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Disservizi

Manca ancora l'acqua. Costituiamo una associazione per i diritti degli abitanti delle marine

Anche oggi manca l’acqua in alcune delle marine leccesi, per l’incapacità di un gestore ad amministrare un servizio essenziale per la vita di un popolo. Se potesse interessare a qualcuno, non certo agli amministratori di questi degradati quartieri periferici della città di Lecce, deve essersi interrotta per l’ennesima volta la conduttura che da Torre Rinalda porta il prezioso liquido nelle marine successive, e, generalmente come soluzione si riduce l’erogazione mentre si allaga la strada. Se qualcuno alzasse il deretano dalla propria poltrona e si decidesse a percorrere il tratto di un chilometro che unisce Torre Rinalda a Spiaggia Bella, si accorgerebbe dello scempio che è stato fatto del manto stradale per una ventina di rattoppi per riparare rotture continue della conduttura idrica nell’ultimo anno senza mai risolvere il problema. Qualcuno asserisce che si tratta della palude su cui insiste la conduttura e la strada sottostante il manto stradale, e che, non è stato mai fatto un intervento drastico per risolvere il problema. Ma quanto costano tanti interventi senza affrontare e risolvere il vero problema della riduzione della portata idrica? Penso molto di più di uno avente come obiettivo la soluzione del problema dei cittadini che vivono al mare solo due mesi all’anno. Se cercate qualche amministratore pubblico fate in fretta perché sono già impegnati nella gestione di cose molto più importanti come la gestione della festa di Sant’Oronzo, poi, se pensate che il tutto è condito dall’appartenenza al Parco di Rauccio delle marine Leccesi, vi verranno i brividi. Quest’anno siamo stati letteralmente divorati dalle zanzare, non gliene ne è fregato niente a nessuno. Mi dispiace solo pensarlo, ma vorrei che qualcuno (magari un amministratore di passaggio) fosse punto da una zanzara infetta per poter portare in giudizio qualche ecologista che cura gli interessi degli insetti e non quelli del popolo umano vivente e pagante le tasse che sono utilizzate anche per la festa del santo patrono. Sono stato consigliere di amministrazione di una concessionaria per la costruzione e gestione di un importante servizio pubblico nel nord Italia e, il nostro committente, gli amministratori di un importante comune, evidenziavano e temevano sempre la Corte dei Conti che analizzava e spulciava ogni loro atto. Molte volte ci si chiede, ma è arrivata al sud la Corte dei Conti? Ci sarà mai qualcuno che analizzerà se la TARI pagata non sia fuori legge per percentuale ed ammontare? Ci sarà mai qualcuno che analizzerà se i tanti interventi straordinari siano stati mai effettuati? E se abbiano poi risolto i problemi dei cittadini? Qualcuno sta chiedendo l’adesione ad una costituenda democratica associazione per lo sviluppo del territorio delle marine Leccesi e la difesa dall’immobilismo degli ecologisti. Prego chiunque voglia aderire, senza impegno, a manifestare il solo loro interesse a partecipare attraverso le pagine di LeccePrima. Luigi

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Commenti (3)

  • i baresi ( attraverso la regione che io chiamo "bari " perchè quello è;) ormai hanno colonizzato ogni aspetto della vita politica economica e sociale delle ragione con il benestare dei politicanti leccesi e salentini... per qualsiasi cosa bisogna fare riferimento a quella macchina infernale mangiasoldi e basta che é la regione...che però invece di venire incontro alle esigenze mette solo i bastoni fra le ruote, in questo caso attraverso l'aqp! li si lascia mano libera, fra un po' ( come all'asilo) pure per andare in bagno dovremo chiedere permesso alla regione puglia( che ovviamente ci verrà negato perché sono notoriamente invidiosi dei successi a tutti i livelli del Salento e cercano di mettere ostacoli anche per favorire ( con corsie preferenziali) il loro territorio che sicuramente non é il Salento e approfittando ovviamente del lassismo e menefreghismo dei salentini che si fanno mettere i piedi in testa in casa propria. aqp é della regione, così come ( caso unico in italia gli aeroporti ( infatti da bari ogni settimana nascono nuove rotte, da brindisi sono anni che sono sempre le stesse nonostante un traffico enorme, così gli enti del turismo, così i porti, ogni cosa, applausi!!

  • Non credo che ci sa nessuno in linea, e nessuno risponderà. Di articoli simili ne ho scritti molti, però posso dire che qualche volta si sono poi adoperati per risovere problemi specifici, mai quelli generali che creano i disagi per i cittadini.

  • "Ci sarà mai qualcuno che analizzerà se la TARI pagata non sia fuori legge per percentuale e per ammontare?". Personalmente sono convinto che stiamo parlando di furti. Per un "buco" di 42 mq a San Cataldo, occupato appena 10-15 giorni l'anno, pago 215 Euro all'anno di TARI e poi mi ritrovo puntualmente, ogni giorno, davanti a casa, CUMULI di immondizia. Plastica, carta e vetro che vengono portati via solo una volta la settimana, quando le buste contenenti la sudata differenziata, superano in altezza i cassettoni della Monteco. Se non sono furti questi, allora di cosa possiamo parlare? Salvemini, ci sei?

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