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MPS: paghiamo tutti...

Ormai i giochi sembrano fatti:con apposito decreto,il governo gentiloni ha stanziato 20 miliardi di euro per le banche in crisi;al MPS ne sarebbero destinati ben 5.

Uso il condizionale per il semplice motivo che dalla BCE fanno sapere che tale importo si rivela insufficiente,che di miliardi ne servono,e subito,almeno 8,8. MPS: un feudo finanziario e centro di potere da sempre in mano del PCI, PDS, PD, negli anni amministrato sempre peggio, a partire dai derivati sottoscritti con i giapponesi della Nomura Bank, ai prestiti farlocchi concessi imprudentemente agli amici degli amici e mai restituiti,all'arrivo di managers decantati come superesperti ma in realta' capaci soltanto di allargare a dismisura la voragine nei conti del Banco. Oggi i cosiddetti piccoli azionisti ed obbligazionisti godranno di misure tutte tese a tutelare i loro investimenti.E' stato calcolato che il salvataggio del Banco costera' oltre 350 euro ad ogni italiano, ivi compresi gli intervennti dello Stato a favore delle altre Banche in crisi.Io ritengo profondamente iingiusto il provvedimento,per un doppio ordine di ragioni.

In primis,un Paese occidentale che si richiama alle regole del liibero mercato e della concorrenza per poi intervenire massicciamente con denaro pubblico a tappare buchi di gestione macroscopici di fatto quei principi li calpesta,li disconosce. Perche' una qualsivoglia azienda decotta deve esser lasciata fallire ed una banca invece restare in piedi,ancoorche' ridotta a zombie finanziario? Se mercato e', che mercato sia. I rami secchi si taglino. La seconda ragione che mi vede decisamente contrario a questo, a mio avviso, ennesimo speprpero di denaro pubblico, attiene all'indebito privilegio che viene riconosciuto ad azionisti ed obbligazionisti cosiddetti piccoli,i quali sembra non perderanno un centesimo del loro investimento.

Qui occorre effettuare secondo me un chiarimento fondamentale:vero che la Costituzione tutela ed incentiva il risparmio,ma costoro posson esser considerati risparmiatori?Io penso di no,assolutamente.Un piccolo risparmiatore il suo denaro lo deposita su di un libretto a risparmiio,oppure su di un conto corrente.In questo caso,e fino ad un impporto dii 100 mila euri, e' totalmente garantito, anche in caso di fallimento della Banca. Di contro, la remunerazione del suo denaro e' bassissima,lo sappiamo.Ma un azioniista od un obbligazionista che scelgono un investimento che comunque comporta,per sua natura, margini di rischio, lo fa in quanto intende lucrare mollto di piu'. E per anni ed anni lucrato hanno.Certamente non han devoluto a nessuno ii loro guadagni. Oggi si pretende di proteggerli socializzando le perdite che rischiano di subire.Mi sembra profondamente iniquo ed ingiusto,il solito premio ai piu' furbi.