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Disservizi

La magistratura, la Procura della Repubblica, la Corte dei Conti prestano scarsa attenzione alla lettura di Lecce Prima per le Marine

Molti articoli scritti dai lettori, cittadini della Repubblica Italiana, persone fisiche che pagano regolarmente le tasse per ricevere dei servizi da questo Stato, esprimono il malcontento non più celato di chi si è stufato di uno stato di fatto ormai insostenibile e a cui nessuno pone rimedio. I cittadini, il popolo, o meglio il definito bistrattato populismo, nota le distonie ed eleva il suo grido di dolore per uno Stato che non riesce in alcun modo ad individuare e condannare, non solo la corruzione, ma anche l’incapacità, la strafottenza e l’imbecillità di taluni funzionari preposti a risolvere i problemi che attanagliano giornalmente tutti noi.

Bisognerebbe ridurre questa maledetta burocrazia, modificare lo statuto di alcuni Enti e intervenire per indurre taluni personaggi ad alzarsi dalla propria poltrona e fare qualcosa. Qualsiasi cosa tanto per dimostrare la loro esistenza. Non basta timbrare il cartellino, magari anche per altri colleghi assenti. Chi vive nei soli due mesi nelle marine Leccesi paga un elevato tributo per dei servizi quasi MAI RESI. Si parla molto, forse troppo delle cinque marine Leccesi abbandonate per la quasi totalità alla non gestione dell’ente Parco di Rauccio.

Stanno morendo di immobilismo il turismo e tutte le attività connesse ad un mancato sviluppo del territorio. Quando fu costituito il Parco, la popolazione dei residenti e delle attività sul territorio erano già esistenti ma per qualche recondito motivo fu incorporata nella superficie destinata al Parco delle meraviglie.

La gestione dell’ecosistema del parco ha sopraffatto gli esseri umani per prediligere zanzare e ratti (eppure questi non pagano le salate tasse che pagano i residenti per un intero anno ed i cui servizi possono essere sfruttati nei soli due mesi estivi). Durante il mese di agosto manca o si riducono addirittura i servizi, come l’erogazione dell’acqua potabile, la pulizia delle strade è un servizio veramente invisibile (non come la tassa) pagato a caro prezzo, la fogna si dice da anni che siano sbagliate le pendenze e che non funzionerà mai, una linea internet promessa e mai attivata, un servizio di sorveglianza per la sicurezza del territorio fermo in approvazione al Comune ed il contrabbando e la droga passa a fiumi sul territorio.

L’immobilismo totale regna sulla erosione delle marine. Non interessa a nessuno questo gravissimo fenomeno in atto da qualche decennio, ogni tanto viene sguinzagliato qualche funzionario che deve invece procurare dei lavori a qualche ditta. Si sentenzia a destra e a manca gli abbattimenti di immobili condonati da oltre un trentennio senza essersi letto un solo documento. Nessuno informa perché la strada da Torre Rinalda a Spiaggia Bella sia disseminata di innumerevoli buche, sembra, per lavori di ripristino delle condutture dell’acqua. Il manto stradale, quasi mai ripristinato a regola d’arte è da evitare. Quante buche. Quante volte sono stati pagati, o saranno pagati questi lavori per una strada ormai inservibile?

Perché la popolazione deve essere contagiata da fastidiosissimi insetti senza che venga fatta alcuna disinfestazione per salvaguardare l’ecosistema delle zanzare? Chi sarà, in un prossimo futuro, il responsabile da portare in giudizio? Perché non si interviene per verificare se esiste un procurato disagio per la popolazione e se qualcuno non dissipi beni e fondi della nazione? Dubbi evidenti sulla pulizia delle strade, delle spiagge, sui cassonetti chiusi a chiave per individuare chi non paga. Figurarsi se esiste un fesso che va a ritirare la chiave dei cassonetti quando le copie sono già in possesso di tutti.

Ma quanto costa questa “Stronzata”? Chi la paga? Sulle condizioni del servizio si lascia anche alle registrazioni telefoniche il numero di soli tre pezzi da ritirare a domicilio (anche se trattasi di sole tre piccole tavolette) o delle sole due buste per volta che i fessi devono andare a ritirare al front office a Lecce (50 Km andata e ritorno e per 10 buste 250 Km). Perché queste buste e le chiavi (?) non vengono consegnate al domicilio dei contribuenti? Il servizio al pubblico del “front office” è diminuito da 6 a tre giorni e mezzo a settimana con file interminabili. Le indicazioni sui cassonetti non sono aggiornate.

Poi sul 25% di incremento della tassa che non corrisponde a nessuna inflazione o incremento del servizio reso, anzi diminuzione, chi se la incamera, il Comune o il Fornitore? Si notano sempre più cartelli di vendesi. Stanno scappando tutti. Sarebbe indispensabile una visita guidata degli amministratori del territorio delle MARINE leccesi e magari del Parco di Rauccio presso la marina del comune di Casalabate, piccola realtà confinante con Torre Rinalda ma con uno sviluppo del territorio incredibile e una attenta e oculata gestione del territorio. Perché non si impara così a fare gli amministratori piuttosto che trovare cavilli per restare comodi nell’immobilismo a criticare e non fare nulla? Luigi

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Commenti (2)

  • Purtroppo siamo alla mercè di certi personaggi la cui unica valutazione o defenestrazione è rimandata a soggetti politici. Non c'è alcuna possibilità di estromissione se non per mafia. Peotremmo costituire una associazione democratica per far valere i diritti dei cittadini. Nelle marine siamo presenti due mesi all'anno e paghiamo tasse per 12 mesi e una IMU come seconda casa enorme per i servizi che avrebbero dovuto prestare. Nelle marine vivono pochissimi residenti per cui è importante che qualcuno si rebda disponibile ad organizzare e coordinare sul luogo questa attività. Mi rendo disponibile come primo iscritto. Le pro loco nobili organizzazioni devono attenersi a troppe regole.

  • Una descrizione perfetta della situazione che i cittadini vivono non solo nelle marine ma anche in città. la cosa che più spaventa è l'immobilismo di noi tutti, forse riusciamo a scrivere e commentare, come in questo caso, altre volte forse usiamo i social per qualche lamentela, ma mai affrontiamo questi problemi seriamente con una forte manifestazione che riesca a farsi sentire , io come abitante nei pressi del "back office" della Monteco aggiungo che oltre al fastidio e al costo da sostenere per raggiungere lo stesso, non si tiene in considerazione il tempo che si perde con il rischio di multe alle auto, parcheggiate in divieto, perchè è ubicato su una via ad alto traffico senza parcheggi e senza possibilità di una saletta di attesa e allora tutti sul marciapiede antistante in balia delle variazioni atmosferiche ed a impedire il passaggio dei passanti costretti a scendere in mezzo alla strada Svegliamoci e muoviamoci

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