno

  • sembrerebbe che la Legge spazzacorrotti inizi a dare dei buoni Frutti. affinché la Patria risorga speriamo nell'interdizione perpetua dai pubblici Uffici in Nome del Popolo Italiano !

  • la mafia siamo noi

  • Penso che ormai il nostro beneamato paese sia arrivato al punto di non ritorno. A quando la sveglia???

  • Che emorragia...e questo è quello che si vede... chissà quant'è grande "l'iceberg"... Mentre ci sono persone che hanno veramente bisogno e diritto, a cui viene prima passato il pettinino dei pidocchi...

Notizie di oggi

  • Cronaca

    “Favori&Giustizia”, arriva il “sì” del pm al patteggiamento del neurologo Trianni

  • Politica

    "Che ne sarà dei lavoratori del Mercatone Uno?": sciopero e protesta in prefettura

  • Galatina

    Camionista reagisce alla rapina: disarmato e ferito al capo. Fermati in tre

  • Cronaca

    Intercettazioni su Marti, la Giunta della Camera dei deputati si tira fuori

I più letti della settimana

  • Finisce con la Porsche nei campi: muore durante il ricovero giovane imprenditore

  • Accerchiata la masseria dello spaccio. E in una grotta, droga a volontà e un'arma

  • Troppo gravi le ferite, muore in ospedale 25enne ferito in un incidente stradale

  • Attendono il direttore, arrivano i carabinieri: banda colta sul fatto

  • Cocaina, materiale esplosivo e arma in cassaforte: arresti e denunce

  • Orrore in casa. “Abusava di qualunque familiare gli capitasse sotto tiro”

Torna su
LeccePrima è in caricamento