Una foca monaca sulle spiagge salentine: avvistamenti a San Cataldo e Frigole

A due anni dall’ultimo avvistamento nelle acque di Tricase porto il mammifero marino è ricomparso sul litorale adriatico. Monitorato dal Centro recupero fauna di Calimera e dai forestali. L’invito a non avvicinarsi

LECCE - A due anni dall’ultimo avvistamento documentato con video e post virali nelle acque di Tricase porto (nel 2014 invece la delegazione di spiaggia di San Foca ne aveva certificato la presenza a Roca Vecchia e a Torre dell'Orso) sulle rive adriatiche torna a nuotare e adagiarsi sull’arenile un esemplare di foca monaca. La splendida notizia viene confermata in queste ore da numerosi post e segnalazioni giunte anche in redazione corredate da video e fotogrammi che ritraggono il mammifero marino nella acque e adagiato sulla spiaggia tra San Cataldo e Frigole.

Una gradita presenza che ora bisogna preservare al massimo evitando ogni forma di rincorsa sfrenata o caccia all’avvistamento per garantire la salvaguardia dell’animale che rientra tra le specie in via di estinzione (la Società Zoologica di Londra, in base a criteri di unicità evolutiva e di esiguità della popolazione considera la Monachus monachus, dal nome scientifico della foca monaca, una delle 100 specie di mammiferi a maggiore rischio di estinzione come spiega anche Giovanni D'Agata dello Sportello dei Diritti) e in natura, secondo le recenti stime, ne esistono ancora poco più di 500 esemplari. A tal proposito il Centro recupero fauna di Calimera, in collaborazione con i carabinieri forestali del gruppo provinciale Lecce e il Nucleo biodiversità di San Cataldo, hanno reso noto di aver avviato un monitoraggio sull'esemplare di foca monaca avvistato in questi giorni sulle coste salentine. Nel contempo è stato diramato anche l’avvertimento ai cittadini “a mantenere la massima discrezione per non arrecare disturbo all'animale e alle forze dell'ordine”.

Analogo appello parte anche dalle associazioni animaliste e ambientaliste dl territorio, tra cui Sea Shepherd Puglia che ha documentato la recente presenza della foca monaca nel mare del Salento, e che invocano la tutela e il rispetto degli avvisi. Chiunque dovesse avvistare lungo la costa, in barca o sulla spiaggia, la foca monaca è invitato a non avvicinarsi e a mantenersi ad una distanza di salvaguardia di almeno 50 metri, senza prendere alcuna iniziativa arbitraria. Contestualmente vanno contattate le forze dell’ordine: i carabinieri forestali al numero 1515 e la Capitaneria di porto al 1530.

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