Quando gli impulsi delle piante incontrano il dub: online "Phoenix canariensis"

Maria Teresa Santoro e Dj Dubin hanno dato vita ad un progetto sperimentale tra musica e scienza: il primo videoclip girato tra Le Cesine e i Laghi Alimini

Dal backstage del videoclip.

LECCE – È stato lanciato oggi Il videoclip "Phoenix canariensis", apripista del progetto "Plants Dub" – musica interspecie a cura di Maria Teresa Santoro, storica dell’arte e lighting designer, e dj Dubin, da circa vent’anni pioniere delle basse frequenze nel Salento. Entrambi vivono a Lecce e prima di arrivare a questo risultato si sono a lungo dedicati al lavoro di documentazione.

Con un dispositivo che capta gli impulsi elettrici delle piante dovuti al passaggio linfatico, le vibrazioni vengono convertite in suoni attraverso il codice "Midi". Le estremità del cavo collegato vengono applicate da una parte alla radice, dall'altra su una foglia o su un ramo verde: grazie all'apparecchio gli impulsi diventano recepibili dall'orecchio umano. Sulla melodia ricavata è stata poi creata una base, in realtà un featuring, in accordo con i batti per minuti emessi dalla pianta. 

Dopo diverse prove un esemplare di Phoenix canariensis, che è una piccola palma, ha dato i risultati migliori. Una delle cose più sorprendenti è un'altra pianta, praticamente "genella", ha fornito molti meno riscontri agli stimoli e alle interazioni. Esiste tutto un settore di indagini, la neurobiologia vegetale, di cui in Italia si occupa anche un apposito laboratorio dell'Università di Firenza, diretto dal professor Stefano Mancuso.

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Attraverso il campionamento dei suoni emessi dalle piante e le partiture della musica dub, si mescola dunque l’arte con la scienza, per creare un canale “che resta aperto alle declinazioni e alle forme in cui la sperimentazione può manifestarsi”, come sostengono gli autori. Nei prossimi mesi un archivio digitale rilascerà brani, ricerche e progetti installativi. Il videoclip è stato girato da Cristian Sabatelli tra i Laghi Alimini, Torre Sant’Emiliano e la riserve de Le Cesine, in collaborazione con No Fingers Nails. Manu Funk ha registrato le chitarre.

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