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Il silenzio fa male al progresso

Osservavo sere fa la gente che cenava sull’aia di un agriturismo semplicemente sotto il cielo stellato e dei lampioni sparsi qui e là. Un’atmosfera davvero d’altri tempi. Non c’era musica, solo il chiacchierio delle persone che, tranquillamente sedute ai tavoli, cenavano mentre i bambini, più in là, giocavano sotto lo sguardo dei genitori. Godeva la gente di quella serenità che difficilmente si riesce a trovare ai giorni nostri. E’ mancante il SILENZIO nella moderna società.

Tutto oggigiorno è rumore e musica-sconquasso. La silenziosità sembra far male al progresso e alla maggioranza della gente se, confusione e martellamento sonoro si è costretti a subirlo a volume sfrenato un po’ dappertutto e nelle ore più impensate. E’ musica-mitraglia che rintrona, aggredisce e stravolge persino l’umano essere e la natura intorno che, poverina! non può nemmeno tapparsi le orecchie. E che dire della nostra stupenda musica popolare?

Quella melodia che un tempo allietava e riposava anima e corpo dopo una lunga giornata di lavoro? Hanno stravolto e violentato anche quella, con una strumentazione che poco ha a che fare con l’antico ritmo di quel ballo, diffondendola a decibel elevatissimi da farti scappare. Che peccato! La nostra singolare tradizione musicale abusata, scempiata, sputtanata in lungo e in largo per quattrini come mero prodotto propagandistico. Sapete, cari amici, cos’era davvero la nostra “Pizzica pizzica”? Non mi riferisco alla “Pizzica tarantata” che merita un discorso a parte…parlo della “Pizzica da corteggiamento” che si ballava, insieme ad altri ritmi, la sera in campagna. Immaginate un’aia, un terrazzo, uno spiazzo davanti ad una casa o in una masseria, un cortile in paese…immaginate questi luoghi sotto un cielo stellato al chiaro di luna, al lume di una lanterna o un falò per scacciare le zanzare e tante lucciole intorno che danzano insieme alla gente al suono di una fisarmonica, un tamburello, un violino dei poveri, dei cucchiai… immergetevi in quest’armoniosa atmosfera mentre la gente balla tra frizzi e lazzi e sorride gioiosa e spensierata e… divertitevi con loro.

Eh sì…lo so che i tempi son cambiati e che la rinomata movida e il progresso la fanno da padrone in tutti i campi e... benvenuto progresso! Spesso, però, non ci rendiamo conto di eccedere e così il progresso diviene recesso; sconfiniamo non usandolo nel giusto modo, pensando che sia l’eccesso a fare progresso! Proprio per questo, forse, ci assoggettiamo a fenomeni di decadenza inconcepibili: inquinamento acustico, luminoso, atmosferico, terrestre, marino, dei fiumi, dei laghi, del cielo e persino del nostro intimo essere…poveri noi, poveri figli, povera umanità inconsapevole!

Maria Grazia Presicce

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